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Giugno col bene che ti voglio
Sì, lo so, era luglio ma questo giugno è stato un paradosso. Per cominciare. A giugno ho finito di traslocare 7 anni di vita in un bilocale. Ora, se pensate che 7 anni non siano granché è solo perché non avete visto il mio armadio dal 2021 in poi. E nemmeno la mia libreria. O meglio, le. E i postumi del trasloco continueranno ancora per un po’. Non ho finito di aprire scatoloni, buona parte…
E tu come stai? Sto.
Come sanno i miei 23 lettori che mi seguono anche altrove (su Instagram, su Patreon, su Substack, meno spesso su Facebook, ma anche lì, in questo periodo anche parecchio su Goodreads, visto che ho ricominciato a leggere) il periodo è intenso. Tra meno di due settimane tornerò da dove sono venuta. Con meno spazio personale a disposizione e parecchie certezze in più rispetto a 7 anni fa. Sono…
Di traslochi, di pulizie di casa e di presentazioni.
Stavolta ho una buona ragione per essere un po’ scomparsa (almeno dal blog, perché Patreon e Substack ogni tanto me li ricordo, ma è più facile, quando non stai parlando tanto di te, si può bluffare). Sto per traslocare. Dopo 7 anni, giorno più giorno meno, me ne vado da questa casa che è stata una tana e che per una volta tanto è stata quasi soltanto mia (sì, va bene, sono in affitto, è un…
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Vuoi venire a vedere la mia collezione di francobolli?
Sì, lo so. Non mi faccio sentire per quasi due mesi e poi me ne esco con queste cose retrò. Ma è assolutamente vero che faccio collezione di francobolli. Da quando avevo 12 anni. Da quando mio padre, che li collezionava fin da bambino, ci ha portati, me, mio fratello e mia madre, alla Giornata Mondiale della Filatelia che si teneva a Milano, in Fiera Campionaria. Ve la ricordate la Fiera…
Ma allora è un vizio.
Anche lo scorso anno vi ho fatto gli auguri il 19 gennaio, che poi valgono lo stesso perché fino a marzo io auguro buon anno. Potremmo fare così. Voi cominciate l’anno il 1 gennaio, e io invece no, inizio il 19, così, a schiaffo. Mi faccio le mie cose come se fosse ancora l’anno vecchio per 19 giorni così non mi sento addosso la pressione da ‘non hai ancora scritto niente ai 23 lettori!’ e siamo…
Ridendo e scherzando è quasi Natale
E ho mantenuto almeno un proposito: quello di tuffarmi in un gomitolo, anzi, in tanti gomitoli di strade. Ho fatto cose, visto gente, trovato nuove droghe legali (arancia disidratata, se non costasse un rene e mezzo probabilmente mi nutrirei solo di quella), approfittato di quella cosa che ti prende prima di Natale molto più di tutti gli altri mesi e nonostante la tua testa ti dica che sei povera…
Novembre è stato lungo e non è ancora finito.
E io invece voglio proprio tuffarmi in un gomitolo di strade, con buona pace di Ungaretti, e trovarmi davanti la gente che infesta il centro per Natale, le luminarie della Rinascente, l’albero. Quelle cose che mi sono sempre piaciute e per qualche anno si sono spente come ero spenta io. Quest’anno voglio tutta la luce del Natale, quella artificiale e quella naturale. Non so com’è. Però c’è…
Avevo scritto un post.
Era così nero che ho pensato di archiviarlo perché mi stava venendo la depressione solo a leggerlo. Tre cose importanti. Martedì sono a Torino per l’esame scritto per il patentino. Non andrà bene ma è una questione di principio. Mal che vada mi faccio una minivacanza a Torino che fa sempre bene. Mi sono iscritta di nuovo al Touring per fare la volontaria. Non ho ancora cominciato, devono farmi…
Sto scrivendo.
Non qui, capiamoci. Sto scrivendo tanto a mano. Prendo appunti mentre sono a lezione di archeologia. I miei giovani compagni di corso si portano dietro il PC e scrivono direttamente su bellissime pagine word, così hanno degli appunti comprensibili a chiunque, mentre io ho degli appunti che sembrano scritti da un medico zoppo. Con una calligrafia molto armoniosa, eh. Niente da dire. Ma il mio…
Un po' di cose belle, un po' normali, una questione di dignità umana e una cosa terribile.
Parto da quella terribile, contravvenendo alle regole dell’editing che prima vorrebbe indicati i punti di forza, per predisporre meglio il lettore. La vita reale non funziona come l’editing, le cose terribili vengono prima. Ieri c’è stato un funerale a cui non ho partecipato. Non è una cosa da dire, ‘mi sarebbe piaciuto partecipare a un funerale’, non fa piacere partecipare a funerali. Ma la…
Baol o dei libri che segnano inconsapevolmente
Stefano Benni non era tra i primi 10 autori di cui avrei parlato totalmente a caso (e sicuramente non ne avrei parlato tanto presto), ma gli è successa una cosa. Stefano Benni è morto. E come succede quando muore qualcuno che hai incontrato almeno una volta nella vita e insieme a te lo ha incontrato altra gente, da ieri si susseguono, nella mia bolla di lettori forti, racconti di Benni, di…
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Dell'8 settembre e del Diario Clandestino*
Oggi inauguro rigorosamente a caso, come tutto quello che contraddistingue la mia vita passata, presente e futura, una minirubrica dell’Ufficio Reclami. Era tanto tempo che pensavo non parlo mai dei miei libri seminali, e invece dovrei e così ho deciso di cominciare proprio oggi, che ricorre un anniversario importante, quello dell’armistizio firmato da Badoglio con gli Alleati, che fa incazzare…
Di Vera Gheno, di cose fondanti e di altre amenità.
Ma veramente non scrivo da luglio? Qui, intendo, perché sono piuttosto sicura di aver impestato di logorrea altri luoghi. Eh, allora bisogna cominciare a fare ordine, a essere più meticolos* (ho scoperto in questi giorni che una persona che mi legge oltre a essere maschio etero cis, razzista, pro Israele e diciamolo pure, boomer inside e outside, non capisce perché uso l’asterisco quando scrivo,…
"Ehi, guardate un po' chi si rivede!"
A vostra discrezione potete scegliere se canticchiarvi nella mente il seguito di Servi della Gleba o continuare a leggere. Io se fossi in voi farei così, canticchierei nella mente fino alla fine (agevolo un pratico ausilio audiovisivo) e poi riprenderei a leggere MA NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE OBBLIGARVI, EH. STO SOLO DANDO UN CONSIGLIO. Bene. Adesso che avete finito di canticchiare nella mente,…
Cose che finiscono (e non è detto che sia un male)
Da giovedì torno a ingrossare le file dei disoccupati. Ma come? Non avevi un contratto a tempo indeterminato? Sì, ma era un contratto a tempo indeterminato che in realtà non è mai stato pensato come un vero contratto a tempo indeterminato, peggio di quelli a tutele crescenti che vorremmo prendere a calci con l’abrogazione di qualche parte del Jobs Act. Ma è un’altra storia e la campagna…
Pillole di facebook - della polarizzazione e di altri demoni*
*postato su facebook il 29 maggio 2025. Vi tolgo subito un dubbio. Non parlo di Hamas perché ormai Hamas è diventato come le foibe, se non parli di Hamas non hai il diritto di parlare contro Israele. Non funziona così, io ho tutto il diritto di parlare contro un genocidio perpetrato dallo stato di Israele a prescindere dal 7 ottobre 2025. Perché dopo il 7 ottobre ci sono stati l’8 ottobre, il 9…