(via FACCE DA LIBRAI)
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@blogthefox
(via FACCE DA LIBRAI)
FACCE DA LIBRAI
di Stefania Ciocca
a cura di Roberto Mutti
19 Maggio – 1 Giugno 2017
KASA DEI LIBRI
L.go De Benedetti, 4 Milano
QUESTA MOSTRA FA PARTE DEL CIRCUITO DI PHOTOFESTIVAL 12TH
Facce da librai è una mostra fotografica dedicata ai libri, o meglio ai librai indipendenti milanesi fotografati a partire dal 2014 da Stefania Ciocca per il progetto Facce da Librai che è ancora in divenire. Curatore della mostra è Roberto Mutti, critico fotografico, giornalista di Repubblica Milano, docente di storia della fotografia e curatore.
L’obiettivo della fotografa si concentra sulla figura del libraio indipendente visto come un “eroe moderno” perchè oggi scegliere la professione del librario è una scommessa, è un mestiere di confine che richiede intuizione, sacrificio e tanta passione che diventa una simbiosi tra spazio e persona, una corrispondenza tra il libraio e il luogo magico della libreria.
in copertina: SPAZIO BK, la libreria del fare e del guardare Via L. Porro Lambertenghi 20 (Isola)
LIBRERIA 121+, la libreria di Munari Via Savona 17 (Zona Tortona)
LIBRERIA ANTIGONE, la libreria dell’identità Via Kramer 20 (P.ta Venezia)
LIBRERIA ARCHEOBOOKS, la libreria nel museo C.so Magenta 15 (Cordusio)
LIBRERIA CLAUDIANA, la libreria del culto Via F.Sforza 12/A (Crocetta)
LIBRERIA DEL CONVEGNO, la libreria più vecchia dei librai Via Lomellina 35 (Città Studi)
LIBRERIA GOGOL&Co, la libreria che è casa dolce casa Via Savona 101 (Savona/Giambellino)
IL DOMANI, la libreria degli anfratti P.zza Cadorna 9 (Cadorna)
IL LIBRO, la libreria-Babele Via Ozanam 11 (Lima)
LA SCATOLA LILLA, la Libreria delle Storie Sospese Via Sannio 18 (Lodi)
LIBRERIA CORTECCIA, la libreria scavata nel legno Via Lanino 11 (Solari)
LIBRERIA ISOLA LIBRI, la libreria di comunità Via Pollaiuolo 5 (Isola)
_LIBRERIA LIBET, la libreria delle vite passate Via Terraggio 21 (Cadorna)
LIBRI SOTTO CASA, la libreria itinerante anti-Amazon Itinerante
_LIBRERIA LINEA D’OMBRA, la libreria della musica jazz e della letteratura balcanica Via S.Calocero 29 (S.Agostino)
LIBRERIA MILITARE, la libreria del rievocatore e della moda Via Morigi 15 (tra Duomo e Magenta)
LIBRERIA DEL MONDO OFFESO, la libreria del cappello a cilindro P.zza S. Simpliciano 7 (Lanza)
LIBROTECA LIBELLULA, la librerie dei piccoli pensieri in libertà Via Marco d’Oggiono 1 (P.ta Genova/Darsena)
MONTI IN CITTA’, la libreria del vino di montagna Viale Montenero 15 (P.ta Romana)
LIBRERIA DELLO SPETTACOLO, la libreria del Trovarobe Via Terraggio 11 (Cadorna)
LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO , la libreria che serve la cultura Via Tadino 18 (P.ta Venezia)
LIBRERIA TARANTOLA La libreria delle Bancarelle e dei librai Pontremolesi P.zza Martiri di via Fani 1, Sesto S, (Rondò)
LIBRERIA TIRITERA, la libreria della magia circense Via Giuseppe Govone 30 (Cenisio)
LIBRERIA 6ROSSO, la libreria dello scambio culturale Via Albertini 6, Milano (Chinatown)
FACCE DA LIBRAI FACCE DA LIBRAI di Stefania Ciocca a cura di Roberto Mutti 19 Maggio - 1 Giugno 2017…
Wunderkammern Via Ausonio 1A, Milano 10 maggio – 10 giugno 2017 ingresso libero Due artisti, due strade, due habits e una sola mostra. Joys (Padova, 1974) ha cominciato la sua carriera come writer …
Wunderkammern
Via Ausonio 1A, Milano
10 maggio – 10 giugno 2017
ingresso libero
Due artisti, due strade, due habits e una sola mostra.
Joys (Padova, 1974) ha cominciato la sua carriera come writer negli anni ‘90, incentrando la sua ricerca sul lettering. Nel tempo le lettere hanno subito una rielaborazione che le ha trasformate in vere e proprie strutture visive, con una coerenza quasi architettonica.
Peeta (1980) vive e lavora a Venezia. Con una formazione in scultura e design industriale, l’artista ha elaborato una pittura tridimensionale nella quale il lettering acquista volume.
La mostra My good old habits è incentrata sul tema delle abitudini: vizi e consuetudini che, una volta divenuti routine quotidiana, ripetiamo in maniera automatica, quasi scontata, e si trasformano in tradizione. La pigrizia di mettersi in discussione e la paura di tradizioni differenti non permettono il miglioramento della nostra condizione, e tutto ciò che ai nostri occhi appare nuovo e diverso viene allontanato e raramente adottato.
