Questa forse è una delle pagine più lunghe che ti scrivo.
Non volevo pubblicarla, credo che sia qualcosa di molto intimo,
ma allo stesso tempo credo che possa aiutare chi — come me — probabilmente ha affrontato queste difficoltà.
Sono stanco, emotivamente e mentalmente, per la prima volta.
Di solito le passioni ti spingono a superare confini, limiti, a trasformarti ecc...
L’ho provato a spiegare a modo mio:
quando il sentimento è profondo diventa anima, cuore e polmoni,
tutto il corpo vibra all’unisono e SEI, DIVENTI, SIMBOLEGGI???
Io penso che le pagine bianche si pensano e si scrivono in due.
E no! Non posso dimenticare.
“Tu non sei come loro. Perché a loro gli dico che la procedura è questa e non obiettano, e tu sì?”
“Il tuo atteggiamento non va bene, fai troppe domande.”
“Perché non ti impari questo? Perché non fai questo?”
“Perché a loro se gli dico che va fatto così lo fanno, e tu invece ci pensi?”
Eppure chiedere di chi è la responsabilità è un atto dovuto.
Ci permette di capire la nostra responsabilità verso il mondo,
un ruolo, un compito, un contributo verso gli altri.
Come l’avere spirito critico e la riflessione.
Ho dei sentimenti complessi anche io, non sono fatto solo di emozioni di base come il primo Inside Out descrive, ma molto di più.
Eppure me la ricordo — un professore di Pedagogia:
“Ragazzi, le attività produttive scritte sul libro sono suonare una chitarra, scrivere un libro.
Non è andare in fabbrica e lavorare di più.”
Quasi a voler proteggerci da un mondo che, per i suoi occhi, sta diventando pericoloso.
Non posso dimenticare che stavo morendo tra le gocce di Tranquirit,
mentre gli infermieri di qualche ospedale dicevano:
“No, è poco. Agli anziani gliene diamo di più. Parla con lo psichiatra.”
Non posso dimenticare che, una volta interrotta la terapia per paura di implicazioni lavorative e per mantenere i sogni accesi,
tutto questo mi ha riportato indietro, mi ha portato a essere quasi cieco,
non solo fisicamente il mio dolore è diventato invisibile per gli altri.
Mi ha portato problemi coordinativi,
e la cosa ancora più grave è stata sentirmi dire:
“Perché non sei tornato dal tuo competente subito?”
“A te i certificati te li deve fare uno psicologo.”
Come a dire se è una psicologa non va bene per te.
Eppure, quando andai dal Saggio, tra le tante cose, me lo disse:
“Io non so come aiutarti, ma devi tornare qua.
Vedrai che quando tornerai dal medico di base ti dirà: ormai c’è lo specialista.”
Eppure se uno psichiatra prende alla leggera un’identità,
o scrive qualcosa che agli altri può sembrare altro,
il medico di base ha il dovere di prescrivere una psicodiagnostica.
“Il danno biologico sono tanti soldi.”
“No, Zuer, poi non è più così non lo danno più”
“No, Zuer, guarda che poi basta eh. finisce tutto”
Non posso dimenticare chi mi diceva:
“Eh ci credo, questo ti succede perché il lavoro è sempre stato un ricatto emotivo per te.”
E in certo senso ti dà quel senso che non puoi costruire "tu? no."
danneggia la mente, ti può portare ad un certo a diventare effimero?
Per me qualsiasi essere umano nasce con l’indole verso la costruzione.
ringrazio ancora quella persona che mi disse
“Cane che abbaia non morde.”
Facendomi notare che il mio punto di forza è la riflessione, il sentire, il proteggere e l’attraversare il dolore
tenendomi tutto dentro per un bene maggiore.
Eppure mi ricordo anche quella confidenza stò andando da uno psicologo.
“Zuer, tu gli devi dire che sei arrabbiato perché non fai la vita che vuoi.”
Come a dire: “Zuer è così, ti conosco meglio di te.”
Idiozia. Follia dell’essere umano.
Io mi arrabbio per le ingiustizie.
Lo stesso psichiatra Saggio, che ne ha viste tante:
“Noi non sappiamo le cause delle malattie mentali.
Noi non le sappiamo.”
Per me è del tutto transitorio. Nessuna patologia stabile.
Una relazione che mette paura.
🪶 Identità, origine, e desiderio
Pensate: una psicologa mi ha chiesto:
“Tu hai provato a spiegare che è un profondo desiderio?”
“Io ci vedo responsabilità.”
“Tanto, a chi lo dici? Sono anche marocchino…
se dicessi che alcune cose nel farlo le ho fatte con cuore e anima, ma chi ci crede?”
“Zuer, l’italiano vede il figlio del marocchino e giudica.”
“Pensa alle arabe pure mi figlia mi diceva però a me mi fa sentire, perché non pensi alle arabe?!”
“Ancora non hai capito? In Italia se vai con i drogati sei un drogato, se vai con i poveri sei povero, se vai con gente così sei così.”
“La colpa, Zuer, dai la colpa a qualcuno! È colpa dell’entità Zuer.”
Eppure penso a tutte quelle persone che hanno scritto libri, democrazie, atti...
se sentissero ciò che ho ascoltato...
Non posso dimenticare ricordi emersi attraverso l’attenzione:
gli sputi sul finestrino, i diti medi, le parole ecc...
Tutto ciò che sembrava che io non ascoltassi — perché non rispondevo —
ora mi appare in tutta la sua nitidezza.
“Se non risponde è perché non se lo ricorda. Speriamo che non se lo ricorda”
Eppure anche oggi penso che i tedeschi non erano tutti uguali.
