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@the-fried-air
being part of a dead fandom
We should all aspire to this.
I know I do
buffy the vampire slayer → favourite episodes 1x01 → “Welcome to the Hellmouth”
Fai pure il buonista del cazzo..tanto poi con tutti questi neri che stuprano le nostre donne prima o poi toccherà anche alle tue figlie.
Io lo so che quando la maestra vi insegnava a contare tu eri troppo occupato a mangiare le caccole appiccicate sotto ai banchi, ma ti consiglio di chiedere all’operatrice sociale di sostegno di leggerti a voce alta i dati istat invece di continuare a guardare le figure sulla pagina facebook DUX MEA LUX.
E comunque tua mamma non fa statistica perché è consenziente.
onestamente, data la parentela, bisognerebbe essere idioti cerebrolesi per anche solo pensare di molestare le tue figlie. e mica sono sicura che riusciresti a trovare qualche avanzo su cui infierire.
Old but ora più che mai gold.
I’M DEAD
There they go…
“Went to the store, sat on Santa’s lap. Asked him to bring my friends all kinds of crap. He said all you need is to write them a song. Now, you haven’t heard it yet, so don’t try to sing along. No, don’t sing along.”
@kon-igi Il filmato che ti dicevo in merito ad eutanasia & dignità.
Qua in Italia invece ti chiedono di porre fine alle loro sofferenze e tu invece gli devi infilare il nutrimento a forza con un tubo nel naso.
Nota: il problema del sovradosaggio di barbiturici, è che non è detto conduca alla morte per depressione dei centri del respiro. In soggetti giovani e relativamente sani potrebbe solo indurre una stato di coma vegetativo.
Per il resto, mio padre ha detto ciò che penso anch’io.
Intorno al 20 dicembre, da almeno quindici anni a questa parte, mi prende una botta di malinconia che non ho mai saputo spiegare. Raggiunge il suo picco il 23 dicembre per motivi che non starò qui a dire, e poi si attenua. Sempre puntualissima e in quest’anno anche in concomitanza con la PMS, che culo assurdo che ho? Comunque sia, il punto non è questo. Il punto è che già da bambina, intorno ai 9/10 anni, ho iniziato a lamentare l’assenza della magia del Natale. Saranno stati i problemi economici che la mia famiglia ha avuto in quel periodo, sarà che per alcune cose ho raggiunto una consapevolezza prima del tempo, ma da quando ho sentito di perdere il Natale tutti gli anni mi sono ritrovata poi a percorrere due strade. La prima è la più facile, ed è quella di totale rinuncia al voler rincorrere il Natale. La seconda è quella che ho provato più spesso, ed è quella con cui mi sembra sempre di schiantarmi contro un muro: mi sforzo di apprezzare il Natale. L’anno scorso ad ottobre è morta mia mamma. Io ho volutamente fatto l’albero di Natale che giaceva in soffitta da anni, l’ho voluto fare perché volevo cercare in tutti i modi di essere felice. Ho comprato lucine, dolci natalizi, ho fatto molto per non solo sopportare ma anche apprezzare il Natale. L’ho fatto per me e l’ho fatto anche per mio papà, che stava veramente lottando questa sua nuova condizione di vedovo, anche se non si vedeva: sotto questo punto di vista siamo sempre stati simili, con molta difficoltà a capire e accettare i nostri sentimenti. Ma quest’anno mi ha lasciato anche lui. Quindi quest’anno non ci provo nemmeno. Non vedo l’ora che Natale passi, che sia il 27 e l’unico pensiero sarà checazzomimettoacapodanno. Non vedo l’ora che passi. Perché ogni giorno che passa è un giorno in più che si mette tra me e il mio dolore, rendendolo più distante, anche se mai meno forte.