380 gr di farina 00
160 gr di zucchero
3 uova
150 ml di acqua
120 ml di olio di semi
1 bergamotto (succo + scorza)
1/2 cucchiaino di cardamomo
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Montate le uova con lo zucchero (5/10 min). Poi aggiungete a filo e uno alla volta olio di semi, acqua e succo di bergamotto. In una ciotola unite le polveri (farina, cardamomo, lievito, pizzico di sale), poi aggiungetele al composto un cucchiaio alla volta e frullate a velocità medio/bassa. Amalgamante il tutto per 10 min. con l’aiuto di robot da cucina, frusta elettrica o manuale. Imburrate e infarinare uno stampo per ciambellone e infornate a 180 per 45 min. Controllate con uno stecchino la cottura e se richiede ancora qualche minuto rimettete il cimabellone in forno (max 5/8 min in più). Se volete una torta ancora più golosa e più dolce (il bergamotto è un frutto amaro, seppur ricco di benefici per la salute) potete farcire la torta con della marmellata di mandarini o preparare una crema pasticciera all’arancia. Altro suggerimento, anziché grattugiare la scorza di bergamotto potete sostituire con arancia o limone BIO. Bon appétit!
Provate ad incidere un bergamotto, avvicinarlo al naso e lasciare che il suo profumo intenso vi inebri. L’effetto che ha su di me, essendo d’origine calabrese, è potente perché significa famiglia, radici, ricordi indelebili di una terra amara ma ricca di preziose sfumature, come il bergamotto. Fin dagli anni del suo esordio musicale, ho ascoltato e amato #Brunorisas, cantautore calabrese ormai noto al grande pubblico non solo per la qualità dei suoi pezzi, ma soprattutto perché lo ritengo un grande essere umano dotato di un forte senso civico, di empatia e ironia. Il brano che ho scelto di abbinare a questo dolce è Guardia ‘82, tratto dall’album Vol. 1, perché mi ricorda un’estate straordinaria, quella dei Mondiali di Rossi, Tardelli, Altobelli e Scirea, nella quale stipati in 20 in uno scompartimento da 6 del treno Milano - Reggio Calabria abbiamo fatto un viaggio epico, attaccati ad una radiolina che trasmetteva la finale e con il cuore che batteva all’impazzata per quella che sarebbe stata una vittoria storica.
Questa Pasqua non la dimenticheremo facilmente. Anche se siamo fisicamente privati della libertà di abbracciare e baciare le persone che amiamo, di celebrare questo momento di festa insieme, possiamo esorcizzare la paura per esempio cucinando piatti della nostra straordinaria tradizione! E che Pasqua sarebbe senza la pastiera napoletana?
INGREDIENTI PER LA FROLLA
350gr di farina 00
170gr di burro (o strutto)
130gr zucchero
2 uova intere
scorza di 1 arancia
1 pizzico di sale
Prendere la farina e formare una fontana al centro. Mettere lo zucchero, il burro ammorbidito e unite le uova una alla volta, aggiungete il sale e finite con la scorza d’arancia. Formate un panetto che terrete in frigo per circa 1 ora.
Intanto, fate cuocere il grano nel latte a fuoco basso aggiungendo il burro, le scorze di limone. Lasciate andare 20 minuti, il tempo necessario al grano per assorbire il latte e diventare cremoso. Spegnete e lasciate intiepidire. In una ciotola mescolate con una frusta la ricotta con lo zucchero, aggiungere le uova uno alla volta, i canditi, l’acqua ai fiori d’arancio, la cannella fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Prendete la frolla e foderate uno stampo da 24cm lasciando da parte 1/3 del panetto per le strisce di copertura. Versate l’impasto al grano nello stampo, decorate con le strisce di frolla come fareste per una crostata e infornate a 160° per 1 ora.
Quando la superficie sarà dorata, la vostra pastiera sarà pronta!
Nel prepararla, stavo ascoltando The White Album dei Beatles. E’ sempre difficile scegliere una canzone da questo album capolavoro, ma ce n’è sempre uno che mi emoziona moltissimo. Blackbird racconta la storia di Rosa Parks, la prima donna di colore che nel 1965 salì su un autobus e si sedette nella zona riservata ai bianchi, rifiutandosi di spostarsi nella parte riservata alle persone di colore. Un gesto potente per affermare quanto la privazione della libertà sia una delle violazioni peggiori. Lo stiamo provando anche noi, seppur in modo diverso perché la privazione della nostra libertà, in questo caso, può salvare e salvarci la vita.
Concludo con un aneddoto simpatico sulla pastiera. Federico II di Borbone diceva: “per far sorridere mia moglie ci voleva la pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”. Il mio augurio è che anche voi, come Maria Teresa d’Austria, possiate sorridere ad ogni morso.
Un sabato di fine agosto #lacroisette #sanbenedettodeltronto #summer2018 #family #friends #love #happiness #chilling #havinggoodtimes #foodlover #foodislife #laforchettavagabonda (presso La Croisette San Benedetto)
Pranzare a Milano dimenticando di essere a Milano ✔️fatto @antica_osteria_ronchettino 🙏🏻 @ecocucina 😍 lo chef @sistifede interprete di una cucina milanese rispettosa della tradizione, ma capace di stupire con guizzi da applausi! #saturday #lunch #milano #tradition #innovation #friend #relax #recharging #foodlover #foodtraveler #laforchettavagabonda (presso Antica Osteria Il Ronchettino)
Ho ereditato questa fantastica ricetta da una cara amica di mamma e non l’ho mai più lasciata. Anzi, la condivido il più possibile perché è di una semplicità estrema e allo stesso tempo una garanzia di successo, anche con i più piccoli! Li ho chiamati dissidenti perché vanno un pò controcorrente e non si attengono perfettamente alla ricetta tradizionale, ma sono talmente buoni da essere ormai diventati POPol/ri tra le persone che li hanno assaggiati.
