La sedentarietà, nemica della salute
La sedentarietà? È la nemica «numero 1» della salute. Se poi si ha il diabete (o ci si trova in una condizione di pre-diabete) il rischio è ancora più elevato. A ricordarcelo continuamente è l’American Diabetes Association (ADA), l’autorevole associazione statunitense dedicata al diabete. In suo documento, molto argomentato, l’Ada analizza i vari aspetti della problematica, ricordando innanzitutto che la pratica e l’abitudine dell’attività fisica hanno un ruolo fondamentale nella gestione dell’equilibrio glicemico e delle condizioni di salute in generale nelle persone con diabete, sia di «tipo 1» che di «tipo 2», o con pre-diabete. Ovviamente, sottolinea l’autorevole Associazione americana, «le raccomandazioni da seguire e le precauzioni da rispettare variano a seconda delle caratteristiche individuali dei soggetti e del loro personale stato di salute». Per cui, «la scelta degli esercizi da praticare e la loro durata va calibrata per ogni singolo caso con la consulenza di un diabetologo». Avendo sempre presenti queste premesse, si possono stabilire alcune utili indicazioni di valore generale.
Ma ecco, in sintesi, alcune delle raccomandazioni e considerazioni enunciate dall’Ada a proposito della cattiva abitudine alla sedentarietà e alcuni consigli per lo svolgimento dell’attività fisica da parte di chi ha il diabete di Tipo 2 (spesso associato a sovrappeso o obesità e a scarsa propensione al movimento).
Raccomandazioni per ridurre la sedentarietà
• Tutti gli adulti, e particolarmente quelli con diabete di tipo 2, dovrebbero ridurre il tempo trascorso in comportamenti e attività quotidiane di tipo sedentario.
• Tempi prolungati passati da seduti, dovrebbero essere interrotti da momenti di leggera attività ogni 30 minuti per trarre benefici sulla glicemia, almeno nel caso di adulti con diabete tipo 2.
• Queste due raccomandazioni sono aggiuntive e non sostitutive di quella che invita ad aumentare l’attività fisica strutturale e programmata e quella occasionale.
Argomentano gli estensori del position paper dell’Ada che abitudini sedentarie, con basso consumo di energie - come stare seduti a lungo a guardare la tv o a lavorare al computer - hanno un significativo effetto negativo sulla salute cardiometabolica. Un aumento della sedentarietà è associato a maggiore rischio di malattia e decesso. In persone con diabete di tipo 2, o a rischio di svilupparlo, l’aumento della sedentarietà è associato anche a un peggiore controllo glicemico e a un rischio metabolico aggravato.
Per contro, un lungo tempo trascorso da seduti, se interrotto da brevi momenti in piedi (per 5 minuti o meno) o da una camminata di bassa intensità ogni 20-30 minuti, migliora il controllo della glicemia in persone sovrappeso (o obese) e in donne con alterato equilibrio glicemico.
In adulti con diabete di tipo 2 interrompere un tempo prolungato passato da seduti con 15 minuti di passeggiata dopo i pasti e con tre minuti di camminata leggera e semplici esercizi di resistenza ogni 30 minuti migliora il controllo della glicemia.
Raccomandazioni su attività fisica e diabete tipo 2
• Fare esercizio fisico quotidiano o almeno non far passare più di due giorni tra una sessione di attività fisica e l’altra sono comportamenti raccomandati per rafforzare l’azione dell’insulina.
• Gli adulti con diabete di tipo 2 dovrebbero praticare sia esercizi aerobici (come camminate, bici, nuoto) sia di resistenza (come esercizi con pesi leggeri) per ottenere un equilibrio glicemico ottimale ed esiti positivi per la salute in generale.
• Bambini e adolescenti con diabete di tipo 2 dovrebbero essere incoraggiati a raggiungere gli stessi obiettivi di attività fisica stabiliti per tutti i giovani in generale.
• Interventi strutturali sugli stili di vita che comprendano almeno 150 minuti di attività fisica, a settimana, e cambiamenti nella dieta in grado di far perdere peso nella misura del 5-7% sono raccomandati per prevenire o ritardare l’insorgere del diabete di tipo 2 nella popolazione ad alto rischio e con pre-diabete.
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