Questi due artisti hanno voluto dimostrare che nonostante le differenze, e soprattutto grazie ad esse, è possibile arrivare a una perfetta sintesi e unione dei loro stili artistici.
In galleria saranno presentate opere su vetro retro dipinto di Joys e opere a tecnica mista su tela di Peeta, oltre che ad alcune tele create a quattro mani.
immagine in copertina: Peeta@Campobasso
Joys_Double trouble 1-2, spray paint on glass
Windows Light, MAG Riva del Garda, 2016
Joys_Frontier, La linea dello stile, Bologna, 2012
Joys_Project Windows, Borgomagno
Joys_spray paint on glass_100x100cm
Joys_spray paint on glass, 100x100cm
Joys_work in progress_pic by Alberto Blasetti
Peeta_Blushing, 100x120cm, 2016
Peeta_Draw the Line Festival, Campobasso, 2016
Peeta_Lido, Venice, 2012
Peeta_No Limit, Borås, Sweden, 2014 (2)
Peeta_Pla, 30x30cm, oil on wood, 2017
Peeta_studio_pic by Ioan Pilat
Peeta@Campocasso/Draw the Line 2016
Joys and Peeta_NYX Milan, 2017_pic by Marco Curatolo LabC3, project by Question Mark and Iris Barak
JOYS E PEETA – MY GOOD OLD HABITS Wunderkammern Via Ausonio 1A, Milano 10 maggio – 10 giugno 2017 ingresso libero Due artisti, due strade, due habits e una sola mostra.
Forma Meravigli
via Meravigli, 5
24 febbraio – 26 marzo 2017
Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”.
Le fotografie in mostra a Forma Meravigli sono frutto di un lungo progetto di reportage, iniziato nel 2010, che racconta in modo crudo le rotte africane verso l’Europa, passando per l’Italia e la Francia, fino ad arrivare alla rotta balcanica.
Con questo lavoro Giulio Piscitelli ha vinto la 13esima edizione del Premio Amilcare G.Ponchielli, istituito dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) e grazie alla vittoria del Premio Ponchielli, Giulio Piscitelli ha poi potuto completare il suo lavoro in Iraq fotografando, nel dicembre 2016, la guerra per la liberazione dall’Isis della città di Mosul.
In mostra il pubblico potrà vedere per la prima volta anche una selezione di questi scatti inediti.
Eventi in programma:
Venerdì 24 febbraio ore 18.30
Visita guidata alla mostra con Giulio Piscitelli.
Visita gratuita con il biglietto della mostra, prenotazione obbligatoria: [email protected]
Giovedì 2 marzo, ore 18.30
Lo sguardo di John Berger.
Intervengono Maria Nadotti e Gianluigi Colin.
Omaggio all’autore in occasione della pubblicazione de Il settimo uomo (Contrasto).
Nel corso della serata verranno proiettati contributi video.
Giovedì 23 marzo, ore 18.30
Sulla strada. Migranti e senza dimora nello sguardo di tre generazioni di fotografi.
Mariateresa Cerretelli, presidente del Grin e Andrea Bellardinelli, responsabile del programma Italia di Emergency, dialogano con Alessandro Grassani, Uliano Lucas, Rocco Rorandelli e Luca Rotondo in una serata dedicata al fotogiornalismo.
Durante l’evento verrà annunciato il bando della prossima edizione del Premio Ponchielli.
immagine in evidenza: Gerba, Tunisia, marzo 2011. Alcuni migranti tunisini sulla spiaggia dalla quale si imbarcheranno per Lampedusa ©Giulio Piscitelli/Contrasto
1. Mar Mediterraneo, aprile 2011. Oltre 100 migranti tunisini imbarcati dal porto di Zarzis attraversano lo stretto di Sicilia verso Lampedusa.©Giulio Piscitelli/Contrasto
2.Deserto del Sahara, confine tra Egitto, Libia e Sudan, maggio 2014.Un gruppo di profughi eritrei attraversa il deserto.©Giulio Piscitelli/Contrasto
3.Idomeni, Grecia, dicembre 2015. Migranti e profughi in attesa di attraversare il confine tra la Grecia e Macedonia.©Giulio Piscitelli/Contrasto
4.Qayarat Tubiyah, novembre 2016. Civili in fuga dalle aree controllate dall’Isis attraversano il fiume Tigri per raggiungere un’area controllata dagli iracheni.©Giulio Piscitelli/Contrasto
5.Mosul, novembre 2016. Operazione dell’esercito iracheno nel distretto di Tahrir nel corso della battaglia per liberare la zona dai combattenti dell’Isis.©Giulio Piscitelli/Contrasto
6.Melilla, Spagna, agosto 2014. Immigrati subsahariani cercano di scavalcare la rete di confine tra Spagna e Marocco.©Giulio Piscitelli/Contrasto
7. Gerba, Tunisia, marzo 2011. Alcuni migranti tunisini sulla spiaggia dalla quale si imbarcheranno per Lampedusa.©Giulio Piscitelli/Contrasto
8. Röszke, Ungheria, settembre 2015. Migranti appena arrivati dalla Serbia in attesa di essere trasportati, in autobus, nel campo profughi del governo ungherese, dove saranno registrati e schedati.©Giulio Piscitelli/Contrasto
9.Idomeni, Grecia, dicembre 2015. Migranti aspettano da ore di attraversare il confine tra Grecia e Macedonia.©Giulio Piscitelli/Contrasto
10. Calais, Francia, novembre 2015. Tende nel campo profughi vicino alla città.©Giulio Piscitelli/Contrasto
HARRAGA. Fotografie di Giorgio Piscitelli Forma Meravigli via Meravigli, 5 24 febbraio – 26 marzo 2017 Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”.
