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Janaina Medeiros
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❣ Chile in a Photography ❣
Cosimo Galluzzi
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@woccia
Milano 6 Meno Meno. Prendi la Gialla.
Sei pronto a farti convocare da Allegri? Se hai i piedi buoni e voglia di divertirti, è il momento di scendere in campo su www.youtube.com/niveaformenitaly
Anti-social
La strategia di diffidenza verso i social media di certe marche (e anche di certe agenzie) può confrontarsi con una notizia come quella dell'accordo fra Facebook e Heineken (come già fatto da Diageo in passato) per accedere in modo privilegiato a operazioni di marketing congiunto sviluppate sul social network, sperimentando insieme sulle nuove soluzioni; questo renderà difficile se non impossibile alla concorrenza creare occasioni di "engagement" altrettanto efficaci, perlomeno per primi.
Il che, tradotto, significa che anche l'aver lavorato molto con una piattaforma come Facebook (oltre al denaro sonante) può portare a scelte di questo tipo; la frequentazione reciproca ha sicuramente fatto maturare il rapporto fra la marca e il social network.
Chi ne sta lontano per diffidenza o paura, anche se avesse i soldi da mettere sul tavolo, deve ancora cominciare da zero a capire come, e se, lavorare con Facebook.
E le cose sono due: o Facebook scomparirà, e allora avrà fatto bene chi ne sta lontano, come è stato per Second Life (ma lo hype di Facebook mi sembra comunque durare di più e essere più ampio di quello del mondo virtuale), oppure alcune marche si sentiranno lasciate molto, molto indietro.
Kindle vs iPad
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One year ago, almost to the day, Jeff Bezos gave me the reason why people should carry around a Kindle in the age of the iPad. No Angry Birds.
“The number one app for the iPad when I checked a couple of days ago was called Angry Birds — a game where you throw birds at pigs and they blow up,” Bezos told me in September 2010. “The number one thing on the Kindle is Stieg Larsson. It’s a different audience. We’re designing for people who want to read.”
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Somatic Markers
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Some years ago the concept of somatic markers was founded. A somatic marker is essentially a bookmark in our brain. It’s often created by an event so dramatic that you’ll never forget it. Think 9/11, or the death of Princess Diana. Now remember where you were when you first heard about it. No doubt you will also remember who you called or who you were with. By comparison odds are that you’d struggle to remember what you ate for dinner two days ago. That’s the difference between a somatic marker and a non-event.
Great communication establishes powerful somatic markers--it establishes something dramatic enough that makes it memorable. Can you remember the "Will it blend?" BlendTech viral ads which showed a person blending an iPad? How can you forget such a ridiculous notion? Or the one about the Spanish toy chain called Imaginerium, which always features the two doors into their store--a large one (for the adults) and a small one (for the little ones). I bet you’ll never forget the store either once you see it.
What about you? Does your ad have the power to create a somatic marker in the brain?
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C-c-changes
Delicious - Yahoo + [(Hurley+Chen) - YouTube] = AVOS
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Delicious is moving to a new home
Yahoo! is excited to announce that Delicious has been acquired by the founders of YouTube, Chad Hurley and Steve Chen. As creators of the largest online video platform, they have firsthand experience enabling millions of users to share their experiences with the world. Delicious will become part of their new Internet company, AVOS.
To continue using Delicious, you must agree to let Yahoo! transfer your bookmarks to AVOS.
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Report fail?
Non c'è una parola sbagliata. Neanche nel resto del post.
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Perché Internet allora è trattato così? La risposta è semplice, per ignoranza e per superare l’ignoranza bisogna vincere la pigrizia. Per imparare bisogna faticare. La pigrizia dei media italiani fa sì che ad ogni operatore estero che entra in Italia si “regali” visibilità a piene mani, tralasciando il fatto che generalmente non paga le tasse nel nostro paese, crea pochissimi posti di lavoro e che sta arrivando perchè qualche italiano (tonto) si è fatto il mazzo per creare il mercato. Dei tonti che hanno investito milioni di euro e anni di fatica, che creano ricchezza nel paese e qui pagano le tasse non si parla. Cercare di capire costa fatica e la pigrizia è tanto più comoda.
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Levels of Communication
Is it possible to define levels of communication in a IT system?
Exchanges happen between different users (through the machine), machine - user and also machine - machine.
This is a tentative hierarchy, do you think it can be upgraded, criticized, modified? Or else, are you aware of some existing studies in this area? Thanks!