INGREDIENTI (80/90 biscotti)
500gr farina 00
180gr zucchero (preferisco 100gr bianco e 80gr canna grezzo)
200gr burro
2 uova
1 bustina vanillina o 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 bustina lievito
scorza 1 limone bio
PREPARAZIONE
Setacciare la farina, unite la vaniglia e il burro a temperatura ambiente. Lavorate l’impasto di modo da far assorbire il burro (il calore della mano aiuterà). A parte, lavorate con le fruste elettriche il rosso d’uovo con lo zucchero, poi montate gli albumi (devono sembrare una soffice nuvola). Versare il composto di rosso d’uovo e zucchero nella farina, poi unite poco alla volta il bianco montato. Impastate fino ad ottenere un panetto sodo, ma non secco. Per realizzare i biscotti, uso un semplice tritacarne in plastica (molto economico) e uso una trafila ondulata. Una volta adagiati i biscotti su una teglia rivestita di carta forno, lasciate cuocere in forno ventilato a 170° per 15 minuti circa. Capirete che sono pronti quando saranno dorati, ma non troppo! Io li conservo in contenitori di latta perchè così possono durare fino a 10 giorni. Bon appetit!!!
La storia dell’umanità è costellata di personaggi straordinari che non si sono adeguati ad un sistema lontano dal loro modo di essere, anzi, lo hanno cambiato. In alcuni casi, per sempre! E’ il caso dei #VelvetUnderground, gruppo iconico uscito dalla Factory di Andy Warhol e perfetto interprete di un modello innovativo di controcultura. L’album di esordio, Velvet Underground & Nico, uscito nel 1967, è una dichiarazione di indipendenza che andava oltre le posizioni in classifica. La voce rassicurante di Lou Reed e la musica armoniosa di #SundayMorning catturano l’ascoltatore e lo portano in un mondo dove l’unica regola è non avere regole!
I piatti del ristorante stellato #laprésef @lafiorida esaltano i prodotti km0 valtellinesi. Lo chef @francoaliberti vi guiderà alla scoperta dei sapori e dei profumi di un territorio straordinario! Michelin star restaurant #laprésef @lafiorida is the right place to taste the amazing km0 products of Valtellina. Let the chef @francoaliberti guide you in discovering the flavours of this amazing territory! #holiday #mountain #lombardy #valtellina #food #foodporn #michelinstar #km0 #relax #love #youandme (presso La Fiorida - Agriturismo Beauty Farm ****)
Persico con chips di patata dolce su vellutata di zucchine e cavolo romano
Piove, piove e #laforchettavagabonda non si muove! Per questa serata casalinga, ho pensato ad un piatto leggero, delicato e che possa scaldarmi un pochino. Pesce persico marinato allo zenzero adagiato su una vellutata di zucchine e cavolo romano con erbe aromatiche, chips di patata dolce e sale di Maldon.
INGREDIENTI (x4 persone)
800 gr di pesce persico
1 patata dolce
Per la marinata
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
succo di 1 limone
sale
pepe
rosmarino
salvia
timo
maggiorana
zenzero fresco
Per la vellutata
1 patata media
3 zucchine medie
1 cavolo romano medio
1/2 cipolla
olio extravergine di oliva
1 litro e 1/2 di acqua
salvia
rosmarino
sale di Maldon
PREPARAZIONE
Per prima cosa preparate la marinata, unendo in una ciottola l'olio il succo di limone, lo spicchio d'aglio spelato tagliato in due e privato dell'anima, il rosmarino, la salvia, il timo e la maggiorana a piacere, sale e pepe, una bella grattugiata di radice di zenzero (metà radice) quindi sbattete con una forchetta per emulsionare tutti gli ingredienti.
Lavate i filetti di pesce e riponeteli in un contenitore abbastanza largo, ricoprite con la marinata e lasciate insaporire per 1/2 ora. Prendete un mortaio ed unite olio, salvia e rosmarino per ottenere un olio aromatizzato che userete per condire la vellutata ed il persico.
Nel frattempo, preparate la crema di zucchine. Tagliate grossolanamente le verdure e mettetele in una pentola con l’acqua. Coprite e lasciate cuocere per 20 minuti, ma fate la prova della forchetta e se pungendo le verdure risulteranno crude, aspettate altri 10 minuti. Togliete le verdure dalla pentola con una schiumaiola (o mestolo forato), mettetele nel mixer ed emulsionate aggiungendo acqua di cottura fino a raggiungere una consistenza cremosa.
Trascorsa la 1/2 ora, riponiamo i filetti di pesce su una teglia unta con un po' di marinata, e ne versiamo anche qualche cucchiaio sopra il pesce.
Facciamo cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, girando i filetti a metà cottura. Nel frattempo, preparate le chips di patata dolce.
Serviamo i nostri filetti di pesce persico sulla vellutata e diamo il tocco finale con le chips di patata dolce, l’olio profumato alle erbe aromatiche, una grattugiata di zenzero e fiocchi di sale di Maldon.
L’influenza ha penetrato la mia corazza. Probabilmente, come spesso succede, ho tirato troppo la corda ed è arrivato il momento di ristabilire l’equilibrio energetico spezzato. Un pò quello che succede in Magnolia, film gioiello di Paul Thomas Anderson, con una colonna sonora perfetta che non potete non avere nella vostra playlist. Ascoltate attentamente Save Me, ma non fatevi ingannare dalla voce soave di Aimee Mann perchè il testo è roba forte!