Lorenzo Cicconi Massi “Le donne volanti e altre storie”
CONTRASTO GALLERIA
Via Ascanio Sforza, 29
dal 10 febbraio al 28 aprile 2017
ingresso gratuito
La realtà in bianco e nero viene ridotta all’essenzialità, bastano pochi semplici tratti per raccontare una storia
Lorenzo Cicconi Massi
Mostra rigorosamente in bianco e nero come lo sono sempre tutti gli scatti di Cicconi Massi con lo sfondo dei paesaggi marchigiani. Dai suoi scatti nasce un racconto che narra le donne e la natura, un dialogo libero e fantastico, con il corpo della donna che esalta la natura e i suoi paesaggi catturate in voli immaginifici, le donne volanti appunto.
In mostra anche la serie Gli Alberini: opere dal formato ridotto che però racchiudono grandi paesaggi naturali: segni grafici in bianco e nero, quasi stilizzati, che descrivono sia spazi sconfinati che preziosi dettagli di arbusti e piante.
Corollario degli Alberini sono gli Arzigogoli: qui, all’opposto, le grandi dimensioni delle opere servono per amplificare particolari minuscoli, minuziosi, quasi invisibili. La natura è protagonista ancora una volta, qui sotto la lente d’ingrandimento: infatti in questi scatti compaiono venature delicatissime di foglie, steli, gambi ricoperti di rugiada che risultano in astratti ed eleganti segni grafici.
in copertina: gli arzigogoli ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
lorenzo-cicconi-massi-gli-arzigogoli-2015: ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
GLI ARZIGOGOLI ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
le-donne-volanti ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
le donne volanti ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
le donne volanti ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
le donne volanti ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
paesaggio neve ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
paesaggio neve ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
paesaggio neve ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
paesaggio neve ©Lorenzo Cicconi Massi / Contrasto
LE DONNE VOLANTI E ALTRE STORIE Lorenzo Cicconi Massi “Le donne volanti e altre storie” CONTRASTO GALLERIA Via Ascanio Sforza, 29 dal 10 febbraio al 28 aprile 2017…
Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano
25 novembre 2016 – 5 marzo 2017
Con 100 opere, tra dipinti (72 in tutto, di cui 10 di Canaletto e 62 di Bellotto), 14 disegni (2 di Canaletto e 12 Bellotto) e 14 incisioni (2 di Canaletto, 9 di Bellotto e 3 di Fabio Berardi), il percorso espositivo intende illustrare uno dei più affascinanti episodi della pittura europea, il vedutismo veneziano, attraverso l’opera dei due artisti che, legati da vincolo di parentela, seppero trasformare questo peculiare genere nella corrente d’avanguardia che tanto caratterizzò il Settecento.
Un terzo delle opere, in particolare degli esordi del più giovane vedutista Bellotto, è esposto in Italia per la prima volta, altrimenti conservati in istituzioni e dimore private distribuite in tre continenti.
Bellotto e Canaletto, pittori dotati di un talento che supera di molto quello dei vedutisti che li hanno preceduti, portano questo genere artistico al massimo livello.
La mostra si completa con una sezione multimediale in cui il visitatore è accompagnato alla scoperta del Vedutismo, di Venezia e del Settecento europeo, fruibile anche al sito http://www.ilbookshopdellemeraviglie.it.
Informazioni mostra 25 novembre 2016 – 5 marzo 2017 Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6, Milano Apertura Martedì – domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) Giovedì 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30) Lunedì chiuso Aperture straordinarie 8 e 26 dicembre 2016, 1 gennaio 2017 (apertura gratuita 14.30-19.30, ultimo ingresso alle ore 18.30), 6 gennaio 2017 Chiusure 7 dicembre chiusura anticipata alle 14.30 (ultimo ingresso ore 13.30) 24, 25 e 31 dicembre 2016 Biglietto Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridottissimo 5 euro Gratuito per le scuole, minori di 18 anni e la prima domenica del mese
immagine in evidenza: Bernardo Bellotto La Piazza San Marco, Venezia / Piazza San Marco, Venice, 1742-1743 olio su tela / oil on canvas 136,2 x 232,5 cm The Cleveland Museum of Art, Leonard C. Hanna, Jr. Fund (1962.169) © The Cleveland Museum of Art
Bernardo Bellotto Il Canal Grande verso sud, dai Palazzi Foscari e Moro Lin fino a Santa Maria della Carità, Venezia / The Grand Canal Looking South, from Palazzi Foscari and Moro Lin to Santa Maria della Carità, Venice, 1738 ca olio su tela / oil on canvas 58,4 x 88,9 cm Collezione privata / Private Collection
Bernardo Bellotto La Piazza San Marco, Venezia / Piazza San Marco, Venice, 1742-1743 olio su tela / oil on canvas 136,2 x 232,5 cm The Cleveland Museum of Art, Leonard C. Hanna, Jr. Fund (1962.169) © The Cleveland Museum of Art
