-Sei sempre così gentleman
-Talmente tanto da donarti gentilmente degli orgasmi.
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@lapiccolagranderagazza
-Sei sempre così gentleman
-Talmente tanto da donarti gentilmente degli orgasmi.
FF
Si, felice, perché è così che mi sento da quando è entrata nella mia vita e me l’ha sconvolta.
Forte, perché ho capito che amare non è per i deboli e che ammettere di provare un sentimento così puro, travolgente, scombussolante e totalizzante non mi rende certo un pappa molle, ma un Uomo. Un uomo che ha capito di avere un cuore e che ha preso la propria vulnerabilità e l’ha affidata senza paura alle cure di un’altra persona. Perché ho smesso di avere timore, ho smesso di nascondermi dietro alla mia espressione granitica, non intendo più celare di provare qualcosa.
FF
“Scusa se sono nata bastarda, sono sincera quanto bugiarda, sono aggressiva ma non ti riguarda, vendicativa e pure testarda.”
—
ERA
Era testarda, Dio se era testarda, era una delle ragazze più cocciute che io avessi mai incontrato. Voleva sempre avere ragione e quando si rendeva conto di essere nel torto riusciva a stravolgere tutto e a girare sempre la frittata. Non era bellissima, era quella ragazza che veniva definita “carina” e lei quell’aggettivo l’aveva sempre odiato. Era una continua contraddizione: amava stare in compagnia ma quando usciva con i suoi amici si estraniava per minuti interi e quando le chiedevano:”Ehi tu! A cosa pensi?” Rispondeva sempre con una scrollata di spalle accompagnata da un niente. Era dolce e sensibile ma sapeva spaccare i culi in una maniera assurda, era timida e non si apriva spesso con le persone ma diceva tutto quello che le passava per la testa,non aveva mai avuto peli sulla lingua. Era insicura di se stessa ma tutti la chiamavano “montata”. Era molto orgogliosa ma odiava quando le persone si perdevano per colpa dell’orgoglio. Amava stare nel suo mondo, si rintanava sempre tra i suoi pensieri. Amava la musica, Dio, se l’amava, la musica era l’unica cosa che la capiva sempre e comunque, nel bene e nel male. Non sapeva vivere senza le sue cuffiette perché si sarebbe sentita persa. Era tutto ciò che veniva definito contorto e complicato, si perché non tutti potevano capirla pienamente; o meglio, tutti credevano di conoscerla ma solo in pochi capivano che in realtà c’era molto di più. Bastava guardarla negli occhi per capire cosa pensasse e che casino avesse in testa. Non chiedeva tanto, solo di essere capita almeno un po’. Si incazzava quasi sempre, era permalosa e quando si innervosiva piangeva, piangeva fin quando la testa non le scoppiava, fin quando la gola non le faceva male e fin quando gli occhi doveva per forza tenerli chiusi per quanto bruciavano. Piangeva tanto ma solo per il nervoso, era raro vederla piangere di tristezza o felicità, quelle per lei erano emozioni troppo personali e non tutti potevano vederle, quindi le teneva per se. Era contenuta in quasi tutte le sue reazioni e raramente crollava di fronte ad altra gente. Era strana, complicata, incasinata, disordinata ,odiata da tanti e amata da pochi. Ma era contenta di essere tutte queste cose insieme e forse proprio questo era ritenuta da tutti anche un po’ pazza.
Chi è la vera me? Non sono sicura di averlo mai saputo davvero. Nonostante l’immagine che mostro alla gente, non mi sono mai presa il tempo per conoscermi a fondo come persona.
La verità è che tutti noi proiettiamo al mondo una facciata falsa, costelliamo i nostri profili social di parole argute ed emoticon sciocche. Una vita ridotta a centoquaranta caratteri, selfie pre impostati e filippiche sotto post che richiedono la tua opinione. Una vita vissuta alla ricerca dell’approvazione delle masse e nel frattempo facendo a pezzi estranei per il più piccolo passo falso. E chi sei in realtà quando volti le spalle a tutto quello splendore elettronico, quando non vedi più quelle mute opinioni fatte di pixel? Chi vedi, quando guardi allo specchio? Quand’è che la considerazione che queste masse di sconosciuti hanno di te è diventata l’essenza della tua esistenza? Sconosciuti che non ci saranno mai per te, se non per giudicarti.
K. Callihan
“Peter Pan. Trilli amava Peter Pan, e lui ? Lui ha scelto Wendy. Ha scelto lei perché era dolce, con un viso perfetto, aveva i capelli elegantemente raccolti anche mentre dormiva. Era felice, entusiasta, carina. Trilli no. Trilli aveva i capelli spettinati e arruffati con il ciuffo in avanti. Era scorbutica, gelosa, permalosa, troppo piccola e esile. Eppure avrebbe dato tutto per lui. Il suo cuore, la sua vita. Sarebbe morta per lui, ma lui ha scelto Wendy.”