Pastiera (hip)Easter It's Easter baby! Non sarebbe Pasqua senza la torta pasquale per eccellenza, la pastiera! INGREDIENTI 600 gr farina 00 600 gr ricotta fresca (bufala o pecora) 350 gr zucchero 250 gr burro 250 gr grano cotto 140 gr canditi (cedro e arancia) 8 uova 1 baccello vaniglia o 1 cucchiaino polvere ½ cucchiaino cannella in polvere 1 scorza limone 1 pizzico sale 2 cucchiai acqua fiori d'arancio PREPARAZIONE Versate la farina, 150 gr di zucchero, il burro e un pizzico di sale in una ciotola. Iniziate ad imparare la frolla ed unite uno alla volta 2 uova. Formate un panetto, ricopritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 30 min. Intanto lavorare la ricotta con lo zucchero restante, unite 2 tuorli e lasciate da parte il bianco che monterete dopo. A questo punto, unite altre 4 uova intere, uno alla volta, e mescolate con una frusta (anche elettrica). Aggiungete la scorza del limone, i canditi, l'acqua di fiori d'arancio e il grano cotto (io uso quello già pronto). Montate i due albumi e uniteli al ripieno. Accendete il forno a 170 e prendete la frolla. Stendere la su un piano infarinato e formate la base per la torta. Imburrate ed infarinate la tortiera e mettete dentro la base con i bordi alti almeno quanto la tortiera (circa 25 cm di larghezza x 6 cm di altezza). Versate il ripieno e fate le strisce per decorare la pastiera. Ora potete infornare per 1h30, ma attenti a coprire la superficie della torta con carta stagnola per proteggerla dal rischio di bruciare se diventerà scura. Al termine della cottura, lasciate riposare la pastiera almeno 8 ore prima di servirla. L'attesa consapevole della morte non spaventa Gesù perché precedono la sua rinascita ed eternità. Questo percorso carnale e spirituale l'ho ritrovato in Grace di Jeff Buckley, in cui mondo terreno e ultraterreno si incontrano. Le similitudini poi non finiscono qui perché Jeff come Gesù morirà a 30 anni diventando icona senza tempo. Buona Pasqua! #Foodrocks
#SuperFood, #muffin di patate dolci, curcuma e semi oleosi
Qual’è il vostro super eroe preferito? Il mio è Superman, considerato il primo super eroe della storia del fumetto. Il mite e quasi anonimo Clark Kent (AKA Superman) dietro un’apparente normalità nascondeva dei poteri straordinari. Trovo ci siano molte analogie con dei cibi che all'apparenza sembrano insignificanti, ma in realtà sono dotati di proprietà straordinarie. E’ il caso dei Muffin alle patate dolci, curcuma e semi oleosi, ricetta dedicata ai Superfood e che vi consiglio di cominciare ad assumere, soprattutto in vista della primavera e del risveglio del nostro organismo :-)
INGREDIENTI (per 12/15 muffin)
150 gr. di patate dolci (1 patata media circa)
210 gr. di farina 0
150 gr. di provolone piccante DOP
1 bustina di lievito per pane/pizza (15/18 gr.)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di curcuma
1 uovo
80 gr. di burro
200 ml di latte
150 gr. di yogurt greco
PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C. Cuocete a vapore o in acqua bollente, non salata, la patata dolce tagliata a cubetti di circa 2 cm. Nel frattempo, mettete in una ciotola la farina, il provolone grattugiato (usate la parte della grattugia con fori larghi), il lievito, il sale e la curcuma. In un’altra ciotola, sbattete l’uovo ed unitevi il burro fuso, il latte e lo yogurt. Versate quindi gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi, mescolando il minimo indispensabile per ottenere un impasto ben amalgamato ed unite la patata precedentemente schiacciata con una forchetta. Versate il composto suddividendolo negli stampini e cuocete per circa 30/35 minuti, fino a che i muffin non saranno dorati e gonfi. Da gustare tiepidi come aperitivo o in sostituzione del pane.
Il mondo è pieno di eroi ordinari, le cui storie sono state protagoniste di diverse canzoni. Una delle mie preferite è My Hero dei Foo Fighters, in cui si racconta la vicenda di un eroe per caso, intento ad estrarre dalle fiamme un bimbo con la foto della sua mamma ed un cane. Penso che per compiere un’azione di questo tipo, un superfood sarebbe d’aiuto!
Adoro la lavanda da sempre. Non vedo l’ora arrivi l’estate per raccoglierla, fare mazzetti per decorare casa e soprattutto godere a lungo del suo intenso e sensuale profumo. Poi, trattandosi di lavanda raccolta nei campi vicino casa, ne tengo sempre un pò da parte per le mie ricette sfiziose :-) Ve ne propongo una semplice ma deliziosa, perfetta per affrontare queste giornate di fine inverno: i muffin al cioccolato e lavanda.
INGREDIENTI
180 g di cioccolato fondente
80 g di burro
80 g di farina
150 g di sciroppo di lavanda (o tisana ai fiori di lavanda Q.B.)
2 uova
PREPARAZIONE
Fate fondere a bagnomaria burro e cioccolato. Togliete dal fuoco e unite lo sciroppo o la tisana di lavanda. Aggiungete un uovo alla volta, e continuando a mescolare, unite un cucchiaio di farina setacciata alla volta. Potete aiutarvi con una frusta. Versate il composto in stampini a forma di fiore, se li avete (io li ho presi da Ikea). Cuocete a 170° gradi per circa 12/15 minuti se volete che il cuore del dolcetto rimanga morbido. Altrimenti, cuocete per 20/35 minuti.
SCIROPPO DI LAVANDA
10 g di fiori di lavanda freschi (2 cucchiai pieni)
300 ml di acqua
250 ml di zucchero di canna
la scorza di 1/2 limone bio
Prendere la cima fiorita della lavanda, lavarla e asciugarla bene. Sciogliere acqua e zucchero in una pentola capiente, mescolare e portare a ebollizione. Lasciare sobbollire per 15 minuti circa a fuoco basso, poi aggiungere la lavanda e la scorza di limone, continuato la cottura per 20 min a fuoco basso con la pentola coperta così da mantenere integri gli oli essenziali di lavanda e limone.