Bernardo Bellotto Il Castello Sforzesco, Milano / The Castello Sforzesco, Milan, 1744 ca olio su tela / oil on canvas 61 x 97, 5 cm The National Heritage Institute, Regional Historic Sites Management in České Budějovice, Castle Náměšť nad Oslavou
Bernardo Bellotto Dresda dalla riva sinistra dell’Elba, a valle dei bastioni / Dresden from the Left Bank of the Elbe, below the Fortifications, 1748 olio su tela / oil on canvas 135 x 238 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (607) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin
Bernardo Bellotto Dresda dalla riva sinistra dell’Elba, il Castello a sinistra, la chiesa cattolica Hofkirche di fronte / Dresden from the Left Bank of the Elbe, the Palace on the Left, the Catholic Hofkirche Streight Ahead, 1748 olio su tela / oil on canvas 133 x 235 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (608) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin
Bernardo Bellotto La Kreuzkirche, Dresda / The Kreuzkirche, Dresden, 1751-1753 ca olio su tela / oil on canvas 197 x 187 cm San Petersburg, The State Hermitage Museum (GE 203) © The State Hermitage Museum, San Petersburg, 2016 / Pavel Demidov
Bernardo Bellotto Pirna dal villaggio dei pescatori / Pirna from the Boatmen’s Village, 1753-1754 olio su tela / oil on canvas 136 x 237 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (626) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin
Bernardo Bellotto La Piazza del Mercato di Pirna /The Market Square in Pirna, 1753-1754 olio su tela / oil on canvas 134 x 238 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (623) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin
Bernardo Bellotto Pirna dalla Fortezza di Sonnenstein / Pirna from the Sonnenstein Fortress, 1754-1756 olio su tela / oil on canvas 133 x 234 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (625) © 2016. Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin
Bernardo Bellotto Il Palazzo di Wilanòw dal giardino / The Wilanòw Palace from the Garden, 1777 olio su tela / oil on canvas 117 x 164 cm The Royal Castle in Warsaw – Museum (ZKW/460) Foto di / Photo by Andrzej Ring, Lech Sandzewicz
Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia / The Grand Canal with the Rialto Bridge from the South, Venice, 1740 ca olio su tela / oil on canvas 45 x 76 cm Paris, Institut de France, Musée Jacquemart André (MJAP-P 577-1) © Culturespaces-Musée Jacquemart-André
Canaletto La Piazza San Marco verso ovest, Venezia / Piazza San Marco Looking West, Venice, 1753 ca olio su tela / oil on canvas 175,2 × 139,5 cm Alnwick Castle, The Duke of Northumberland Collection (03327) © The Northumberland Estates 2016
BELLOTTO E CANALETTO. LO STUPORE E LA LUCE Gallerie d’Italia – Piazza Scala Sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano 25 novembre 2016 – 5 marzo 2017…
Fabbrica del Vapore, Via Giulio Procaccini, 4 Milano
19 Ottobre 2016 – 29 Gennaio 2017
THE ART OF THE BRICK è una mostra di mattoncini Lego? Non solo, è una mostra di arte moderna che unisce la Pop Art al Surrealismo.
La CNN ha classificato “The Art of the Brick” come una delle 10 mostre da non perdere assolutamente!
Allestista su un’area di oltre 1600mq, espone oltre 100 opere d’arte, realizzate con i famosi mattoncini LEGO. Le opere di Nathan Sawaya, sono state costruite con oltre un milione di pezzi. Esibite in ambienti emozionanti sorprendono i visitatori per il loro effetto straordinario lasciandoli senza parole. Tra le più sbalorditive e inaspettate creazioni 2D e 3D, THE ART OF THE BRICK presenta le ricostruzioni, a volte reinterpretate, di capolavori d’arte universalmente riconosciuti come la Gioconda e la Venere di Milo, la Ragazza con l’orecchino di Perla oltre a numerosi pezzi minediti mai visti prima in Italia e che saranno esposti a Milano per la prima volta.
Ma è il caso di spendere due parole su questo artista eccezionale:
Nathan Sawaya è statunitense di Colville, dello stato di Washington, laureato in Legge, all’Università di New York. Città dove risiede prima di iniziare a lavorare come avvocato da Winston& Strawn. Ha abbandonato la professione di avvocato nel 2004 per dedicarsi a tempo pieno a quella di artista di mattoncini LEGO nei suoi art studio di New York e Los Angeles, dove ha più di 4 milioni di mattoncini.
Nathan Sawaya è riuscito con il suo genio ad elevare il gioco più famoso al mondo allo stato di arte.
La sua prima esibizione personale risale al 2007 dove ha avuto un enorme successo. A oggi le sue opere sono già parte di alcune collezioni di arte contemporanea di musei del Nord America, è oggi uno dei più apprezzati artisti contemporanei.
“Crea ciò che vedi. Crea ciò che senti. Crea ciò che non hai mai visto. Semplicemente, crea!”
Nathan Sawaya
THE ART OF THE BRICK di NATHAN SAWAYA Fabbrica del Vapore, Via Giulio Procaccini, 4 Milano 19 Ottobre 2016 - 29 Gennaio 2017…
Fondazione Luciana Matalon, Milano
Foro Buonaparte, 67
1 ottobre – 4 dicembre 2016
Dal 1 ottobre al 4 dicembre 2016, ritorna a Milano la grande mostra Wildlife Photographer of the Year.
