Va a finire che ti amo
Sono in camera e continuo da giorni a guardare fotografie. Il Covid ci ha messo a dura prova, ci ha rinchiusi in una scatola, soli, con noi stessi. Il silenzio dentro la mia stanza non si sente più perchè è così forte che fa rumore, un rumore assordante. Se solo potessi dire al mio cervello di smettere di pensare, sarebbe una gran cosa, anche solo per un attimo. E’ così che sto sopravvivendo durante questi giorni, cercando fotografie e passando in rassegna la galleria dei ricordi, quelli che vedo nel telefono e quelli che sono scolpiti nel mio cuore.
Apro scatole, schiaccio play su video ripresi con la mano tremante, guardo selfie mossi con le nostre facce tagliate a metà e vedo te.
Tu, che sei piombato nella mia vita nel periodo più nero, quando eri ancora un ragazzino e mangiavi coppe di gelato con le fragole. Tu, che piano piano ti sei fatto strada e sei diventato per me un faro nel mare, un porto sicuro dove mi rifugio quando voglio sfuggire dalla tempesta. Tu che mi hai vista ballare, ubriacarmi fino a stare male, mi hai vista gettarmi nelle braccia degli altri e mi hai vista piangere, mentre mi porgevi sempre l’ultimo fazzoletto. Tu che hai preso aerei con me, ti sei addormentato sulla mia spalla e tra le mie braccia in un letto di una stanza a New York. E io ti ricordo mentre di notte ti svegliavi e ti mettevi alla finestra ad osservare quelle luci infinite che sembravano dire: siamo qui e siamo vivi. Tu che hai visto il lato peggiore di me, ma nonostante tutto, ci sei sempre stato e sei sempre stato dalla mia parte. Anche se ci mandiamo a fanculo, anche se non ce lo diciamo sempre. Ma poi ti guardo negli occhi e vedo che forse il mio lato peggiore non ti fa paura. Tu sei l’anima che io vorrei avere. Tu che in questi mesi mi manchi tantissimo e sarai impegnato a salvare chissà quante vite mentre io sono qui, inerme, inutile, a scriverti queste parole che forse non riuscirò mai a dirti di persona. Tu che mi hai portata a vedere le stelle e nessuno mai mi ci aveva portata. E hai messo Shallow. E avrei voluto baciarti ma una voce mi ha detto “E poi come andrà a finire?”
Va a finire che ti amo.