Di solito, lo preparo d’estate e ne congelo una parte che posso usare comodamente tutto l’inverno. Se preferite una versione più “light”, potete sostituire lo sciroppo con una tisana ai fiori di lavanda.
Non so se abbiate mai visto Grey’s Anatomy (io sono addicted!!). In ogni caso, una delle cose che ho in comune con la protagonista, la dottoressa Meredith Grey, è il balsamo per capelli alla lavanda :-) Mentre preparo questi muffin, mi torna sempre in mente Chasing Cars degli Snow Patrol, canzone simbolo della serie, che accompagna alcuni dei momenti più difficili per i personaggi dello show e fa schizzare l’emozione alle stelle! Mi succede la stessa cosa quando mangio questi muffin, che spesso preparo per superare periodi particolari della mia vita. Provate anche voi!
Esistono migliaia di ricette che promettono una torta di mele soffice, leggera e profumata come quella che ci preparavano da piccoli. Dopo averne sperimentate diverse, credo di aver trovato la ricetta della torta di mele più vicina al sapore di quando ero bambina, qui con un tocco in più.
INGREDIENTI
1 vasetto di yogurt bianco magro
2 uova
3 vasetti di farina 00
1 vasetto e 1/2 di zucchero di canna (oppure bianco)
1/2 vasetto di olio EVO
1/2 vasetto di latte vegetale (oppure latte vaccino)
1 bustina di lievito
1 limone grattugiato (scorza)
1 cucchiaino di cannella
3 mele
20 gr amaretti mignon
PREPARAZIONE
Riunite in una ciotola gli ingredienti secchi, ovvero la farina, lo zucchero, il lievito e la cannella. Con un cucchiaio mescolate e amalgamate. Aggiungete, piano piano, le uova, lo yogurt, l’olio ed il latte. Per evitare si formino grumi, usate una frusta manuale oppure elettrica per mescolare l’impasto. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, unite la scorza di limone. Prendere una tortiera di 20-22 cm, ungete la base e i bordi e infarinate. Tagliate le mele a fettine alte circa 1/2 cm. Versate una piccola parte di impasto nella tortiera (circa 2 cm) ed iniziate a posizionare le mele in modo circolare, come fossero dei raggi. Una volta terminato il primo strato, versate il restante impasto e posizionate le mele come avete fatto in precedenza. Prendete gli amaretti e, con l’aiuto di un mortaio o di un batti carne, spezzateli fino ad ottenere un crumble. Guarnite la torta con il crumble di amaretti ed infornate a 180° per 50 minuti. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti e, se fosse umido, continuate la cottura per altri 10 minuti ma a 150° per evitare di bruciare la superficie. Un altro trucco che uso per non bruciare la superficie è coprirla con un foglio di carta stagnola.
La torta di mele è pronta! Sono sempre curiosa di sapere se le mie ricette vi piacciono e soprattutto se vi riescono. Scrivetemi e mandatemi foto delle ricette che via via condivido con voi!
Una delle mie chitarre preferite è la Gibson Les Paul Old Black resa celebre da Neil Young nello storico album del 1969 Everybody Knows This is Nowhere. Tra le mie canzoni preferite c’è Cinnamon Girl che Young scrisse mentre era a letto con la febbre altissima. Il cantante racconta del suo desiderio di incontrare la ragazza dei suoi sogni, una ragazza dal profumo di cannella. Questa spezia indiana è da sempre nella mia top 5 delle spezie che non possono mancare nella mia dispensa! Esattamente come Neil Young non può mancare nella playlist della mia vita.
#Brioches col #tuppo. Quando le brioches portano lo chignon!
Ogni tanto amo portare i capelli raccolti in un elegante chignon basso. Questa acconciatura semplice, ma estremamente elegante, pare abbia dato vita alla brioche col tuppo siciliana. Diffusa principalmente in Sicilia, Calabria e Puglia è da sempre la mia brioche preferita perché soffice, leggermente dolce e profumatissima. Può essere consumata sia come dolce, ad esempio abbinata alla granita, al gelato oppure consumata con salumi, formaggi come sostituta del pane.
PREPARAZIONE 2° IMPASTO
Biga (o 180g di Pasta Madre)
100g farina Manitoba
300g farina "00"
75g strutto di maiale (o burro, margarina)
60g zucchero semolato
20g miele
200g acqua (circa)
5-10g sale
vanillina o bacca di vaniglia
scorza di limone e arancia
Il primo passaggio è la preparazione del lievitino. Sciogliete il lievito nell’acqua, poi formate la classica fontana con la farina. Versate il lievito sciolto a poco a poco, fino a formare un panetto morbido. Mettetelo in un recipiente, copritelo con la pellicola trasparente e lasciate raddoppiare di volume per 30 minuti in una zona calda della cucina.