Un appuntamento ormai atteso dal pubblico grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento, che ogni anno porta nel capoluogo lombardo le immagini premiate al prestigioso concorso di fotografia naturalistica, nato nel 1965 e indetto dal Natural History Museum di Londra.
La competizione è giunta alla 51a edizione e non perde mai il suo fascino con i 42.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e amatoriali, provenienti da 96 paesi, che sono stati selezionati da una giuria di esperti internazionali, in base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica e suddivisi in 20 categorie.
Una mostra family friendly
L’Associazione culturale Radicediunopercento propone la promozione family friendly, per agevolare la visita alle famiglie.
Con 2 genitori (o adulti) paganti si ha diritto alla gratuità per 2 bambini (fino a 12 anni) da loro accompagnati.
INCONTRI presso la CASA della CULTURA, via Borgogna, 3 alle ore 21:
8 ottobre incontro con Ugo Mellone, tra i vincitori e i finalisti presenti in mostra,
15 ottobre con Marco Urso,
19 novembre ospite Federico Veronesi
26 novembre incontro con Marco Colombo.
Preparatissimo naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011, Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, a partire da giovedì 6 ottobre e poi ogni venerdì , con eccezione di giovedì 3 novembre, dalle 19.30.
VISITE GUIDATE CON MARCO COLOMBO
Giovedì 6, Venerdì 14, 21, 28 ottobre
Giovedì 3, Venerdì 11, 18, 25 novembre, 2 dicembre h 19.30
Visita € 5
Workshop:
durante il periodo della mostra, l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede in via Stresa 13, workshop tenuti dai noti fotografi Marco Urso e Marco Colombo.
Si inizia domenica 16 ottobre con corso base e si prosegue con corsi di specializzazione: Fotografia naturalistica, Reportage, Fotografia di viaggio e street art, Fotografia subacquea, Fotografia Macro.
Info, date e costi su http://www.radicediunopercento.it
immagine in evidenza: © Don Gutoski (Canada), A tale of two foxes Wildlife Photographe of the Year 2015, Categoria Mammiferi, Vincitore assoluto
03 © Carlos Perez Naval (Spagna), To drink or not Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria fino a 10 anni, Finalista
06 © Ondřej Pelánek (Repubblica, Ceca), Ruffs on display Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria 11-14 anni, Vincitore assoluto
16 © Don Gutoski (Canada), A tale of two foxes Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Mammiferi, Vincitore assoluto
21 © Rosamund Macfarlane (Regno Unito), Snow hare Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Mammiferi, Finalista
26 © Zsolt Kudich (Ungheria), Great egret awakening Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Uccelli, Finalista
31 © Andrey Gudkov (Russia), Komodo judo Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Anfibi e Rettili, Finalista
33 © Ugo Mellone (Italia), Butterfly in crystal Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Invertebrati, Vincitore
74 © Morkel Erasmus (Sudafrica), Natural frame Wildlife Photographer of the Year 2015, Categoria Bianco e Nero, Finalista
79 © Marcus Westberg (Svezia), Gorilla care Wildlife Photographer of the Year 2015, Fotogiornalista di natura – singola foto, Finalista
WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2016 Fondazione Luciana Matalon, Milano Foro Buonaparte, 67 1 ottobre - 4 dicembre 2016 Dal 1 ottobre…
Fondazione Stelline di Milano
13 ottobre – 13 novembre 2016
“Ed ecco, egli rivide l’ineguagliabile approdo, l’allucinante composizione di architetture fantastiche che la Serenissima offre allo sguardo incantato del navigatore in arrivo [. . .] e, guardando, si disse che giungere a Venezia per terra, dalla stazione, era come entrare in un palazzo dalla porta di servizio, e che solo così per nave, dal mare aperto, bisognava accostarsi alla città fra tutte la più inverosimile.”
Thomas Mann Morte a Venezia
Esposta in anteprima ai Tre Oci di Venezia,ora finalmente approdata a Milano, curata da Alessandro Luigi Perna e introdotta da un testo di Denis Curti, la mostra di Roberto Polillo è arricchita da citazioni su Venezia scelte dalle opere di scrittori famosi.
La vera particolarità della mostra è la tecnica fotografica che si rivela, la tecnica di ripresa ICM – Intentional Camera Movement: Roberto Polillo usa infatti la macchina fotografica come fosse un pennello: tempi molto lunghi e movimenti di ripresa sempre diversi – verticali, orizzontali, circolari, obliqui, lenti o bruschi a seconda di come lo ispira il soggetto – fanno delle sue fotografie affascinanti rappresentazioni pittoriche della realtà.
La fotografia incontra nel gesto tecnico la pittura e le due arti si fondono insieme per un risultato originale e fantasmagorico.
immagine in evidenza: una vecchia edicola all’angolo fra via Garibaldi e riva dei Sette Martiri, sestiere di Castello, 2013 © Roberto Polillo
©Roberto Polillo
©Roberto Polillo
©Roberto Polillo
©Roberto Polillo
© Roberto Polillo
© Roberto Polillo
“Visions of Venice” Roberto Polillo Fondazione Stelline di Milano 13 ottobre - 13 novembre 2016 “Ed ecco, egli rivide l'ineguagliabile approdo, l'allucinante composizione di architetture fantastiche che la Serenissima offre allo sguardo incantato del navigatore in arrivo [.
