Friends don’t lie

JVL
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
todays bird
trying on a metaphor

Discoholic 🪩
styofa doing anything
Not today Justin

#extradirty
Show & Tell
Peter Solarz
Sweet Seals For You, Always
he wasn't even looking at me and he found me
d e v o n
One Nice Bug Per Day
taylor price

JBB: An Artblog!
RMH
almost home

oozey mess

★
seen from United States

seen from Egypt
seen from Costa Rica

seen from United States
seen from Canada
seen from Mexico
seen from Germany
seen from Singapore
seen from Australia

seen from Malaysia
seen from Australia

seen from Croatia
seen from United States
seen from United States

seen from Türkiye

seen from Brazil
seen from United States

seen from United States

seen from Costa Rica
seen from Türkiye
@langolodelmondo
Friends don’t lie
When you live a positive life even your haters turn into fans.
- Unknown
Io non credo di essere bella, ma quando mi guardi in quel modo, con quegli occhi calmi come se guardarmi fosse tutto quello che hai deciso di fare da lì alla fine dei tuoi giorni, io mi sento “giusta”. Non bella, non perfetta, non migliore: giusta.
Susanna Casciani (via fromwishestoeternity)
Abbi pazienza, con me. Anche quando mi lascerò trovare, anche quando finalmente saremo insieme. Abbi pazienza. Per me è tutto importante. Tutto fondamentale. Sono pesante, eppure mi piace tanto volare. Lasciar perdere tutto e ricominciare. A volte mi viene da piangere per le cose belle. Sono piena di buoni propositi e di ottime scuse. Aspettami.
Susanna Casciani (via eleonora990)
Io sono molto contenta di essere pesante, di saper leggere più di tre frasi anche se siamo su facebook, di avere il coraggio di soffrire, di essere sfacciatamente felice, di innamorarmi, di prendermi delle fregature colossali. Mi piace essere buona, gentile e dolce. Mi piace. Maledetti stronzi a tutti i costi. Scrivere d'amore non vuol dire essere suore di clausura e non vuol dire essere stupide. Io ci vedo bene, ci sento bene e può darsi che non sappia i nomi di tutti i cantanti più in voga e che non abbia letto i libri più “indispensabili” del secolo, ma non sono una cretina. So riconoscere le stronze, i bugiardi, quelli che pur di farsi belli su facebook venderebbero un rene e poi appena vedono un pezzettino di pelle nuda in discoteca perdono completamente il lume della ragione. Siete brutti. Mamma mia come siete brutti. Forse scoperete un sacco e mi vengono i brividi solo al pensiero, ma siete brutti. Finti e disonesti. Il giorno in cui ammetterete che un po’ d'amore piace proprio a tutti inizierete ad avere qualche speranza, fino ad allora per voi qualche mi piace su facebook e un po’ di meritata solitudine, la peggiore: quella che vi siete cercati, perché di gente di merda è pieno il mondo e la gente decente con quelli come voi ci passa il proprio tempo solo per sbaglio.
Susanna Casciani (via unmetrofuoridaisogni)
Non sono la donna che un uomo vuole.Forse non sono una buona fidanzata, non sono una con cui è facile intraprendere una relazione. Detesto le smancerie fatte forzatamente. Forse ho esagerato in alcune occasioni, ho fatto tutte quelle cose che a pensarci ora reputerei da “Fuori di testa”. Ho chiuso porte sbattendole ad un’affermazione che non mi piaceva. Gridavo quando mi dicevano di non essere infantile, ho lanciato parole pesanti come macigni. Ho mandato messaggi d’addio dal nulla, solo per ricomporre il mio orgoglio, ho scritto lettere. Ho detto cose dolcissime di notte, solo alla notte. Ho detto cose terribili, di giorno, per essere quella di sempre. Ho gridato “Basta, non ne posso più” però ero sempre lì, senza muovermi d’un passo. Ho abbracciato chi mi ha detto “Non ti voglio più” e solo chi l’ha fatto sa quanta forza e amore richieda un gesto del genere. No, non sono forse quella che un uomo vorrebbe al suo fianco. Io non rincorro nessuno, è vero, però so restare.
S. Casciani (via laltrametadiniente)
Ho pensato: sarà un momento, passerà. Invece ti sono passata io, di mente e dal cuore, un po’ come passano le mode e le stagioni, un po’ come quando basta un po’ di freddo a farti dimenticare che fino al giorno prima era estate.
Susanna Casciani (via briciole-r)