Passiamo alla preparazione del 2° impasto. Se avete una planetaria, montate il gancio e versate la biga. Successivamente, aggiungete le due farine, e alla velocità più bassa incorporate poco alla volta l’acqua. Fate andare la planetaria per 10 minuti, dopodiché - sempre alla velocità più bassa - aggiungete il miele e poco alla volta lo zucchero. Dopo 3-4 minuti, aumentate la velocità e dopo 1 minuto tornate alla velocità più bassa per incorporare il grasso (io ho usato il burro). Infine, aggiungete sale, bacca di vaniglia e scorza di arancia e limone, poi fate andare a velocità bassa per 15 minuti. L’impasto ora è pronto per essere lavorato 1 minuti sul tavolo unto. Formate una palla e mettete l’impasto in una ciotola unta e cospargete la superficie sempre con olio o burro. Coprite il panetto facendolo aderire alla pellicola trasparente e lasciatelo riposare 30 minuti al caldo. Riporre poi l’impasto in frigorifero per 12 ore. Trascorso il tempo, siete pronte per creare le vostre brioches. Formate un salsicciotto con l’impasto per porzionarlo in palline. Ricaverete palline da 80 gr per la base e da 15 gr per il tuppo. Aiutatevi con una bilancia. Formate le palline base e create un incavo al centro su cui posizionerete il tuppo. Posizionate le brioches su due teglie da forno coperte con carta da forno, copritele e lasciatele lievitare per 1 ora. Diluite il tuorlo d’uovo con il latte (meglio se a temperatura ambiente entrambi) e spennellate le brioches. E’ tempo di cuocerle! Infornate le brioches a 180° forno statico per 12-15 minuti. Controllate siano ben dorate ma non troppo... Bon appetit!
Il profumo e il sapore caratteristici di queste brioches uniche, mi fanno tornare alla mente ricordi meravigliosi di me bambina intenta ad osservare le acconciature di quelle donne del sud, forti e sensuali, che scioglievano i capelli solo prima di andare a letto. Carmen Consoli, la cantantessa catanese, straordinaria interprete della sua terra, è da oltre 20 anni una delle mie cantautrici predilette. La Bellezza delle Cose, brano contenuto nel suo secondo album Confusa e Felice racconta di come la bellezza vada cercata attentamente perché spesso ama nascondersi. La bellezza sta spesso in piccole e semplici cose, che una volta trovate, riempiono la vita per sempre.
Come ogni anno, in un soffio, siamo arrivati a Natale! Tempo di bilanci, ma non ancora di bilancia :-) soprattutto perché sarà difficile mettersi a dieta con il menu di Natale che vi propongo e che fra pochi giorni sarà protagonista della nostra cena della Vigilia. Voi cosa farete? Mandatemi le vostre ricette!
Dedicatevi alle persone amate, ascoltate chi ha bisogno ma spesso ha paura di chiedere, apritevi al mondo ed accogliete il più possibile.
Merry Xmas!
_________________________________________________
ANTIPASTI
Capesante gratinate
Ingredienti (x 8/10 persone)
16 capesante con conchiglia
40 gr parmigiano
1 mazzetto prezzemolo/timo
1/2 spicchio aglio
30 gr pangrattato
2 cucchiai vino bianco secco
1 noce burro o olio EVO
Preparazione
Lavare sotto acqua corrente le conchiglie di capesante con i molluschi, poi metterle ad asciugare, capovolte, su carta da cucina. Mescolare in una ciotola il parmigiano reggiano grattugiato, il mazzetto di aromi tritati con mezzo spicchio d'aglio cui avrete tolto l’anima centrale, 30 gr di pangrattato e 2 cucchiai di vino bianco secco. Ricoprite ogni conchiglia con la panatura coprendo il mollusco, unire una noce di burro oppure un filo di olio EVO, mettere le capesante sulla placca e passarle in forno già caldo a 180° per 10 minuti. Quando le capesante saranno dorate, saranno pronte per essere servite!
Tartine di verdure fresche, gamberi, salmone e tonno
Ingredienti (x10 persone)
15/20 gamberi freschi
200 gr salmone affumicato
1 vasetto tonno all’olio d’oliva in vetro
maionese Q.B.
5/6 capperi
1/2 avocado
sedano bianco
½ cucchiaino wasabi in polvere (rafano)
erba cipollina
finocchietto selvatico
1 confezione di pan carré integrale
10/12 cracker integrali
pepe Q.B.
cognac Q.B.
Per la maionese
100 ml olio oliva EVO
100 ml olio di semi di mais
1 limone
2 uova freschissime (a temperatura ambiente)
sale e pepe Q.B.
Solitamente, inizio con la preparazione degli ingredienti che andranno a comporre le tartine. Iniziamo con il tonno che, dopo essere stato scolato dall’olio, andremo a mettere in una ciotola lo sminuzzeremo grossolanamente con una forchetta. Dissaliamo i capperi e, dopo averli sminuzzati, li aggiungiamo al tonno insieme alla maionese, un pizzico di erba cipollina e sedano bianco tagliato a dadini di 1 cm. Se non avete tempo di preparare la maionese fresca, va benissimo quella già pronta. Tenetene da parte una quantità (3/4 cucchiai) da utilizzare per le tartine con il salmone, cui aggiungeremo l’avocado e del wasabi in polvere.
Ora, prendete i gamberi freschi e lavateli bene sotto l’acqua. Togliete la testa e il budellino con uno stuzzicadenti. Fateli saltare in padella per 2 minuti con olio, 1 pizzico di sale e una spruzzata di cognac. Fate evaporare il liquore e lasciateli raffreddare. Concludiamo la preparazione degli ingredienti con il salmone. Tagliatelo a pezzetti e mettetelo da parte. Prendete l’avocado e frullatelo con la polvere di wasabi. Aggiungetelo alla maionese.
Siamo arrivati alla composizione delle tartine. Prendete i cracker (meglio tondi), mettete sopra la giusta quantità di composto al tonno, date una spolverata di pepe nero e decorate con qualche fogliolina di sedano. Prendete poi il pane, io ho scelto la versione integrale, versate sopra la quantità desiderata di maionese e adagiate 2 gamberi su ogni tartina. Ultimate la preparazione con dell’erba cipollina. Infine, passiamo alle tartine con il salmone. Prendere un piccolo coppa pasta per dare una forma circolare al pane, spalmate su ogni fettina una generosa dose di maionese all’avocado e wasabi e adagiatevi il salmone. Completate con del finocchietto selvatico.