CONTRASTO GALLERIA, Milano
via Ascanio sforza, 29
dal 28 settembre al 30 Dicembre 2016
“Ogni giorno viene prodotto un numero incalcolabile di fotografie, ma un’immagine che possa essere apprezzata come opera d’arte non è più frequente di una parola di poesia tra tutto quanto scritto”
Herbert List
La mostra si sviluppa a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, e ripercorre la bellezza tramite alcuni degli scatti più celebri ed eleganti del fotografo tedesco. La luce calda e raffinata, propria di queste opere, sfiora paesaggi tipicamente europei: a partire dalla Germania, si passa per la Grecia fino ad arrivare in Italia e Spagna, mete particolarmente amate da List durante tutta la sua vita, fatta di numerosi viaggi nel Mediterraneo.
Sono immagini di una bellezza diretta, fragile ed effimera e, proprio per questa semplicità, parlano direttamente alla contemporaneità.
Il suo stile austero e i suoi scatti in bianco e nero sono stati presi come modello nella fotografia contemporanea da molti fotografi anche nel mondo dell’alta moda, e ancora oggi celebri campagne pubblicitarie continuano senz’altro ad attingere al suo universo di immagini, di un mediterraneo preso come vero protagonista e non solo come cornice scenografica.
immagine in evidenza: Polipo, Corfù, 1939. © Herbert List
1. Polipo, Corfù, 1939.© Herbert List
2. Taverna, Capo Sounio, Grecia 1952.© Herbert List
ITALIA, Padrone E cane Portofino 1936 © Herbert List
Giovani abbracciati I, Mar Baltico, 1933 © Herbert List
Bambini al Grand Bassin, Jardin de Tuileries, Parigi 1937. © Herbert List
Piazza Venezia di mattino, Roma, 1949.© Herbert List
Silente Conversazione, Forte dei Marmi, Italia, 1935.© Herbert List
Buoni amici, Liguria, Italia, 1936. © Herbert List
HERBERT LIST. LA SPIAGGIA E LA STRADA CONTRASTO GALLERIA, Milano via Ascanio sforza, 29 dal 28 settembre al 30 Dicembre 2016 “Ogni giorno viene prodotto un numero incalcolabile di fotografie, ma un’immagine che possa essere apprezzata come opera d’arte non è più frequente di una parola di poesia tra tutto quanto scritto”
Spazio Forma Meravigli, Milano
via Meravigli
16 settembre – 23 ottobre 2016
Poesia del reale è la prima grande mostra retrospettiva che presenta l’opera di Toni Nicolini, interprete sensibile della realtà italiana, uno dei più raffinati fotografi del nostro Paese, scomparso nel 2012. Le sue fotografie, realizzate dagli anni Sessanta ai Duemila, testimoniano uno sguardo attento e partecipe al nostro tempo e ai mutamenti della società.
immagine in evidenza: Sulla strada del Santuario di S.Maria delle Grazie, Mantova, 1973 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
1. Marcia per la Sicilia Occidentale e per un mondo nuovo, 1967 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
2. Manifestazione operaia all’Arena, Milano 1969 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
4. Naviglio a Paderno, 1983 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
5. Melissa, 1963 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
6. Sulla strada del Santuario di S.Maria delle Grazie, Mantova, 1973 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
7. Storie di un vento e di una bambina, 1965 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
3. Grattacielo Pirelli, Milano 1965 © Toni Nicolini/ Archivio CRAF
TONI NICOLINI.POESIA DEL REALE Spazio Forma Meravigli, Milano via Meravigli 16 settembre – 23 ottobre 2016 Poesia del reale è la prima grande mostra retrospettiva che presenta l’opera di…
Palazzo della Ragione, Milano
Piazza dei Mercanti, 1
23 settembre – 13 novembre 2016
La mostra è un omaggio al grande fotografo meneghino che ripercorre la sua carriera dagli anni Settanta ad oggi, sottolinenado la sua continua ricerca stilistica nell’ambito della moda, dell’informazione e della sperimentazione visiva. Senza dimenticare l’intraccio con la poesia, cara al fotografo che lo ha accompagnato per tutta la vita.
immagine in evidenza: © foto di Giovanni Gastel
Paolo Lissoni © foto Giovanni Gastel
© foto Giovanni Gastel
© foto Giovanni Gastel
Autoritratto © foto Giovanni Gastel
Germano Celant © foto Giovanni Gastel
GIOVANNI GASTEL Palazzo della Ragione, Milano Piazza dei Mercanti, 1 23 settembre - 13 novembre 2016 La mostra è un omaggio al grande fotografo meneghino che ripercorre la sua carriera dagli anni Settanta ad oggi, sottolinenado la sua continua ricerca stilistica nell'ambito della moda, dell'informazione e della sperimentazione visiva.
Milano, Palazzo Reale
24 giugno 2016 – 22 gennaio 2017
Preparatevi a rimanere stupiti. Perchè lo stupore è l’emozione che più si allinea a questa mostra.