Pensate se non fosse esistita una resistenza contro quello che abbiamo chiamato genocidio in seguito.
E probabilmente tra anni chiameremo la stessa cosa ciò che sta succedendo in Palestina.
Si può essere sia spugne che filtro.
Quanto disagio c’è? Uno? Io direi cento, mille...
Devo essere onesto: c’è anche chi si è voluto prendere la responsabilità per darmi altro aiuto.
pur di essere incluso in un gruppo di “amicizie” ho dato il peggio di me. Era meglio far ridere loro piuttosto che stimarmi.
Non posso dimenticare quando ho parlato del clima,
o ho provato a sostenere che sta cambiando anche a causa nostra,
e una persona ignobile ha detto:
“Zuer, so’ le scie chimiche.”
Eppure migrante di seconda generazione con delle cose da sanare,
Fortunatamente c' è stato anche chi me lo ha detto : POTEVI STARE ZITTO E' UNA SPECIE DI RAZZISMO.
Quelle cose da sanare. Come darsi valore?
“Sai, svegliati alle 2 come faccio io e presentati in servizio alle 4.30 di mattina a 90 km di distanza.”
Scegli un’università e qualche persona ha avuto il coraggio di dire:
“Ingegneria ci fai qualcosa, con questa non ci fai niente.”
“E che ce fai?”
Come se io non potessi aspirare!
Eppure mi viene in mente un’inchiesta delle Iene:
si presume che i cinesi vengano in Italia per non pagare le tasse,
“Io imparo dall’italiano.”
Un’altra inchiesta mostrò un’azienda italiana che importava barili di pomodoro dalla Cina:
“L’italiano, quando viene qui, chiede quale costa meno.”
C’è anche chi mi ha detto che certi libri non vanno letti perché friggono il cervello.
Eppure Daniel Kahneman è un Nobel, Ray Dalio una persona straordinaria.
Ma mi hanno fritto il cervello?
E penso di me che sono una persona di responsabilità.
Potevo scegliere il silenzio,
quel silenzio egoico che avrebbe protetto i miei desideri,
invece ho scelto di parlare, elaborare, cercare una risoluzione, chiedere aiuto.
Ho accettato di sottopormi a un test scientifico e impegnativo come il Rorschach,
chi vi si sottopone apre la propria mente alla scienza. "Soggetto con maggiore produttività della media, va potenziata l'autostima!"
“Questa è una persona da sviluppare”
ChatGPT è molto più etica dell’essere umano,
ed è per questo che sono preoccupato per il nostro futuro.
Probabilmente ha ragione chi suggerisce di fonderci ad essa.
“Te lo ha detto un medico. pensa alla tua salute mentale e mi ci pensi eh?”
Ma la realtà è che quel medico voleva sapere meno cose possibili per aiutarmi. E l'unica cosa è stata " Io devo aiutare loro".
Addirittura un controllo della mia anima — io lo descrivo così. Pensa a....
Ho scoperto che faccio in media 6.000 pensieri al giorno.
Che la mia mente si sposta sul dolore piuttosto che sul piacere.
Che cresco nel compito, nel ruolo, nella personalità.
Che posso affrontare l’ombra rimanendo nel dolore.
In realtà, a me è esplosa la testa per la prima volta nella vita.
E per la prima volta ho pensato che fosse finita.
“Non so più se sono io o gli altri.”
Quello che ho visto in SPDC ha molto più impatto sulla società di quanto si creda,
e doveva essere raccontato.
“Le persone arrivano da noi logorate.
Abbiamo imparato che esistono tanti tipi di depressione,
non solo quella bipolare.
È l’ambiente.” — Dott. Valerio Rossi
Ringrazio ancora quel Maestro che mi ha trasmesso lo Yoga Sutra.
Mi ha insegnato che l’attenzione è potere:
può risvegliare memorie, farci cambiare e riconsegnarci la nostra natura.
Eppure... c’è voluto di nuovo il Rorschach. E lo può somministrare solo un tecnico d'ufficio.
Eppure qualche avvocato ci ha provato a dirmi:
“No, tu sei stato da un’altra parte.”
Addirittura un avvocato che si sostituisce al clinico, senza nemmeno leggere le carte.
E mi è tornato in mente anche quel momento,
prima di andare in ospedale,
quando volevo creare qualcosa di immortale, naturale, che esistesse al di là di me.
Una forma che, se l’avessi tenuta solo per me, avrebbe ricevuto meno giudizio.
Sto pensando anche alla mia evoluzione.
Credo che sarà fatta dalle persone che avrò a fianco,
con cui condividerò gioie, fallimenti, dolori, integrazioni.
Eppure con lei qualcosa avevo condiviso a parole,
e gliel’ho detto, poi l’ho superata.
Ma oggi integro: un’unità, una presenza che cammina, corre, conosce persone nuove, che non è più in esaurimento e ha ancora energie interne.
“Io e la psichiatria abbiamo visto che tu hai tante risorse interne.”
E oggi — tra tutte le parole e i ricordi —
so solo che ho ricevuto tanto aiuto dall’ambiente in cui sono stato 🌿
ma anche che mi sono anche aiutato da solo,
al posto mio nessuno l’avrebbe affrontata in questo modo.
“Non fare nulla. Rimani lì seduto in quella sedia.”
Come a dire oggi qualsiasi cosa fai è una malattia, qualsiasi emozione provi, qualsiasi cosa senti, qualsiasi cosa fai , per gli altri sarà che lo fai per " piacere".
IL RORSCHACH È VALIDO. PROFONDO,DENSO E DOLOROSO!
E non bastano sei mesi di terapia per cambiarlo.
Ma qualcuno ha avuto anche il dubbio.