Vi auguro di non sentire mai una mancanza così forte da farvi impazzire.
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@giulia3th
Vi auguro di non sentire mai una mancanza così forte da farvi impazzire.
quando succede qualcosa è a te che voglio dirlo
Her
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Se un cuore vuole dimenticarti, lo farà. A niente serviranno i promemoria che sparpaglierai per la casa, per la strada, per il mondo. Se un cuore vuole abbandonarti lo farà, anche e soprattutto quando tu proverai a stringerlo più forte. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che non abbiamo colpe, se qualcuno non ci ama. Che non ci possiamo rimproverare se qualcuno preferisce perderci. Sarebbe come dire che è per via di un nostro difetto che certi giorni piove. Hai mai provato a prenderti cura di un fiore? Capita a volte che un fiore appassisca anche se ti dai da fare perché sopravviva. Non ti accanire quando un amore sta morendo, non pensare nemmeno per un secondo di poter controllare un cuore solo perché ne sei innamorata. I cuori non si imprigionano, magari si sfiorano, si attraversano, si accarezzano, si scombussolano, ma non si trattengono. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che chi è andato via non l’ha fatto perché abbiamo mollato la presa per un attimo, perché abbiamo detto la parola sbagliata al momento sbagliato o perché ci siamo distratti un secondo per guardare la luna; è andato via perché voleva farlo. Esiste una regola universale che chi ama tende a sottovalutare: ogni persona è alla ricerca spasmodica di un briciolo di felicità. Chi non l’ha ancora trovata, chi non l’ha trovata in noi, non può fermarsi. Se ne andrà, se ne andrà comunque, anche se dichiareremo con la dignità e l’amor proprio sotto i piedi di poter amare per due, per tutti e due. E invece no, invece non si può. Si capisce poi, seduti di fronte al mare, quando qualcuno ci raggiunge senza bisogno di chiamarlo. Si capisce poi, quando qualcuno ci telefona e ci dice “avevo voglia di sentire la tua voce”. Si capisce poi, quando qualcuno ci prende per mano e ci dice “vieni con me, voglio farti vedere una cosa”. Si capisce poi, quando ogni attesa si trasforma in sorpresa e non in delusione. Quando non smettiamo di esistere appena qualcuno non ci ha più davanti agli occhi. Si capisce poi, quando qualcuno ci ricorda di non prendere troppi caffè e di indossare una giacca più pesante perché fa un po’ freddo nonostante sia maggio. Si capisce quando si è amati, cosa vuol dire amare. Si capisce dopo, molto dopo, che amare non significa farlo per due. Si capisce quando ci si innamora di nuovo e finalmente siamo ricambiati, quando qualcuno si prende cura del nostro cuore. Si capisce allora che implorare attenzioni era inutile.
Susanna Casciani
“Lì per lì faceva male (e parecchio), ma a ripensarci ora era bellissimo. Soffrire per amore, intendo. Per la prima volta, intendo. Parlano tutti del primo amore, ‘il primo amore non si scorda mai’ dicono, ma della prima volta in cui si perde un amore non si parla mai abbastanza. Si parla tanto di primi baci (e sono importanti, per carità!), ma si parla troppo poco di quel dolore assoluto che non lascia spazio ad altro. Lì per lì era un supplizio: andavo a letto e pensavo a lui. Mi svegliavo e pensavo a lui. Non mangiavo. Non bevevo. Non ridevo. Non parlavo. Scrivevo il suo nome ovunque. Scrivevo che lo amavo ovunque. Mi accendevo solo se si trattava d'amore. Solo per quello. Non avevo mai provato niente del genere prima e a scuola non t'insegnano che di sopravvive. Ti tocca capirlo da sola con varie prove sul campo. Ti tocca andare avanti terrorizzata da un'idea che si fa sempre più ingombrante: ‘probabilmente, senza di lui, morirò’. Invece non si muore, anche se fa piuttosto male. Ed è assurdo da dire adesso, forse, ma era meraviglioso. Tutto quel dolore, tutta quella dolce fiducia riposta in un unico essere umano. Tradita, certo, ma incondizionata. Tutte quelle lacrime, tutte quelle speranze. Infrante, certo, ma belle vive. Non si muore, dicevo, ma qualcosa cambia irrimediabilmente. Cambia il nostro modo d'amare. Come la prima volta non si ama più: è vero, ma non è proprio un discorso troppo romantico. Dopo la prima volta non si ha più paura che possa finire, perché siamo quasi sicuri che lo farà. Lo mettiamo in conto fin dall'inizio. E tutto ci sembra un pochino meno importante. Una telefonata non ricevuta, ma che vuoi che sia? E un bacio in meno, che importa? S'impara a soffrire con dignità. Con moderazione. A me piaceva tanto segnare sul diario con un cuoricino blu ogni bacio che mi dava. Dare un peso spropositato a qualcosa di estremamente leggero. Mi piaceva credere che fosse per sempre, devo essere onesta. Mi piaceva pensare in grande. Illudermi, anche. Adesso, invece, non c'è più spazio per un sentimento così ingombrante. Non c'è più tempo. Non ha poi tanta importanza, l'amore, da un certo punto in poi. Anche per una come me, che l'amore lo vede ovunque. Anche per me, lo devo ammettere, è difficile ricordare che in realtà è tutto quello che conta. Che lasciarsi morire un po’ per via di un addio non è poi così ridicolo. Che le canzoni d'amore non sono ridicole. Che si può costruire il castello più bello del mondo, alto e lucente, ma se mancano le fondamenta con il primo soffio di vento crolla tutto. Se mancano i baci. Era bellissima quella dolce ossessione. Contare i minuti. Si continua a fare tutto anche dopo, ma non è la stessa cosa. Si contano i minuti e ci si lascia distrarre dal lavoro, da altri pensieri. Era bello, così bello, quando l'amore era l'unico pensiero. Luminoso o devastante che fosse, era bello. Riuscire a parlare di una carezza per giornate intere. Saper scendere dal nostro personalissimo piedistallo per cederlo a qualcun altro. Dimenticarsi di esistere finché non arrivava al bar e non ci offriva un gelato. Essere felici per un gelato. Essere immensamente tristi per dieci minuti in meno da passare insieme. Pensare di essere gli unici, insostituibili. Non credere alle nostre orecchie sentendo pronunciare le parole ‘non ti amo più’, perché l'amore non finisce. Così si pensava. Ed era grande. Era super. Era un errore, ma era incantevole.”
— Susanna Casciani
“Imparai sulla mia pelle quanto tempo ci vuole per cancellare quello che abbiamo desiderato con tutte le nostre forze”
— High & Dry - Primo amore , Banana Yoshimoto
Il suo treno arriva, lo bacio, lui sale ed io lo guardo attraverso i vetri sporchi.
Il treno parte, lo vedo andare via, veloce come lo strappo di un cerotto.
Mi incammino verso casa e sento mancare una parte di me; “se l’è presa”, penso, “ora non la riavrò più indietro.”
@ungiornotreautunni 🌻
Francesco Sole.
“Hai mai desiderato una seconda possibilità di incontrare qualcuno per la prima volta?”
— Charles Bukowski
“Can you remember who you were before the world told you who you should be?”
— Danielle LaPorte (via amortizing)
“I miss you. Good lord i really miss you. Not in the way you miss people but in the way you miss being home.”
— Shannon Grey
Vorrei poter spengere
la mia mente per un po’
e non pensare più a niente.
Isabel Celima