Di recente ho sentito dei paragoni tra Inside Out e Soul, c’è chi dice che Inside Out è un Soul che ce l’ha fatta e chi invece che Soul è un Inside Out che ce l’ha fatta, io non posso che essere d’accordo con la seconda affermazione.
Certamente Soul è un’opera particolare, un pò fuori dal comune per gli standard disney, il motivo di ciò è che è un prodotto che trascende il modo in cui viene generalmente vista l’animazione, cioè come un prodotto che deve avere come target principale i bambini/ragazzi e che al più può ammiccare o risultare piacevole agli adulti.
Certo negli ultimi anni sono stati sempre di più i film animati che hanno iniziato a rivolgersi ad un pubblico quasi esclusivamente adulto (come il recente “Anomalisa” di Charlie Kaufman o “Dov'è il mio corpo?” Jérémy Clapin di recente uscito su Netflix, per non parlare poi delle serie televisive ), ma mai la Disney (in particolare Pixar) si era avventurata così in là e mai con un così grande progetto.
Qua infatti il ruolo si è invertito, non sono più i bambini il target principale, ma gli adulti e ci viene da chiedere dove sta andando la Pixar in questo momento.
Avremo due segmenti? Come in questo caso? Con due film, che teoricamente dovevano uscire a pochissimi mesi di distanza (ma che in realtà la questione covid ha allungato), uno rivolto prevalentemente ai bambini/ragazzini (Onward) e uno più rivolto ad un pubblico adulto (Soul).
Sarebbe molto bello ma penso (e spero di sbagliarmi) che Soul sia stato un caso unico, un progetto fuori dagli schemi seguiti dalla Disney.
Parlando invece più nello specifico del film sono moltissimi i suoi meriti, una “fotografia” eccelsa che gioca con i colori in modo incredibilmente fantasioso ed estremamente realistico, musiche Jazz molto piacevoli ed una colonna sonora eccezionale, si potrebbe continuare all’infinito ad elencare gli aspetti tecnichi che sorprendono.
Il punto forte però a mio parere è il messaggio che viene trasmesso dal film, un messaggio non originale di certo, ma che viene trasmesso in modo incredibilmente chiaro ed efficace, ed è qui che l’uso dell’animazione si fa sentire, Soul poteva anche essere un film in live action, certamente, ma a realizzarlo un film del genere in live action!
Infatti questo film mi ha ricordato, per moltissimi aspetti, un classico del cinema: La vita è meravigliosa di Frank Capra, primo per il messaggio che cerca di trasmettere e secondo per l’ambizione nel voler rappresentare un’ambientazione “trascendentale” nel film.
Certo a vederlo adesso viene un pò da ridere per come ci vengono presentate le scene nello spazio, ma ricordiamoci anche che è un film del 1946, per quel periodo penso fosse già qualcosa di fuori dagli schemi!
In un certo senso, a mio parere Soul ha lo stessa ambizione che, grazie al progresso tecnologico, viene realizzata in maniera straordinaria, già in Inside Out avevamo avuto un assaggio di questo mondo che in questo caso, c’è da dire, viene un pò riciclato ma senza però risultare una copia del lavoro precedente.
Concludo e lascio appositamente questa considerazione verso la fine (per chi è arrivato fin qui) dicendo che forse chi afferma che Inside Out è un Soul che ce l’ha fatta, forse è perché non l’ha capito profondamente questo film o forse perché non è riuscito a digerire completamente la forza del messaggio che cerca di trasmettere, a mio parere non c’è neanche paragone dal punto di vista comunicativo tra i due film.
Così come per “La vita è meravigliosa” sono convinto che questo è un film che è capace di cambiare il modo di vedere la vita o almeno di ricordare quali sono le vere cose che contano.
Ogni tanto capita che ce le dimentichiamo e grazie al cielo esistono film come questi che ce lo ricordano.