Quando, qualche mese fa, il ministro Giorgia Meloni, per giustificare i suoi fallimenti politici, disse che stava governando nel periodo più difficile della Repubblica Italiana, pensai:
- E questo ti sembra il periodo più difficile della Repubblica? Che cacchio avrebbe dovuto dire allora Giuseppe Conte che ha governato durante una pandemia?-
Lo pensavo allora, nel bel mezzo della quarantena, lo penso adesso e lo penserò sempre: abbiamo avuto un culo immane ad avere Conte al governo durante la tempesta del Covid-19.
È stato il primo governante in Europa ad adottare misure drastiche pur di salvare quanti più cittadini possibile, ritenendo che la salute e la vita della società fossero più importanti dell'economia (economia=guadagni di una ristretta élite a discapito della maggior parte della popolazione).
Probabilmente si sarebbe potuto fare anche di più e di meglio se tre individui di nome Renzi, Salvini e Meloni non avessero rotto i cabbasisi per tutto il tempo.
La fortuna di questi tre soggetti è che si trovavano all'opposizione. Non dovevano prendere decisioni vitali in una situazione mai accaduta prima.
Se si fossero comportate da adulti maturi, avrebbero potuto avanzare non solo leciti dubbi su come gestire l'emergenza ma fornire anche pareri su come aggiustare e migliorare le leggi attuate.
Invece i tre soggetti trovavano molto più semplice (e forse, anche più divertente) sparare a zero contro qualsiasi iniziativa.
L'apice è stato raggiunto dal signore di Rignano, quello che si vanta continuamente del suo 41% di voti perché è stato l'unico successo degno di nota della sua carriera ( ma poi, 41% su quanti votanti? Un milione? Centomila? Diecimila? Perché se il suo 41% equivale a ventimila voti, non mi sembra abbia molto da tirarlsela) che arrivò a vaticinare "Se i morti di Bergamo potessero parlare, direbbero di riaprire tutto."
Sono morta da sola in un letto d'ospedale per una malattia sconosciuta e il mio primo pensiero è per l'economia.
Non mi preme per la salute dei miei cari, per salvaguardarli ed evitare che si ammalino, sono angosciata solo dall'idea che l'imprenditore Ambrogio Brambilla non guadagni il suo milione d'euro mensili. Sono queste le priorità, in vita come in morte.
E nel loro piccolo, anche il signor Salvini e la signora Meloni hanno remato contro con tutte le loro forze, facendo sprecare al parlamento energie e tempo che avrebbero potuto essere meglio impiegate.
Spero che quei tre, dentro di loro, avessero la decenza di pensare " Cazzo che culo che non ci siamo noi a governare! Non sapremmo che fare al posto di Conte ". Ma è anche possibile che fossero talmente ignavi da non essere sfiorati da questi dubbi.
E il ministro Giorgia, a quei tempi tanto brava a pestare pugni sul tavolo (una parola, un pugno), adesso che ha la possibilità di mostrare agli avversari come si fa a farsi rispettare dall'Europa, non pugna più.
E ha la faccia tosta di dire che lei sta affrontando il periodo più duro della Repubblica.
E la maggioranza, per stornare l'attenzione dalle porcate commesse da quell'individua della Santanchè, decide di indagare Conte e Speranza per la gestione dell'emergenza covid.
Così come avete fatto perdere tempo al governo (e al Paese) quando blateravate di riaprire tutto in nome dei morti di Bergamo.
Dato che il fatto non sussiste, Conte e Speranza ne usciranno sempre puliti.