“Basta a te stesso fin che ce la fai, poi affidati a chi meriti, meglio a qualcuno che ti meriti.”
— José Saramago, La zattera di pietra
Not today Justin
Cosmic Funnies

#extradirty
DEAR READER
One Nice Bug Per Day
todays bird
hello vonnie
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

@theartofmadeline

roma★
Show & Tell
Misplaced Lens Cap

Love Begins
almost home
Today's Document
No title available
we're not kids anymore.
styofa doing anything
AnasAbdin
he wasn't even looking at me and he found me

seen from Venezuela
seen from Malaysia

seen from Greece
seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Malaysia

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from Singapore

seen from Singapore
seen from United States

seen from United States

seen from Indonesia

seen from Brazil

seen from Malaysia

seen from Türkiye
@igiornicherestano
“Basta a te stesso fin che ce la fai, poi affidati a chi meriti, meglio a qualcuno che ti meriti.”
— José Saramago, La zattera di pietra
Bruciare la sete, Lorenzo Pataro.
È come se fossi arrivata davanti al traguardo, ma invece di tagliarlo mi sono fermata e ho cominciato a costruire un muro.
Non ho la forza per buttarlo giù, né per scavalcarlo. Posso solo sedermi e aspettare, ma mentre aspetto sto perdendo la gara.
Sto perdendo contro me stessa.
- Elvira Sastre, La solitudine di un corpo abituato alla ferita.
Non è che non voglio: è che ho dimenticato come si fa.
Avevi un braccialetto che si compra al mare, di quelli di cotone colorato, che dicono porti fortuna e poi, un giorno, si spezzi per far avverare un desiderio. Di quelli che hanno tutti, eccetto me, poiché io non li sopporto: rimangono bagnati per ore, dopo la doccia, ed umidi sulla pelle. Mi sono chiesto quale potesse essere il tuo desiderio. È la prima cosa su cui mi sono interrogato guardandoti quella volta e pensandoti i giorni successivi. Se tu avessi un desiderio sopra tutti, se fosse legato a quel braccialetto o a un sentimento. Ho sentito il bisogno di saperlo, come se fosse il tuo nome.
Italo Calvino, Prima che tu dica “Pronto” (via doppisensi)
Ho te per non perdermi nel buio. Senza te anche la luce fa paura.
“Mi convinco che ciò a cui ho deciso di non pensare non esista, eppure ci penso di continuo.”
M. Barbery
Figli di.
Nascondiamo la merda sotto al tappeto perché a meno che non lo alzi non si vede niente. Chiudiamo gli occhi davante alle difficoltà perché così sembrano più semplici da affrontare, sbloccare l’obiettivo, sconfiggere il mostro della montagna. Mostriamo il meglio di noi perché quel peggio fa paura, ci fa paura, ed è meglio un orsacchiotto che un cane a 3 teste.
Alziamo il telefono, cheese, e si va in scena. Sorridiamo, siamo sicuri di piacere e piacciamo, mostrando quel picco di bellezza che c’è ma è illusoria, nascondendo il fatto che il 99% della nostra vita lo passiamo struccati, con le occhiaie, con i denti gialli e senza il filtro Kelvin.
Siamo mostri, bugiardi e senza cuore. Ma non importa. L’esame è andato male a tutti, non è colpa di nessuno, la colpa è del prof. E se quel prof sono gli altri, meschini e bugiardi come noi, la colpa di chi è? Nostra? No no, non sia mai. La colpa è degli altri, o forse di tutta quella serie di coincidenze che ci formano come persona, le esperienze, la vita in sé. Chi lo sa, nel caso è sempre del prof la colpa.
Non c’è il coraggio di scegliere cosa essere, se bianco o nero, se Kelvin o Skyline, se Nutella o sottomarca dell’Eurospin e, quei pochi che sanno cosa essere sono simili se non uguali a tutti gli altri, solo con un po’ di convinzione in più.
Mamma, ho deciso di diventare un astronauta. No Giggino, tu diventerai un macellaio.
Lancio di dado in un bicchiere, numero 6, ho vinto. Fine del gioco. Scacchiera di possibilità limitate, gioco della vita, cartellino degli imprevisti. La colpa è del gioco che è fatto così. Che gioco del cazzo, andiamo a prenderci una birra, poi la instagrammiamo col filtro Kelvin che la foto esce meglio. Responsabilità non vuole uscire, sta studiando per un esame, dice che il prof è stronzo, ma sarà colpa sua, mica mia, no no, non sia mai.
Non voglio che mi ami. Voglio che ami. Gli incendi non hanno padrone.
Alejandro Jodorowsky
John Powell
Invece di farti a pezzi per adattarti al mondo, fa’ a pezzi il mondo per adattarlo a te.
David Herbert Lawrence (via sognoedisincanto)
E chiedi risposte a me che ho dimenticato le domande.
- Elvira Sastre
A volte ci domandiamo perché la felicità abbia tardato tanto ad arrivare, perché non sia venuta prima, ma se ci spunta davanti all’improvviso, come in questo caso, quando ormai non l’aspettavamo, allora è molto probabile che non sappiamo che farcene, e non è tanto questione di scelta fra il ridere e il piangere, è la segreta angoscia di pensare che forse non riusciamo a esserne all’altezza.
José Saramago
Carmelo Bene