Fake News : panacea o pandemia
Ci verrebbe da pensare che, quando viene sviluppata una nuova tecnologia, frutto della scienza e del libero intelletto umano, essa venga accolta con fervore dalle masse, sviluppata al massimo delle sue potenzialità, in modo che chiunque ne fruisca possa trarne benessere.
Così non è.
Perché i nostri difetti, i nostri pregi e le nostre peculiarità si trasmettono su ciò che ci circonda, rendendolo a tutti gli effetti un nuovo organo del nostro sistema sociale.
Una di queste peculiarità sono le Fake News, notizie false che vengono diffuse come vere, esse divengono virali sui social network, ove, al pari di un ceppo batteriologico appena sbarcato su una terra nuova, dilagano e si riproducono, vengono condivise e riproposte, sovente fanno scandalo, altre volte tendenza.
Cumulo di cubetti in legno con la scritta 'Fake News'; CC0 1.0
Negli ultimi tempi sembra che abbiano guadagnato molto potere, grazie all'affinarsi dei nostri mezzi di comunicazione e, per omeostasi, si sta parlando sempre più di frequente di questa "Nuova minaccia" e di come reprimerla.
Ma, aspettate un attimo, è davvero una nuova minaccia ?
Ed è davvero auspicabile debellare le Fake News ?
Secondo me no, perché, anche ipotizzando che, per assurdo, si riescano a debellare completamente le Fake News dal web, nella vita reale ci saranno sempre notizie non vere, siano esse diffuse con dolo, semplici esagerazioni o prodotto dell'ignoranza delle masse; le quali, soggiogate da complessi bias cognitivi, che ci impongono di fidarci senza esitazione delle fonti cui simpatizziamo, diffondono la notizia come dogma e sono completamente immuni da ogni argomentazione avversa.
Le Fake News sono naturali: ci sono sempre state e sempre vi saranno. Esse sono una caratteristica squisitamente umana, qualsiasi tentativo di rimuoverle o bandirle è ineluttabilmente destinato a fallire.
Ma perché tentare la disinfestazione ?
Non dico siano un bene, ma che non debbano essere considerate alla stregua di una piaga: semplicemente sussistono e, dalla loro esistenza, si può trarre vantaggio. Ci vuole arte per costruire una menzogna ed altrettanta per svelare la verità che vi è celata.
Memorizzazione vs Immaginazione
Mi spiego meglio: non sono le Fake News il problema, ma coloro che vi credono senza esitazione, il problema sorge alle radici della società: nell'educazione. Nelle scuole non ci viene insegnato a pensare, ma a memorizzare fantastiliardi di informazioni, non è ritenuto bravo chi detiene il pensiero logico, ma chi riesce a ripetere a memoria il libro. E, una volta cresciuti, privi di senso critico, facciamo esattamente quello che siamo stati educati a fare: assorbire informazioni e condividerle, senza passarle al vaglio della ragione, perché la verifica dell'informazione non è neppure contemplata.
Se le Fake News sono il ceppo batteriologico, l'assenza di spirito critico della società è il vettore che gli permette di attecchire e divenire virale. E questa viralità è sintomo di qualcosa che non funziona nella società.
Ma non gridiamo alla pandemia o alla crisi di valori della società odierna: è sempre stato così e anzi, il fatto che ce ne siamo resi conto e che gli stiamo dando tanto peso solo ora, forse, è simbolo che qualcosa sta cambiando ...
Post by Gabriele Patti Giua









