Ninfee, Claude Monet.
Not today Justin

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PR's Tumblrdome

roma★
Three Goblin Art

❣ Chile in a Photography ❣
EXPECTATIONS

ellievsbear
Monterey Bay Aquarium
No title available
occasionally subtle
No title available
official daine visual archive
hello vonnie
Noah Kahan
macklin celebrini has autism
Lint Roller? I Barely Know Her

Love Begins

@theartofmadeline
Misplaced Lens Cap

seen from United States

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seen from Türkiye
seen from United States
@chiaracracco
Ninfee, Claude Monet.
Il cartone animato che mi ha accompagnata per tutta l’infanzia
Glendalough - Ireland "Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore, il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole" #memories #ireland #dublin #glendalough #summer2012 #colours #nofilter
La signora in giallo è sempre la migliore♥♥ grazie per avermi fatto compagnia ogni giorno dalle 13 alle 14.
Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale
"Ciò che conta è tutto dentro di noi" Hermann Hesse
Lizzie McGuire
È un normale pomeriggio invernale. Nebbia. Freddo. Esami da preparare. Approfitto della sensazione di vuoto allo stomaco per fare una pausa merenda, rigorosamente pane con burro e marmellata, come quello che mi preparava la nonna quando ero piccola. Accendo la tv, giusto per liberare la mente dalle nozioni di letteratura italiana che sto cercando di appiccicare in qualche modo alle pareti della mia memoria, e mi accorgo che da poco è iniziata la serie televisiva che guardavo sempre quando ero alle elementari. Signori e signore sto parlando di… Lizzie McGuire, la biondina che con la sua coscienza-fumetto, il fratello pazzo, i buffi genitori e i suoi inseparabili amici, Gordo e Miranda, ha fatto ridere tutti noi, nati negli anni ‘90, quando eravamo bambini. Ovviamente sono rimasta incollata al televisore fino alla fine dell’episodio, con un sorriso nostalgico e pensando a cose tipo “come sono diventata grande”. La cosa però che mi ha colpita in quei 25 minuti è il fatto che Lizzie (alias Hilary Duff) a quei tempi era una ragazza in carne. Non grassa, per carità, però nemmeno magra come uno stecco. La cosa mi è saltata all’occhio perché nelle serie televisive di oggi le bambine e le ragazze che interpretano i ruoli da protagoniste sono tutte magre impiccate. Ho ingurgitato il mio bicchiere di latte e sono tornata in camera a studiare. In bocca però sento ancora un retrogusto amaro.
-Chiara
Taste the rainbow.
La lingua del mio cuore
Anch’io ti voglio. Come porta-aerei, Benjamin. Vuoi essere la mia porta-aerei? Verrò a posarmi di tanto in tanto, per rifare il pieno di sensazioni.
Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (via doppisensi)
New year. Welcome
Scelta
Siamo agli sgoccioli ormai di questo 2013, un anno importante per me, e che penso sia stato determinante per la persona che sono e che sarò. La parola che forse può meglio descriverlo è SCELTA. Scelta di credere nel futuro, scelta di intraprendere una strada nuova, di continuare ad amare, scelta di scoprire il mondo che mi circonda, di mettermi in gioco e di dare agli altri, pur sapendo che non si potrà mai fare abbastanza per ripagare tutto quello che si ha ricevuto. Io ho intenzione di continuare a scegliere, di continuare a vivere appieno ogni mio giorno, non come se fosse l’ultimo, no. Voglio vivere con la consapevolezza del futuro che ho davanti e che sto costruendo adesso, mattone dopo mattone, scelta dopo scelta.
-Chiara
Pranzo di Natale superlativo!
Collant nuove ♡ LE AMO
La speranza per una pace futura. Guerra di Bosnia 1992-1995
"Non riesco a raccontare a mia figlia quello che è successo senza trasmetterle tutto l'odio che provo. Mio padre è stato ucciso da uno di loro." Srebrenica mi ha lasciato tante domande: prima della guerra vivevano tutti come fratelli, musulmani, ortodossi, cattolici, ebrei. Come può essere nato, in così poco tempo, un odio così grande? Si può sperare in una pace futura? Potrà nascere, da questa violenza, una riconciliazione? È impossibile dimenticare. I buchi dei proiettili sugli edifici e le strade distrutte dalle granate sono segni ancora evidenti di un conflitto che ha portato intolleranza, dolore, rancore, ma ancora più profondi, e forse incancellabili, sono i solchi scavati nei cuori dalle migliaia di lapidi che abbiamo visto nei cimiteri in cui siamo stati. Nei sorrisi delle persone che ci hanno accolto e nelle loro parole di speranza ho intravisto però il desiderio di ricominciare e la volontà di provare a perdonare.
-Chiara