A Milano sono esposti tutti i capolavori di Escher, genio olandese pop, come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale), Metamorfosi e Belvedere, oltre a esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di ogni età di comprendere le invenzioni spiazzanti, le prospettive impossibili, gli universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica unica.
immagine in evidenza: Maurits Cornelis Escher Giorno e notte Febbraio 1938 Xilografia, 39,1×67,7 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C.Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Mano con sfera riflettente 1935 Litografia, 31,1×21,3 cm Fondazione M.C. Escher All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Autoritratto 1929 Litografia, 26×20,3 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Vincolo d’unione Aprile 1956 Litografia, 25,3×33,9 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Tempio di Segesta, Sicilia 1932 Incisione, 32,2×24,2 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Convesso e concavo Marzo 1955 Litografia, 27,5×33,5 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Vortici 1957 Incisione, 43,8×23,5 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Giorno e notte Febbraio 1938 Xilografia, 39,1×67,7 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Stelle Novembre 1930 Xilografia colorata, 32×26 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Altro mondo II Gennaio 1947 Xilografia a tre blocchi, 31,8×26,1 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Cubo con nastri 1957 Litografia, 30,9×30,5 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Belvedere Maggio 1958 Litografia, 46,2×29,5 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. all rights reserved
Hip Products Dragon Black Light Poster, 77×58 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Scarabei Aprile 1935 Xilografia, 18×24 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Emblema VI, Palmboon / Palma Marzo / Giugno 1932 Xilografia, 18×14 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2015 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Casa di scale – Relatività 1953 Litografia, 27,7×29,2 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher Strada a Scanno, Abruzzo 1930 Litografia, 62,7×43,1 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Pink Floyd Pink Floyd LP 1969 1969 Long Play, 31×31 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher M is een Muis (Mouse) 1953 Incisione, 10×7 cm Collezione Giudiceandrea Federico All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company. All rights reserved
ESCHER Milano, Palazzo Reale 24 giugno 2016 - 22 gennaio 2017 Preparatevi a rimanere stupiti. Perchè lo stupore è l'emozione che più si allinea a questa mostra.
MILANO MONTAGNA 2016
6/7/8 ottobre 2016
Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4 – Milano
Orari: giovedì 6 dalle 16.00 alle 23.00; venerdì 7 dalle 14.00 alle 01.00; sabato 8 dalle 10.00 alle 23.00
Tre giorni d’incontri con atleti di fama mondiale, proiezioni di film in anteprima, mostre, workshop, spazi per cimentarsi nella pratica degli sport, laboratori ed eventi per vivere e raccontare la cultura della montagna.
Con tante novità e un format consolidato torna Milano Montagna, il grande festival cittadino dedicato a tutti gli appassionati di montagna.
Ingresso gratuito; pre-iscrizione sul sito www.milanomontagna.it
immagine di copertina: Greenland
Cala Cimenti ospite di Milano montagna
Location: Greenland montagna
Arianna Tricomi ospite di Milano Montagna
arrampicata
dimostrazioni di arrampicata
MILANO MONTAGNA 2016 MILANO MONTAGNA 2016 6/7/8 ottobre 2016 Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4 – Milano Orari: giovedì 6 dalle 16.00 alle 23.00; venerdì 7 dalle 14.00 alle 01.00; sabato 8 dalle 10.00 alle 23.00…
I giorni del Parco Lambro
Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976
FORMA MERAVIGLI, via Meravigli 5
Fotografie di Dino Fracchia
24 giugno – 8 settembre 2016
Quasi 250 immagini, 13 rullini inediti. Le immagini di Dino Fracchia, reporter, scattate durante le ultime due edizioni del festival del proletariato giovanile nel Parco Lambro a Milano del 1975 e del 1976 danno forma all’esposizione I giorni del Parco Lambro, continuous days.
Il Festival del proletariato giovanile fu la più importante manifestazione musicale e contro culturale italiana dell’epoca. Insieme ai grandi nomi del rock italiano – tra i quali Area, Stormy Six, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Antonello Venditti, Giorgio Gaber – radunò dal 1974 al 1976 migliaia di giovani che rappresentavano una variopinta geografia umana composta da freak, militanti underground, cani sciolti, femministe, semplici curiosi e appassionati di musica.
Il visitatore si immerge in queste immagini in un continuum che lascia effettivamente senza fiato, si percepisce la moltitudine delle persone, la musica, lo spaesamento e l’abbandono.
Le fotografie evocano l’utopia di una società parallela, del tempo liberato con i suoi simboli, i suoi svaghi e le sue libertà. Svelandone, al contempo, le profonde contraddizioni.
L’immagine ci parla direttamente senza mediazioni e ci riesce benissimo.
La mostra è accompagnata da una serie di appuntamenti e incontri che presentano alcuni dei protagonisti di allora e si concluderà con un finissage/happening in cui le fotografie esposte, firmate dall’autore, saranno messe in vendita in una speciale tiratura low-budget.
Calendario eventi: IO C’ERO Una serie di incontri sull’esperienza di parco Lambro, presso Forma Meravigli:
– 7 luglio: Il Lambro non era il Gange. Matteo Guarnaccia con Italo Bertolasi e Maurizio Rotaris
– 15 luglio: Prima che la vita cambi noi, proiezione del film di Felice Pesoli
– 8 settembre: finissage della mostra
Inoltre, grazie alla collaborazione con Elita Enjoy living Italy, per tutto il periodo della mostra si svilupperà una sinergia tra Forma Meravigli e Casetta+, nel cuore del Parco Lambro.