Machine level (hardware) (machine-machine)
Sublevel structural elements (machine-machine)
Sublevel data exchange (electric) (machine-machine)
Application Level (software)
Sublevel operating system (machine-machine, machine/user)
Sublevel application (machine-machine, machine/user)
Sublevel user interface (machine/user)
Human level (wetware)
Sublevel data exchange with no verbal communication (machine-machine, machine/user, user/user)
Sublevel verbal communication - denotative (machine/user, user/user)
Sublevel verbal communication - connotative (machine/user, user/user)
Giovani
Per fare la comunicazione digitale bisogna essere giovani... Ma non per il motivo che pensano loro (i giovani oggi vanificano il loro vantaggio competitivo bruciandosi i neuroni con la Playstation, sono privi di qualunque obiettivo, anestetizzano il loro interesse con non ho ancora capito cosa, sono multitasking del fancazzismo, dislessici, incapaci di scrivere in un corsivo da adulti, dotati di un intervallo di attenzione di 0,5 secondi o 5 parole --quanti sotto i 30 anni hanno letto fin qui?) ma perché le coronarie devono reggere.
Emergenza scrittura.
I nostri bambini (e noi) sappiamo scrivere??
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Generalmente come abbiamo verificato in un nostro sondaggio effettuato nelle scuole primarie, si passa poi allo stampato minuscolo.
Insegnare questa forma è stato un grosso errore. Credo che la ragione di tale scelta stia nel fatto che si voglia dare ai bambini lo stesso stile che essi leggono sui libri stampati. Ma qui c’è un grosso equivoco. Il minuscolo stampato si può considerare lo scheletro dei caratteri da stampa, ma questi non sono adatti per la scrittura. Dobbiamo assolutamente distinguere l’arte della stampa (la tipografia) dalla calligrafia: il carattere come è stato sviluppato per la stampa (prendendo a modello delle scritture usate nei manoscritti del ‘400-’500) non è adatto ad essere scritto in maniera fluida e scorrevole.
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Improvvisazione a Milano e Pavia
Quintetti particolarissimi questi che si coagulano attorno alla figura leggendaria di John Russell, nume tutelare dell’improvvisazione europea di matrice UK.
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Prossimi concerti di Nicola Guazzaloca (febbraio/marzo 2011)
9 febbraio 2011
presso Torchiera Piazzale Cimitero Maggiore, 18 (Milano) John Russell, guitar Nicola Guazzaloca, accordeon Gianni Mimmo, soprano sax Alessio Pisani, basson&contra-bassoon Cristiano Calcagnile, drums
10 febbraio 2011
presso Commons Viale Bligny 84 (Pavia) John Russell, guitar Nicola Guazzaloca, accordeon Gianni Mimmo, soprano sax Alessio Pisani, basson&contra-bassoon Angelo Contini, trombone
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Internet risolve tutti i dubbi
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gioco che a Roma si diceva: zibidì, zibidè, buca c’è....
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L'album dei ricordi
L'album dei ricordi è stato il primo social media? O erano i bigliettini sotto il banco? Sicuramente l'album dei ricordi è stato un incubo per tutti quelli che ne hanno visto passare uno.
Quando quella compagna di scuola ti dava il suo, e tu, mestamente, ma con un sorriso di circostanza, lo riponevi nella cartella, dopo aver inutilmente cercato di non percepire l'aspettativa nei suoi occhi. In te si faceva strada l'ansia: "Lo perderò" "Ci cadrà sopra la colazione" "lo restituirò nel prossimo millennio" E, peggiore di tutte, la domanda: "il mio disegno sarà all'altezza?"
Se era nuovo: "Il primo! Che responsabilità; se era già iniziato, sfogliavi pagina dopo pagina i capolavori come in una mostra multidisciplinare in cui opere di arte visiva facevano a gara con testi di sublime poesia o toccante emotività... In verità non erano poi granché ma in confronto al nulla che avevi in mente tu, sembravano capolavori.
Fortunatamente c'era sempre un paio di "il mondo è fatto a scale" a toglierti il timore di non essere originale, e soprattutto i tanti disegni fatti dai genitori a confermare che tu, almeno, scorretto non lo saresti stato.
Quelli sono stati i primi briefing del cliente: con il nulla dovevi creare un capolavoro, e per domani.
Io fortunatamente ho rimosso che cosa mi inventavo; chi pensa che per chi sa disegnare il compito fosse più facile, si sbaglia, l'aspettativa era ancora più alta. Io, Paperino e il mondo è fatto a scale non me li potevo permettere. Devo aver disegnato più che altro supereroi e forse, se la esecrabile abitudine è durata fino alle medie, anche i Kiss.
Altro che calligrafia zen! Dovevi realizzare, su un album che era un pezzo unico, qualcosa che ti avrebbe rappresentato per tutta la vita, e senza sbagliare, perché mica potevi buttare via il foglio...
Forse è stato allora che ho imparato a inventarmi sempre qualcosa. Forse l'album dei ricordi è più importante dello stage.