Insalata Russa
Ingredienti (x8/10 persone)
3 patate
2 uova
1-2 carote
100 g di piselli freschi
2 cetriolini in salamoia
1 cipollotto fresco
4 cucchiai di maionese
Sale Q.B.
erbe aromatiche (aneto, prezzemolo, erba cipollina)
Lavate le patate e le carote, tagliatele a cubetti di 1 cm, unite i piselli e lessate tutto in acqua salata per 10/15 min. Scolate e fate raffreddare completamente.
Fate bollire le uova per 8/10 minuti, mettetele a raffreddare sotto l’acqua corrente, sgusciatele e ltagliatele a cubetti.
Fate a cubetti anche i cetriolini, tritate il cipollotto e unite la maionese e tutti gli ingredienti in una ciotola. Mescolate e lasciate riposare in frigo per un paio d’ore. Prima di servire, decorate con le erbette aromatiche a piacere.
Zeppole di patate con acciughe
Ingredienti (x8/10 persone)
1,5 kg di farina 00
500 g di patate
1 cubetto di lievito di birra fresco (25 g)
un litro di acqua tiepida c.a.
40 g di sale
200 g di acciughe
olio di semi di arachidi o olio di oliva
Lavate le patate e lessarle con la buccia in acqua fredda. Lasciarle cuocere per 20-30 minuti da quando bolle e verificare la cottura con una forchetta. A cottura ultimata, scolate le patate e sbucciarle ancora calde. Passatele nello schiacciapatate o schiacciatele con una forchetta. Raccogliete la purea in una ciotola e farla intiepidire.
Nel frattempo, setacciate la farina e sistemarla in una ciotola capiente.
Sciogliete il lievito in 1/2 l di acqua tiepida e versarlo nella farina. Amalgamate bene e poi unite la purea di patate. Una volta incorporate le patate nell’impasto, aggiungete anche il sale precedentemente sciolto nel restante 1/2 l di acqua tiepida. Lavorate energicamente l’impasto con le mani fino ad ottenere un composto ben amalgamato e molto elastico.
A questo punto coprire la ciotola con un canovaccio umido e lasciate lievitare la pasta per circa 3-4 ore. Trascorso questo tempo, la pasta risulterà morbida e leggermente appiccicosa.
Mettere sul fuoco un tegame dai bordi alti, mettete abbondante olio (circa 3/4 dita) e quando sarà a temperatura, staccate un pezzo di pasta, infilate all’interno un paio di pezzetti di acciuga e con le dita unte d’olio avvolgete la pasta su se stessa fino a ricoprire le acciughe, poi immergere la zeppola nell’olio ben caldo. Sarà pronta quando, risalita a galla, raggiungerà una doratura intensa. Vi consiglio di friggere poche zeppole alla volta, perché la pasta lievitata si gonfia durante la cottura. Toglietele dal fuoco e fatele asciugare su della carta assorbente.
Questa è una ricetta tipica calabrese, che si mangia principalmente a Natale. Vi consiglio di provarle il giorno dopo perché, a mio parere, sono ancora più buone!
Hummus di ceci aromatizzato alla curcuma e menta
Ingredienti
250 g di ceci secchi o in scatola
2 cucchiai di tahina
succo di 1 limone
1 spicchio d’aglio
sale Q.B.
2 cucchiai di olio EVO
menta
curcuma
Preparazione
La sera prima, lasciare in ammollo i ceci in acqua fredda fino al mattino, poi lessarli in acqua con un cucchiaino di sale fino a che diventeranno morbidi, quindi scolarli. In alternativa, potete usare i ceci in scatola. Versare i ceci lessati nel bicchiere del mixer insieme a 2 cucchiai di tahina, il succo di limone, 1 spicchio d’aglio, l’olio e un pizzico di sale. Frullare bene e poi trasferire in piccole ciotole (di solito preparo una ciotolina per ospite). Completare la presentazione con un pizzico di curcuma in polvere, una fogliolina di menta e un goccio di olio. Servire con pane morbido tipo pita oppure con pane carasau. Si accompagna bene anche con le verdure crude, come peperone, carota, finocchio, ecc. In sostituzione a menta e curcuma, potete usare gli ingredienti originali che sono paprika e prezzemolo.
PRIMI
Linguine all’astice
Ingredienti (x8 persone)
3 scalogni
2 astici
600 gr linguine
1 peperoncino
vino bianco Q.B.
1 bicchierino brandy o cognac
timo Q.B.
prezzemolo Q.B.
sale Q.B.
pepe Q.B.
200 gr pomodoro polpa
2 spicchi aglio
basilico Q.B.
olio EVO Q.B.
Lavate gli astici, tagliateli a metà con un trinciapollo ed estraete la polpa. Eliminate il sacchetto di sabbia che contengono e staccate le chele, le zampette e le teste rompendole con l'aiuto di uno schiaccianoci o batticarne. Questo procedimento serve affinché la polpa rilasci tutti i succhi in essa contenuta. Mettete in un tegame 2 cucchiai di olio e fate appassire il trito di scalogno con i gusci che farete saltare per qualche istante sfumandoli con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungete un mestolo di acqua, peperoncino, un mazzetto di timo, basilico e sale in modo da preparare il fumetto. Portate ad ebollizione e abbassate la fiamma per far cuocere il tutto in 15-20 minuti, aggiungendo altra acqua se necessario. Alla fine dovrete ottenere un brodo molto ristretto. Ora fate un soffritto con aglio schiacciato, lo scalogno restante e 3 cucchiai di olio per poi aggiungere la polpa dell'astice. Salate quanto basta, irrorate con con il brandy e fate fiammeggiare. Dopo aver fatto rosolare la polpa, versate il fumetto facendolo passare da un colino a maglie fini e unite la passata di pomodoro, che deve essere abbastanza densa. Fate cuocere a fuoco moderato per far asciugare il sugo. Nel frattempo cuocete le linguine al dente e versatele in padella. Togliete dal fuoco e lasciate insaporire il tutto per qualche istante. Date il tocco finale con una spolverata di prezzemolo fresco tritato prima di servire!