Casetta + è un progetto che unisce utilità sociale e intrattenimento. Iniziative di musica, arte e divertimento organizzate dall’Associazione Elita Enjoy living Italy e dal Club Fuoriluogo e Temporaneo Buka, grazie alla collaborazione con l’Impresa Sociale Saman chenel parco gestisce la piccola struttura comunale chiamata ‘Peter Pan’ per il reinserimento lavorativo di ex-carcerati, tossicodipendenti, vittime di abusi e persone in difficoltà. Per la durata della mostra, alla Casetta+ verrà allestito un corner dedicato alla mostra I giorni del parco Lambro, mentre da Forma Meravigli saranno disponibili informazioni sulle attività di Casetta+.
Sabato 10 settembre, una grande festa all’interno del parco Lambro chiuderà la mostra e presenterà la programmazione di settembre di Casetta+.
immagine di copertina: Parco Lambro. Milano. Rullino 114, 29/05/1975 © Dino Fracchia
1. Parco Lambro. Milano. Rullino 108, 29/05/1975 © Dino Fracchia
2. Parco Lambro. Milano. Rullino 108, 29/05/1975 © Dino Fracchia
3. Parco Lambro. Milano. Rullino 109, 29/05/1975 © Dino Fracchia
4. Parco Lambro. Milano. Rullino 110, 29/05/1975 © Dino Fracchia
5. Parco Lambro. Milano. Rullino 112, 29/05/1975 © Dino Fracchia
6. Parco Lambro. Milano. Rullino 113, 29/05/1975 © Dino Fracchia
7. Parco Lambro. Milano. Rullino 113, 29/05/1975 © Dino Fracchia
8. Parco Lambro. Milano. Rullino 114, 29/05/1975 © Dino Fracchia
9. Parco Lambro. Milano. Rullino 480, 26/06/1976 © Dino Fracchia
10. Parco Lambro. Milano. Rullino 481, 26/06/1976 © Dino Fracchia
11. Parco Lambro. Milano. Rullino 481, 26/06/1976 © Dino Fracchia
12. Parco Lambro. Milano. Rullino 482, 26/06/1976 © Dino Fracchia
13. Parco Lambro. Milano. Rullino 482, 26/06/1976 © Dino Fracchia
I GIORNI DEL PARCO LAMBRO I giorni del Parco Lambro Continuous days, Milano 29/5/1975 - 26/6/1976 FORMA MERAVIGLI, via Meravigli 5…
MILANO
PALAZZO DELLA RAGIONE FOTOGRAFIA
17 GIUGNO – 11 SETTEMBRE 2016
Genio delle arti visive, Milano celebra William Klein dedicandogli una mostra divisa in nove sezioni quante le città che lo hanno visto protagonista come fotografo, grafico, pittore, scrittore, regista.
Il mondo a modo suo presenta oltre 150 opere originali, alcune delle quali di grande formato, tutte provenienti dall’archivio personale del fotografo, accompagnate da installazioni concepite appositamente per questa esposizione, ma anche da estratti dei suoi filmati, da alcune gigantografie e da una selezione delle pellicole che ha diretto.
L’allestimento della mostra ci porterà a fare un viaggio partendo proprio da Milano, dove cominciò ad opereare come artista sperimentale e concettuale con lavori astratti, per arrivare poi a New York dove il fotografo racconta la suà città in maniera straordinaria – Era come se fossi un etnografo: trattavo i newyorkesi come un esploratore avrebbe trattato uno zulu, cercando lo scatto più crudo, il grado zero della fotografia – William Klein – e di nuovo l’Italia con Roma e la visione della città che lui ha condiviso con Fellini, Pasolini e Moravia.
Tokio, Mosca e Parigi sono le altre città raccontate dal suo obiettivo e dalla sua eclettica visione.
Anche la moda lo ha visto non solo protagonista, ma anche innovatore, con scatti che sono rimasti nella storia.
Un’ultima sezione è dedicata ai suoi film, con una proiezione che raccoglie gli estratti delle sue pellicole.
immagine in evidenza: Custode, Cinecittà, Roma 1956 (dalla sezione Roma) © William Klein
1. Diamanti in movimento 1953 (dalla sezione Astrazioni)© William Klein
2. Quattro teste, Giorno del Ringraziamento, Broadway e 33rd, New York 1954 (dalla sezione New York) © William Klein
4. Locandina cinematografica, Tokyo 1961 (dalla sezione Tokyo) © William Klein
5. Stazione ferroviaria di Kiev, Mosca 1959 (dalla sezione Mosca) © William Klein
6. Le Petit Magot, 11 novembre, Parigi 1968 (dalla sezione Parigi) © William Klein
7. Nina, piazza di Spagna, Roma 1960 (dalla sezione Moda) © William Klein
8. Gun 1, 1955, dipinto 1999 (dalla sezione Contatti dipinti) © William Klein
9. Pellicole, Broadway by Light 1958 (dalla sezione Film) © William Klein
10. Autoritratto William Klein, Parigi 1998 © William Klein
WILLIAM KLEIN Il mondo a modo suo MILANO PALAZZO DELLA RAGIONE FOTOGRAFIA 17 GIUGNO - 11 SETTEMBRE 2016 Genio delle arti visive, Milano celebra William Klein dedicandogli una mostra divisa in nove sezioni quante le città che lo hanno visto protagonista come fotografo, grafico, pittore, scrittore, regista.