Sunny Spring Afternoon in Verona 💛☀️⛪️ Basilica di San Zeno - Verona La basilica di San Zeno a Verona è considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la pala di San Zeno. Nel maggio del 1973 papa Paolo VI l'ha elevata alla dignità di basilica minore. San Zeno morì nel 380. Nella cronologia della chiesa veronese fu l'ottavo vescovo. Lungo la via Gallica, nella zona dell'attuale chiesa, vi era il cimitero dove il santo fu sepolto. Sulla tomba fu edificata una piccola chiesetta da Teodorico il Grande, re ariano. La leggenda vuole che dopo la devastante piena dell'Adige del 589 l'inondazione si bloccò sulla soglia della chiesa, risparmiando i fedeli. Paolo Diacono riporta l'episodio nella sua Historia Langobardorum, specificando che avvenne al tempo del re Autari. La prima chiesa fu distrutta nel IX secolo. Venne subito ricostruita per volere del vescovo Rotaldo e di re Pipino d'Italia su progetto dell'arcidiacono Pacifico. Questa nuova chiesa fu distrutta dagli Ungari all'inizio del X secolo. Dopo una breve traslazione nella cattedrale di Santa Maria Matricolare, il 21 maggio 921 il corpo di san Zeno fu riportato nella cripta che oggi è il livello più basso della basilica. La cerimonia fu molto importante, si decise che il trasporto della salma fosse affidato ai santi eremiti Benigno e Caro, considerati a quel tempo i soli degni di toccare il corpo del santo. Alla cerimonia erano presenti il re, il vescovo locale, e quelli di Cremona e di Salisburgo. San Zeno è uno dei santi a cui è stato cambiato più volte il giorno della commemorazione, dal 2004 la diocesi ed il comune di Verona hanno deciso di celebrarlo nella data della traslazione del suo corpo nell'attuale sede, al fine di non sovrapporlo alle feste pasquali e di poter dedicare un periodo più lungo ai festeggiamenti. La chiesa prende l'attuale forma e struttura, rispettando i canoni dello stile romanico veronese, sotto il vescovo Raterio, che ottenne i fondi per la costruzione dall'imperatore tedesco Ottone I nel 967. La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 3 gennaio 1117 che colpì e danneggiò gravemente molte città del nord Italia, e nel 1138 venne e ingrandita. La sistemazione che è arrivata ai giorni nostri fu finita nel 1398 a cura degli architetti Giovanni e Nicolò da Ferrara con rifacimenti del soffitto e dell'abside in stile gotico. _____________________________________________________________ The Basilica di San Zeno (also known as San Zeno Maggiore or San Zenone) is a minor basilica of Verona, Northern Italy. Part of its fame rests partly on its architecture and partly upon the tradition that attributes crypt was the place of the marriage of Shakespeare's Romeo and Juliet. It stands adjacent to an Benedictine abbey, both dedicated to St Zeno of Verona. St. Zeno died in 380. According to legend, at a site above his tomb along the Via Gallica, the first small church was erected by Theodoric the Great, king of the Ostrogoths. Erection of the present basilica and associated monastery began in the 9th century, when Bishop Ratoldus and King Pepin of Italy attended the translation of the saint's relics into the new church. This edifice was damaged or destroyed by a Magyar invasion in the early 10th-century, at which time Zeno's body was moved to the Cathedral of Santa Maria Matricolare: on May 21, 921, it was returned to its original site in the crypt of the present church. In 967, a new Romanesque edifice was built by Bishop Raterius, with the patronage of Otto I, Holy Roman Emperor. On January 3, 1117, the church, along with most of the city, was damaged by an earthquake; the church was restored and enlarged in 1138. Work was completed in 1398 with the reconstruction of the roof and of the Gothic-style apse.


