Cous Cous di Natale
Ingredienti (x8 persone)
600 gr di cous cous
100 gr di uvetta
1/4 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di paprica
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 melograna
1 manciata di coriandolo fresco
sale, pepe nero e olio EVO Q.B.
Prendete una padella, versate l’olio e fate saltare per 2/3 minuti l’uvetta e le spezie, salate e pepate. Mettete a bollire dell’acqua salata e, una volta a bollore, spegnete la fiamma e versate il cous cous. L’acqua rimarrà a filo sul cous cous, altrimenti otterrete una pappina. Coprite per 5 minuti, poi sgranate con una forchetta versando olio a filo finché i grani non saranno separati. A questo punto, versate il cous cous nella padella con l’uvetta, unite i chicchi di melograno e terminate il piatto con il coriandolo fresco.
SECONDI
Spiedini di mare gratinati
Ingredienti (x8 persone / 2 spiedini ciascuno)
400 g gamberi
400 g seppie
2 fette di pesce spada
2 fette pesce persico
500 g di pane grattugiato
3 ciuffetti di prezzemolo
olio EVO Q.B.
2 spicchi d’aglio
1 buccia grattugiata di limone bio
Sale Q.B.
Pepe Q.B.
Pulite i gamberi eliminando teste e budello, le seppie eliminando l’osso interno, lavarli sotto acqua corrente e asciugarli su carta assorbente. Tagliate i filetti di spada e persico a cubetti quadrati di 2cm circa. Lavate e tritate il prezzemolo e l’aglio, aggiungete il pane grattugiato, il sale, il pepe e la buccia di limone grattugiata finemente. Dividere il pesce in modo omogeneo per realizzare 15/18 spiedini circa. A turno, mettete un pezzetto di pesce per tipo fino ad ultimare lo spiedino. Impanate gli spiedini nella panatura facendo un pò di pressione. Mettete gli spiedini sulla teglia rivestita di carta forno e versate l’olio a filo. Infornate a 180° per 20 minuti finché la panatura non risulterà dorata e croccante.
Calamari ripieni al profumo di bergamotto e arancia
Ingredienti (x8 persone)
8 calamari - 1 spicchio d'aglio - 2 uova - prezzemolo - pangrattato - olio - sale - pepe - scorza di arancia e bergamotto
Eliminate la pelle violacea dei calamari, tenendo da parte le ali. Tagliate i tentacoli all'altezza dell'"occhio" eliminando il resto. Tagliate a pezzi piccoli tentacoli ed ali, ed uniteli ad un trito di prezzemolo e aglio, cui avrete tolto l’anima centrale. Aggiungere 2 uova intere, un pò di pangrattato e le scorze d’arancia e bergamotto, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Prendete un cucchiaino o una sac-à-poche e riempite i calamari. Lasciare un centimetro libero per chiudere il calamaro con uno stuzzicadenti. Prendere una pirofila su cui stenderete un foglio di carta da forno leggermente unta con olio. Disponete i calamari e versate sopra del pangrattato con prezzemolo e un filo d’olio su ogni calamaro. Cuocete in forno per 15 minuti a 180° finché non saranno dorati. Lasciate riposare 2 minuti, tagliateli a rondelle e impiattate. Potete decorare con erba cipollina.
Patate farcite ai 7 pepi e cannella
Ingredienti (x8 persone)
8 patate di media grandezza (a pasta gialla) - 150 gr manzo macinato - 70 gr salsiccia - 1 spicchio Aglio - 20 gr pancetta affumicata - 5 pomodorini ciliegino - 1 carota - 1/2 cipollotto fresco - 1/2 bicchiere vino rosso - 1 peperoncino piccante - 1 ciuffo prezzemolo - 1 rametto rosmarino - 1 rametto timo - Olio extravergine d'oliva q.b. - Sale q.b. - 7 pepi (Pandicherry, Pimento, Muntoc, Sechuan, Sarawak, Timut, Pippali) o pepe nero
1/2 cucchiaino di cannella
Pelate, lavate e tagliate entrambe le estremità delle le patate, in modo che le patate stiano in posizione verticale da sole. Poi, con un coltellino, praticate un taglio lungo il perimetro interno delle patate, lasciando 3-4 millimetri di bordo ed effettuate un taglio anche al centro per facilitare l'estrazione della polpa. Sempre con un coltellino, o uno scavino, estraete la polpa interna senza bucare il fondo. Una volta scavate tutte le patate, ponetele in una ciotola e copritele con dell'acqua, per non farle annerire. Prendete una pentola e scaldate 3 l di acqua salata, che vi servirà sia per il ragù sia per la cottura delle patate.
