Sui bordi si accumula la luce, luce che cerca di dissimulare la minaccia di un buio carico di incognito, poco più in là.

ellievsbear
One Nice Bug Per Day
noise dept.
Lint Roller? I Barely Know Her
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
RMH

No title available
todays bird
★

PR's Tumblrdome
Color Me Curious

@theartofmadeline
Not today Justin
Cookie Run:Kingdom Official!
I'd rather be in outer space 🛸
official daine visual archive

tannertan36

gracie abrams

Origami Around
Xuebing Du
seen from Bangladesh
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@desempero
Sui bordi si accumula la luce, luce che cerca di dissimulare la minaccia di un buio carico di incognito, poco più in là.
e pensare che sei l'unica a conoscere ogni frammento della mia anima
Tina
Avete ancora un'ora e cinquanta...
(what if...)
Dove è finita la sezione "per te"?
@lostaff
A volte è necessario adattare le nostre aspettative senza rinunciare alla vita.
#life
Play me my song
(and I see your true colours shining through)
Venere ma se allargate la foto ci sono altre stelle, altri pianeti oltre ai mille pensieri delle mie notti agitate.
Un infinito grazie a colui/colei che mi ha fatto bannare da Tumblr. Grazie di cuore, spero ti crescano solo peli incarniti.
Chiedo un reblog di cortesia a chi invece non mi schifa del tutto, per provare a ritrovare chi ho perso.
Per molti il 2 Giugno è la festa della Repubblica, per me è una data inesorabilmente legata all’incendio della casa dei miei genitori a Colli Aniene. Il due giugno di due anni fa durante i lavori di ristrutturazione del 110%, a cui mi ero pure opposto, un incendio si sviluppava su un troncone dell’edificio devastando due corpi scala, uccidendo un uomo e intrappolando 12 persone all’interno. Mi madre che si trovava a casa al 6 piano, il penultimo, è uscita dall’appartamento in fiamme e si è messa nel corpo scala, li non c’erano mobili che bruciavano. Ma non si poteva scendere, anche perché le fiamme provenivano dal basso. Vi è stata per venti minuti o forse più e poi è stata salvata dai Vigili. Ora guardate la foto, posizionatevi al penultimo piano, se riuscite a vederlo, e immaginate voi di stare venti minuti li dentro. Quando gli ho chiesto cosa pensava in quegli istanti mi ha detto: sai c’era tanto fumo, al limite sarei svenuta e sarei morta così, dormendo. Secondo i Vigili del Fuoco la temperatura all’interno degli appartamenti ha superato i 500 gradi, ha danneggiato la struttura, le pignatte esplose e tutti i ricordi di una vita cancellati. Nei gironi successivi all’evento vi è stata una sfilata d’istituzioni. La frase più detta: “nessuno verrà lasciato da solo”, ripetuta come un mantra catartico ma in realtà è proprio quello che è successo. Questa città che noi raccontiamo come mutualistica, solidale e accogliente è in realtà una città atroce, in cui ci si deve salvare da soli. Dopo una settimana di terapia intensiva, mia madre è uscita dall’ospedale. La soluzione prospettata dalla Protezione Civile un albergo a La Storta. Mia madre già affetta da una grave disabilità e con l’obbligo di ossigeno h24 sarebbe dovuta andare a la Storta, da sola. Una soluzione inaccettabile. D’altro canto la Protezione Civile che offre assistenza per i 45 giorni successivi agli eventi stanzia 80 euro a nucleo e con quella cifra si trova questo in città. Avrei potuto prendere un B&B vicino casa mia per poterla assistere almeno i primi giorni, pagare io la differenza e presentare la fattura, ma nulla la Protezione Civile opera per bandi, bisogna rispondere ad un Bando e si può accedere solo a strutture accreditate. Nel mio libro “Verso una Politica della Casa” che il prossimo anno farà 10 anni e in cui anticipavo molti dei temi che oggi si discutono in città come l’Agenzia sociale per le locazioni e l’Osservatorio sulla Condizione Abitativa scrivevo: Roma, Capitale del G7 e centro della cristianità, non può essere messa in crisi per lo scoppio di una bombola di gas. Ma è realmente quello che succede. Durante una presentazione del libro Spin Time mi si avvicinò una donna con gli occhi gonfi di lacrime e mi disse: è la mia storia. Dopo che la sua casa è stata devastata da una esplosione di una bombola, un evento che come è facile intuire può mettere in ginocchio una famiglia, è stata costretta a vivere in occupazione. Ancora oggi Roma non ha un sistema d’accoglienza per le famiglie, ancora oggi Roma non ha un sistema per l’emergenza abitativa. Forse ne dovremmo discutere…
Ps: dopo due anni l’edificio è ancora sotto sequestro. Mia madre che è ancora in ossigenoterapia vive in un appartamento in affitto e ancora nessun aiuto ci è stato dato. Enrico Puccini, Facebook #Roma #Gualtieri_maggiordomo_del_Vaticano #quelli_bravi
Fate le canne e non la guerra