
Kiana Khansmith

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@tapetitelune
Nuoto fra le lenzuola
E mi sembra di affogare annaspando senza trovare pace
Senza trovare appiglio
Alla deriva dei miei sogni
Persa tra le pieghe di una vita che non riconosco
Lontana
Violenta notte
Muta
Ogni notte ho incubi che invadono i miei occhi e al risveglio li ricordo tutti.
Vorrei che lo vedessi che ho il terrore incollato alla pelle, che ho ansia nel camminare, che perdo l'equilibrio.
Vorrei che vedessi che i miei incubi hanno solo un volto, il tuo.
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C’è silenzio qui, dentro la pancia e nel cuore tira un vento gelido. Chiudo gli occhi per sognare una strada diversa, colma di mani intrecciate, colma di racconti. C’è silenzio qui, dentro la stanza, dietro al telefono. E un brulicare di idee che sbattono fra le palpebre e non mi lasciano dormire.
Vorrei poter spengere
la mia mente per un po’
e non pensare più a niente.
Isabel Celima
Cronache dai secoli bui 23: pillole e schegge
Le radici alzano le pietre del selciato. Le stesse pietre che aveva messo mio padre, indifferente al parere di mia nonna che voleva “una bella gettata di cemento” davanti a casa. Non sono mio padre, me lo ricordo ogni giorno. Non posso sistemare le pietre. Non sono nemmeno mia nonna, che diceva di sé : “E perché non dovrei andare in paradiso?! Sono perfetta!”
Comunque oggi ho fatto una nuova aiola e sono soddisfazioni. Forse così finalmente riuscirò ad impedire al giardiniere serbo di sterminarmi la rosa che tenta disperatamente di spuntare tra il tarassaco. Un giorno vi parlerò del giardiniere serbo, ma non oggi.
Mentre vangavo, provavo a fantasticare, come vi dicevo che ero solita fare, e niente, non ero la protagonista della mia storia. La protagonista somigliava sorprendentemente alla donna che ha preso il mio posto ed è giusto perché è una bella donna e intelligente e l'ammiro molto. La invidio anche ma, appunto, io non sono mia nonna.
Portando a spasso i cani nel bosco, ho raccolto la prima elitra di cetonia dell'anno. Sono, a mio parere, una delle cose più belle del mondo. Hanno un colore cangiante tra il verde e l'oro e, per me, hanno sempre portato un'aura di mistero, qualcosa da antico Egitto, faraoni sepolti, mummie e magie. Le cetonie fanno schifo e il loro ronzare mi terrorizza ma è giusto così. Questo inverno, mentre prenotavo l'ennesimo esame del sangue, la signora allo sportello aveva delle unghie lunghissime dello stesso colore. Le ho fatto i complimenti ma non le ho detto che mi ricordavano le cetonie, non mi pareva il caso.
Questo pomeriggio ho provato a ricominiciare con lo yoga. È chiaro il perché ci sono foto e video di gente che fa bellissimi esercizi di yoga con i gatti e non con i cani. Mentre tentavo di riprendere, con assai scarsi risultati, la posizione del cane che guarda in basso, il cane medesimo mi ha leccato la faccia e morso gambe e braccia. Questo non ha aiutato la concentrazione.
Qualcuno, nelle case di fronte, fa esercizi con una chitarra. Il gatto non si interessa allo yoga ma apprezza il mio stare seduta in giardino a quest'ora della sera e, per ricambiare, tenta di camminare sul tablet e cancellare tutto quello che ho scritto.
È buio ma si sentono ancora i gabbiani. Gli uccellini, cince e passeri e merli, tacciono. Cosa c'è di meglio dello svegliarsi al canto degli uccellini? ‘Sti bastardi si sono mangiati tutte le mie ciliegie. Dovrei avere più gatti. O sparargli.
La tristezza è una presenza discreta, è qui, a un passo, ma non vuole interrompermi. Sarà per questo che tiro in lungo il post, le parole mi fanno compagnia. O forse, semplicemente, non trovo un finale adeguato. Comunque Venere brilla sul mare, la luna e Giove illuminano il prato e chi sono io per lamentarmi?
Come le notti in cui le domande si fanno tante.
— En?gma; Indaco
“Ti sei mai chiesta quando sei diventata come quello di cui avevi paura?”
— Pretty little liars
this is so peaceful
Fiammiferi
Pensandoti, a volte, il respiro si calma. Mi immagino a raccontarti ancora storie fra onde e fiammiferi spenti.
E disegnare sui polsi parole che diano un senso a tutto questo Sentire.
Anche nel silenzio non smetto di ricordare.
Esondazione
Mentre tu chiudevi gli occhi io li aprivo trafitta da spilli.
Un buco nel cuore e uno nello stomaco.
Il mio volto è diventato una fucina, le mie ossa martelli rabbiosi.
Nello stesso attimo impercettibile, unico, tu hai reciso il tuo filo d'oro e io sono caduta nella bocca di cerbero.
e vorrei essere nella tua tasca destra per non mancarti mai, per quando piangerai e sarò pronto ad abbracciarti, per quando crederai che tutto sia perduto, per come siamo noi quando vicini ogni cosa è migliore.
Respira ogni momento, perché un giorno morirai dalla voglia di poterlo rivivere almeno un’altra volta.
- @paoloraeli / @coltre
Tutte le persone silenziose e solitarie nascondono una capacità di amare che va oltre le parole. Sono le persone di cui devi percepire i gesti. E un gesto, molto spesso, vale molto di più di mille parole.
-M.Gitana
Oggi ho gridato di pancia
Il fuoco nelle vene, l'ossigeno che brucia prima di darti voce, le labbra serrate, tirate,quasi a strapparsi e poi il vuoto.
Mi sono staccata da me stessa per un secondo e ancora mi sto cercando.
Elisa