Ora dedicatevi al ragù: tagliate a pezzetti la salsiccia e la pancetta affumicata; sbucciate l’aglio e tritatelo finemente, poi versate dell'olio extravergine di oliva in una padella e fate soffriggere l'aglio tritato, trito di carota e cipollotto fresco per qualche minuto, poi sfumate con dell'acqua calda. Quando il liquido sarà evaporato, aggiungete la salsiccia e dopo qualche minuto unite la pancetta. Fate rosolare per 5/10 minuti dopodichè versate un mestolo di acqua calda e aggiungete anche la carne macinata. Mescolate per sgranare la carne e sfumate con il vino rosso. Nel frattempo tagliate in quarti i pomodorini, fate un trito piuttosto fine di maggiorana, timo, rosmarino e prezzemolo, quindi unite il tutto al ragù, insieme al peperoncino verde tritato e alla cannella in polvere. Salate e pepate a piacere e lasciate cuocere il ragù per almeno 30 minuti. La miscela di 7 pepi che ho usato è quella della chef Viviana Varese, ed immaginando non sia facilmente reperibile, potete usare del pepe nero classico. A questo punto potete scolare le patate, asciugatele con della carta assorbente e sistematele una accanto all'altra in una padella larga, adatta anche alla cottura in forno e riempitele con il ragù fino all'orlo. Non vi resta che proseguire la cottura, bagnando le patate con olio e acqua calda fino a un terzo della loro altezza. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 50-60 minuti lasciando un piccolo sfiato. Se le patate dovessero asciugarsi troppo, aggiungete altra acqua calda. Per ottenere un effetto più croccante, una volta ultimata la cottura, potete passare le vostre patate ripiene in forno in modalità grill a 200° per 10 minuti. Potete anche cuocere interamente il piatto in forno statico preriscaldato a 180° per 90 minuti. Non vi resta che lasciar intiepidire le vostre patate ripiene e servirle!
DOLCI
Tiramisù
Ingredienti
500 g di mascarpone
200 g di savoiardi
150 g di zucchero a velo
200 g di cioccolato fondente
4 tuorli
2 albumi
4/5 tazzine di caffè
cacao amaro
1 cucchiaio di rhum
Quando si prepara il tiramisù, si comincia sempre dalla crema al mascarpone. Dividete i tuorli dagli albumi e, in una ciotola, montate questi ultimi a neve soda. Riunite in un'altra ciotola i tuorli e lo zucchero, lavorateli a lungo con una frusta fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, poi incorporate delicatamente il mascarpone. Aggiungete al composto gli albumi montati a neve. Prendere una pirofila o delle coppette da cocktail e componete il dolce. Coprite il fondo con uno strato di savoiardi passati delicatamente nel caffè, senza inzupparli troppo. Ricoprite lo strato di savoiardi con uno strato di crema al mascarpone e spolverizzatela con un po’ di cioccolato grattugiato. Ripetete la stessa azione fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di mascarpone spolverizzato di cacao amaro, sceglie di cioccolato fondente e ponete il dolce in frigorifero per circa tre ore.
Panettone artigianale farcito con crema al mascarpone e vaniglia
Ingredienti
1 kg panettone artigianale
crema mascarpone (vd ricetta tiramisù)
1 baccello vaniglia o vaniglia in polvere
Preparare la crema al mascarpone (per la preparazione, vedere la ricetta del tiramisù) e aggiungete i semi del baccello di vaniglia. In sostituzione, potete usare la vaniglia in polvere. Tagliare in 3 strati orizzontali il panettone e farcire con la crema al mascarpone aromatizzata alla vaniglia. Spolverizzare con zucchero a velo e servire!
Datteri farciti con crema allo zafferano
Ingredienti
15/20 datteri
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero semolato
3 cucchiai di farina 00
1/2 l di latte (anche vegetale)
1 bustina di zafferano
Prendete una frusta elettrica e, in una pentola, montate i tuorli d’uovo insieme allo zucchero finché il composto diventa chiaro. Incorporate la farina setacciata, mescolate bene ed aggiungete, piano piano, il latte ed infine lo zafferano. Fate andare a fuoco basso per 10 minuti continuando a mescolare finché la crema si addensa e rimane sul cucchiaio. Lasciate raffreddare e nel frattempo, tagliate a metà i datteri eliminando il nocciolo. Quando la crema si sarà raffreddata, farcite i datteri e disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno. Mettete i datteri in frigorifero per 1 ora prima di servirli.
Non so voi, ma io devo ancora riprendermi dall’eliminazione di Andrea Biagioni da XFactor10! Sono ancora in stato confusionale quando, ad un certo punto, la mia attenzione è catturata dall’oggetto scelto per premiare il vincitore dell’XtraFactor, la banana. E’ un chiaro segnale - toglietevi quel sorriso malizioso dalla faccia ;-) Come far fronte alla delusione? Con dei profumatissimi muffin alla banana e noci senza glutine. Con una colazione così, sono pronta ad affrontare la giornata con lo stesso sorriso con cui Andrea ha salutato la competizione! Stima profondissima...
Ingredienti
150 g di farina gluten free
50 g amido di riso
1 banana media matura
30 g noci
50 g di olio di riso
60 g di zucchero di canna
1 uovo
1/2 bicchiere di latte di riso
1/2 bustina di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 limone bio
1 pizzico di sale
Preparazione
Prendete un mixer e versate nell’ordine lo zucchero, l’olio, la scorza di limone grattugiata e fate andare per qualche secondo. Aggiungete l’uovo, la farina setacciata con il lievito, l’amido di riso, il latte, un pizzico di sale e frullate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Sbucciate la banana, schiacciatela con una forchetta ed unitela al composto insieme alle noci. Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi versate il composto negli stampi da muffins (circa 6/8). Cuocete i dolcetti in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Trascorso il tempo, fate il consueto test dello stuzzicadenti e se sarà asciutto vorrà dire che i muffin sono pronti.
Prima di servirli, potete decorare ogni muffin con una chips di banana. Di solito, acquisto le chips di frutta (mela, banana, ecc) nei negozi bio come @BioCbon o @Naturasi perché, ahimè, non ho ancora acquistato il tanto desiderato #essiccatore...
La prima volta che ascoltai Halleluja di Leonard Cohen, nella versione straordinaria di Jeff Buckley, me ne innamorai perdutamente. Ogni volta che la ascolto, fatico a trattenere le lacrime perché i brividi sono talmente intensi da prendere forma. La versione di Andrea Biagioni, artista dal talento commuovente, mi ha riportata a quella prima volta.
God bless you! https://www.youtube.com/watch?v=f6CyDhBB-co