E’ strano, le dicevano. E’ strano. E’ strano che tu ne parli sempre, che tu lo possa amare, che tu ci stia così male. E’ strano che non si faccia mai vedere, che ti faccia piangere, che tu stia sempre attaccata a quel cellulare e che quel cellulare non suoni mai. Avevano ragione, e lei lo sapeva. Era strano. Era da quando si erano incontrati la prima volta che tutto aveva iniziato ad andare in modo “strano”. Non avrebbe potuto di certo accusarlo di essere stato bugiardo, o di aver fatto promesse che poi non aveva mantenuto, o di averla illusa. Mai. Lui aveva sempre avuto gli stessi occhi, un po’ duri e un po’ troppo ironici per lei che si reggeva a malapena in piedi assediata da tutte le sue paure. Lei invece li aveva cambiati i suoi occhi per lui, a un certo punto aveva iniziato a brillare. E come non accorgersene? Come? A lei brillavano gli occhi, lui aveva lo sguardo spento. Però passavano il tempo insieme, perché era una di quelle cose che era bello che fosse iniziata, perché il tempo passa bene, e ci si trova bene, e ci si bacia bene e allora perché darci un taglio? Che strano, è così strano che uno non sappia dare un taglio a qualcosa che non lo rende felice. E’ strano, eppure succede. A lei era successo. Si era innamorata e lo amava di quegli amori storti che se si potessero dipingere sarebbero un quadro che lo guardi e pensi che non ci si capisce niente, che l'artista doveva essere drogato, che non ha senso. Invece per lei il senso c'era: guardarlo. Sentirlo parlare. Farlo innamorare. Uno ci prova, e resta lì, e non dice di no e fa l'amore anche se l'altro fa palesemente sesso e comunque non si scoraggia, perché peggio di amare e non essere amati c'è soltanto amare e rassegnarsi. Lui non l'abbracciava spesso, non le chiedeva mai com'era andata la sua giornata, non le faceva complimenti all'improvviso, non le spostava i capelli dalla guancia. Solo che a volte, A VOLTE, le parlava con una dolcezza che la faceva ben sperare. A volte buttava lì una frase, una cosa tipo “sei una persona veramente eccezionale” o “mi hai tranquillizzato” e allora lei iniziava a rimuginare, a crederci un po’ di più. Bastava una sua parola e lei ritrovava dentro di sé valanghe d'amore, ‘ché se sei innamorato basta poco per azzerare i conti, per tornare a quel momento in cui “io ti amo, e se anche tu mi ami posso dimenticarmi tutto quello che (non) è successo fino ad ora”. Lui non le raccontava mai di quando era bambino, di come era sua mamma, di come era la sua prima ragazza. Le parlava di tutto e di nulla, non andava mai troppo a fondo. O quasi. E quel quasi la destabilizzava. Certo è strano, dicevano…dovresti distrarti, pensare ad altro, cercare qualcuno che senta le stesse cose che senti tu. Avevano ragione, lei lo sapeva. E’ che lei lo amava, e che giustificazione sciocca è? Come poteva amarlo se lui non si lasciava nemmeno accarezzare i pensieri? Lui entrava dentro di lei, ma lei non riusciva a entrare dentro di lui. E’ andata così per molto, molto, troppo tempo. Finché un giorno lui non ha deciso di smetterla, perché voleva di più, perché voleva sentirsi vivo, perché perché perché. Un cimitero di speranze addosso, lei lo amava, e che giustificazione sciocca è? Lui no. Lui no. Solo che lui, a volte, le prendeva la mano. A volte rideva come se non fosse mai stato felice in vita sua. A volte le guardava la bocca. E lei, per quelle volte, non poteva arrendersi. Strano, ma vero.
- S. Casciani ( via itssoulblack )
Quello che mi frega è il desiderio latente ma sempre presente di essere speciale per qualcuno.
Susanna Casciani. (via thereasonformeisyou)
Carina, non bellissima. Intelligente, non brillante. Simpatica, non esilarante. Ironica, non tagliente. Allegra, non pimpante. Sono un non.
susanna casciani (via quantavitainsiemeate)
Io li proteggo ancora i ricordi che ho di te, io ti proteggo ancora e non importa cosa fai tu, io ti penso sempre.
Susanna Casciani.
dedicheamestessa
(via dedicheamestessa)
Non dimenticherò la prima volta in cui mi hai fatto cambiare idea, la prima volta in cui ti ho guardato e ho deciso che potevi restare nei miei giorni, tra i miei casini, tra le mie speranze.
Susanna Casciani. (via estatipiangenti)
È l'unicità della poesia di Baudelaire che le immagini della donna e della morte si mescolino in una terza: quella di Parigi.
I «passages» di Parigi, Walter Benjamin (via blucomelamarea)
Ho fatto un sogno In cui vivevo Tutta sola ma Senza timore Trattendo la solitudione La me stessa forte Senza tradire andrò Country road La strada qui Se poi la… Seguirai A quella città Condurrà infine Sento così Country road Anche quando ti senti più sola Assolutamente lacrime non mostrar E a quel che pare, il passo tuo Più spedito marciar andrà Per i ricordi cancellar Country road La strada qui In terra natia Conduca o no Io, si sa Non c'andrò mica Non va così Country Road Country Road Domani vedrà Il mio io lo, stesso già Vuoi tornare, tornar non potrai Addio sarà Country Road
Il testo della canzone “Country Road” tratta da “i Sospiri del mio cuore/Mimi wo sumaseba/Whispher of the heart. Potete scaricarla in formato iPod in alta definizione qui -> DOWNLOAD
Oppure in MP3 qui -> DOWNLOADMP3
(via ghiblitalianblog)
“Non puoi cambiare la natura delle persone.” “E allora uno che fa?” “Le ama.”
Io prima di te (via itselliesss)
Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.
Umberto Saba (via egocentricacomeigatti)