....🖤
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
DEAR READER
Claire Keane

Kiana Khansmith
dirt enthusiast
he wasn't even looking at me and he found me
tumblr dot com
No title available
Alisa U Zemlji Chuda
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

izzy's playlists!
h
noise dept.

No title available
No title available
occasionally subtle
Show & Tell
sheepfilms
Mike Driver
almost home

seen from Australia

seen from Germany
seen from Netherlands
seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Germany
seen from Singapore

seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States

seen from Japan

seen from United States
seen from United States
seen from Malaysia

seen from United States

seen from France
seen from United States
seen from France
@writingistheonlyescape
....🖤
Marzia Sicignano
A volte il silenzio è assordante se non hai due braccia che ti tengono.
Si dice che se due persone si lasciano e una soffre mentre l'altra già si consola, allora uno amava davvero e l'altro solo si divertiva. Ma se il dolore è condiviso, forse è solo il segno che quella storia è ancora sospesa, e aspetta di essere vissuta. Non abbiate paura, rischiate
Ho il cuore più testardo dell'orgoglio.
La chiave di un legame sano è il rispetto delle libertà altrui.
Non è possesso ma presenza.
Ti deve arricchire e completare.
Altrimenti, meglio niente.
Vorrei avere qualche giorno di riposo dalla mia testa.
"Ti meriti una persona con le idee chiare, che sa di volerti al suo fianco e fa di tutto per non perderti"
La vita ti metterà costantemente alla prova.
Ti costringerà a scegliere, ancora e ancora, tra te e il mondo.
Tu scegli te nel mondo.
È l’unico modo per trovare il tuo posto:
ovunque, e da nessuna parte.
A volte faccio apposta ad inciampare, a commettere gli stessi errori
Ho bisogno di essere amata per la mia goffaggine, per tutti i miei difetti
Al mio difetto più grande: ricordarmi ogni minimino dettaglio.
Alla mia voglia di auto infliggermi dolore, cavolo se fa male ricordare tutto.
Ogni parola. Ogni gesto. Come si cancellano le persone? Con la stessa leggerezza con quale lo hanno fatto loro con noi? Oppure qualcuno finge? Dovrei io?Fingere di avere un cuore che non è di ghiaccio anche se a volte può sembrarlo?
Troppo profonde e dolorose le mie ferite per non resistere anche a questo. Per non farcela. Per attutire anche questo colpo e nonostante tutto credere nel buono e nel bello delle persone.
Perché adesso, vorrei chiamarti, chiederti se stai bene, mi basterebbe. E invece, ti sto lasciando in questo 2025 che tutto sommato mi ha fatto a pezzi un po’ per volta. E poi questo ultimo pezzo che si tiene aggrappato a questo ultimo mese pieno di ricordi è l’unica cosa che sa di te. Del bene immenso che ti ho voluto. Delle promesse stupide. Delle risate innocenti. E di tutte le volte nelle quali ho calato quel muro per farti vedere chi sono veramente. Lo rifarei.
Vorrei tante cose, ma in fondo so che è meglio aver cancellato. Aver voltato pagina.
E proprio tu che temevi di restare solo quella pagina l’hai chiusa con me. Penso a tutto, non all’ultimo periodo, so quanto è stato difficile per te. Penso a come sono stata usata per arrivare al tuo scopo: fingere un affetto per cosa, esattamente?
É solo che ogni tanto mi vieni in mente. Ci penso. Ti penso. Cavolo se fa male fingere di averti ancora nella mia vita.
Quando sono tornata lì é te che mi hanno nominato. Avrei preferito scomparire piuttosto che dire che non siamo più amici.
Mi rendo conto dalla pesantezza del mio carattere, dopo ieri più che mai.
Scomparire nell’abisso é meraviglioso. Non devo più niente a nessuno. Niente legami. Niente di niente.
Sono tornata dove starò confinata per sempre: nel buio freddo e desolato.
La mattina appena sveglia, apro gli occhi: sono sempre dentro i mie demoni.
La mia vita non vale più la pena di essere vissuta.
Non dopo tutto quello che continua a succedermi.
Ci sono cose che non potrò mai superare.
Mi lascio annegare qui dentro.
Nessuno mi vedrà più.
Sai qual è il vero dolore?
Iniziare a non parlare più con quella persona con cui parlavi tutti i giorni di tutto.