End of summer

JVL

blake kathryn
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祝日 / Permanent Vacation

Andulka

tannertan36

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"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Sade Olutola
🪼

if i look back, i am lost
noise dept.
Misplaced Lens Cap

Kaledo Art
AnasAbdin

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@theartofmadeline
Mike Driver

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@gobreathin
End of summer
"Enjoying Geno-cide"
Unauthorized adspace poster spotted in Florence, Italy
Genocidio.
IN MY ARMS: embraces in art
Eva Antonini / Peter Wever / Holly Warburton / Alisher Kushakov / Salman Toor / Briony Marshall / Alisher Kushakov / Edvard Munch / Jurga Martin
che nulla si avvicini veramente, che nulla se ne vada.
Patrizia Cavalli - Poesie (1974-1992)
È un silenzio assordante quello in cui fluttua l' eco delle tue parole
Un' ultima cosa - Concita De Gregorio
La mia strategia di sopravvivenza almeno per i prossimi 100 anni.
Non ti si bacia mai abbastanza, non resta mai abbastanza te da baciare a dovere, c'è sempre un altro millimetro, un'altra enormità che urge baciare, un'altra piccola te da divorare nella distesa di te, in quel rincorrersi di forme, di sapori, di sensi che vogliono ciascuno un bacio, ciascuno un battito di cui farsi cuore, un pianeta di cui farsi sole, c'è sempre dell'altra te da coprire di labbra, altra terra di te che si scopre baciabile, nuovi mondi di te che vogliono ciascuno un bacio di cui farsi boccone, un orizzonte in cui sprofondare, un nome da lasciare inciso per sempre nella corteccia, sulla panchina, nel respiro.
(Sergio Claudio Perroni, Entro a volte nel tuo sonno)
“Quanto parla” era quello che pensavo in quei momenti, stavo lì con la testa poggiata sul palmo della mano ad ascoltare e mentre ti osservavo, cercavo di non perdere il filo. “Quanto parla questo” continuavo a pensare. Eppure, tutto l’impegno che mettevo per seguire i tuoi discorsi mi fa pensare che di te, caro, mi piacevano anche le cose che non mi piacciono.
Absences répétées (Guy Gilles, 1972)
the holy grail
wrong
im sure i am missing some but we’re getting there
“Amore – non è solo l’amore del corpo – il rapimento dei sensi. È anche Lavoro e indulgenza. Sperare anche senza speranza. Chiudere un occhio, tenere a freno la lingua. Parlare chiaro quando è pericoloso. È impetuoso, insensato. Scaltro e incauto, lasciare che il cuore comandi la mente. È dimenticare L’offesa, sacrificare la dignità. Litigare, fare pace. È essere simili Ed essere differenti, concordare nel disaccordo, o darsi la pena di discutere. È avere lo stesso pensiero in luoghi diversi. O nello stesso luogo, silenziosamente guardare In direzioni opposte. È cucinare per due, la sera anche se solo una ha fame. O svegliarsi nelle prime ore del mattino, e far piano, mentre l’altra dorme. È ridere forte Senza ragione. Piangere di nascosto, per l’altra, per il suo dolore. Amore – non è solo l’amore del corpo – il rapimento dei sensi. Ma se fosse questo E niente altro sarebbe amore abbastanza, amore mio, per tutta una vita.”
— Mary Dorcey, Il rapimento dei sensi
“Fermarsi è una grande arte. È un’arte umile, è quella di intuire quando siamo stanchi o quando abbiamo bisogno di camminare piano piano verso noi stessi e non più verso qualcosa o qualcun altro. Fermarsi e ascoltare il battito delle cose, sentire il silenzio, le sue sfumature. Noi viviamo in un universo che non finisce, che sta tuttora espandendosi e facciamo finta di niente. Forse fermarsi aiuta un po’ di più ad ammettere che siamo dentro ad una grande… stranezza.”
— Chandra Livia Candiani, “La precisione della poesia”.
“Non accontentarti di un amore tiepido perché l'altro ha paura di darsi e si deve proteggere. Non accettare una modalità che ti tiene distante, che calcola per non sentire troppo. Chi ti ritiene ‘troppo’, allora forse è troppo ‘poco’ per te.”
A. Canovi
In lei, Laide, viveva meravigliosamente la città, dura, decisa, presuntuosa, sfacciata, orgogliosa, insolente. Nella degradazione degli animi e delle cose, fra suoni e luci equivoci, all' ombra tetra dei condominii, fra le muraglie di cemento e di gesso, nella frenetica desolazione, una specie di fiore.
Dino Buzzati, Un amore
Ora si accorge che, per quanto egli cerchi di ribellarsi, il pensiero di lei lo perseguita in ogni istante millimetrico della giornata, ogni cosa persona situazione lettura ricordo lo riconduce fulmineamente a lei attraverso tortuosi e maligni riferimenti. Una specie di arsura interna in corrispondenza della bocca dello stomaco, su su verso lo sterno, una tensione immobile e dolorosa di tutto l' essere, come quando da un momento all'altro può accadere una cosa spaventosa e si resta inarcati allo spasimo, l' angoscia, l' ansia, l' umiliazione, il disperato bisogno, la debolezza, il desiderio, la malattia mescolati tutti insieme a formare un blocco, un patimento totale e compatto.
Dino Buzzati, Un amore
“Lui le passò la mano su tutte le vertebre, una per una, e lei non disse: basta mi fai il solletico, anche se lui temeva che lo facesse da un momento all’altro. Invece rimase semplicemente a guardare fuori dalle tende scolorite, coi capelli che frusciavano da un lato. Lui le accarezzò la spina dorsale da cima a fondo, un pezzetto alla volta, e per tutto il tempo che gli ci volle per farlo, il suo cervello rimase assolutamente in silenzio. È a questi spazi vuoti che bisogna stare attenti, perché si riempiono di sentimento prima ancora che uno si renda conto di cos’è successo; e che si ritrovi, arrivato in fondo alla spina dorsale di lei, diverso.”
Aimee Bender, Creature ostinate
arrivato in fondo alla spina dorsale di lei, diverso.