— Peter Pan (via @dragmylifedown )
“Le vie di mezzo non mi piacciono. Le persone ad intermittenza non le tollero.”
—
Forse dovremmo imparare tutti ad ammettere le nostre emozioni. A non sentirci in colpa se siamo tristi per qualcuno che non se lo merita, se soffriamo mentre gli altri gioiscono o il contrario, a piangere anche nel mezzo del treno per la protagonista della nostra storia preferita che muore. Le emozioni sono i colori della nostra vita.
Ff.
In Turchia, come nel resto del mondo, buttano via i libri. Ad Ankara un gruppo di netturbini ne salvano 6000 dall'immondizia e ne fanno una biblioteca in una fabbrica dismessa.
Sono notizie come questa che mi riconciliano con il genere umano.
Chi salva i libri costruisce un futuro migliore.
Società di merda
Ti accorgi sempre più che il mondo va a rotoli quando vedi una 2007 con la sigaretta in mano, che non sa nemmeno tenere ed aspirare, che urla contro la madre perché non ha tempo per accompagnarla dall'estetista. Quando tutti danno peso solo al giudizio altrui e indossano maschere su maschere. Quando basta ridacchiare come oche per un paio d'ore per reputarsi migliori amiche, per poi buttarsi merda addosso alle proprie spalle. Quando se dici di essere gay alla gente quasi viene un infarto e cerca di convincerti che sia solo una fase o, peggio, che tu sia malato. Quando al TG ha più importanza parlare del nuovo trend piuttosto che di un duplice omicidio. Quando vieni etichettato come “diverso” e lasciato in disparte se non condividi la stessa mentalità stupida degli altri. Quando se sei donna e rimorchi sei troia, ma se sei uomo e fai la stessa cosa sei un grande. Quando ai genitori non interessa un cazzo del benessere dei propri figli che tanto basta dargli un bene materiale per dimostrargli il proprio affetto, anche se tutte le sere torni a casa sbronzo e fatto e rompi i coglioni finché non collassi sul divano. Quando se non fai parte del gregge vieni deriso, se non trattato male. Quando per avere voti alti devi essere la cocca del prof, se no puoi anche studiare 6 ore al giorno ma avrai sempre voti bassi. Quando c'è gente che ancora uccide per il proprio dio. Quando gli animali vengono maltrattati ed uccisi senza motivo perché tanto non hanno sentimenti. Quando non puoi neanche respirare che tutti si fanno i cazzi tuoi. Quando ci sono ancora persone che dormono per strada, mentre altre si puliscono il culo con l'oro e se ne fregano. Quando essere rimpiazzati è talmente semplice da sembrare irreale. Quando vieni giudicato e deriso in base al colore della tua pelle. Quando ci sono animali che vengono chiusi in gabbie per intrattenimento. VOGLIO VEDERE QUANTO CAZZO È DIVERTENTE SE ORA TI PORTO IN UN LUOGO COMPLETAMENTE DIVERSO DA QUELLO IN CUI ABITI, TI METTO IN UNA GABBIA E TI OSSERVO. Quando la gente crede di offenderti definendoti “frocio”, “trans” o “lesbica”. Quando se fumi, bevi ed assumi certi atteggiamenti nocivi e immaturi vieni reputato coatto. Quando c'è gente che si taglia o finge di essere depressa perché “ihihi va di moda xd”. Vaffanculo. Il genere umano ha fallito.
A mio avviso, ci sono solo due modi interessanti di vivere. Puoi essere innamorato, che per me è una situazione molto interessante. E puoi essere single, che è una vita altrettanto interessante. Il resto sono stronzate.
Liz Tuccillo
Le parole non vengono scritte da cuori che non hanno mai provato niente, le parole vengono dal dolore, dall’amore, da abissi innominabili, ed erano il mio unico sfogo
Per il mio amore, Whiskey 🥃
Leggo romanzi rosa perché innamorarsi è divertente. E con i libri, lo posso fare in continuazione, ancora e ancora. Posso essere tanti amanti diversi, posso provare gli struggimenti e i successo dell’amore. L’amore è il sentimento più forte è reale che possiamo provare e credo che sia una specie di magia poter rivivere i più grandi amori di tutti i tempi tramite i libri
K. Stainer
-Dev’essere molto confortante sapere cosa si vuole fare, come te-. Lui deglutí con gli occhi fissi sulla partita e non più su di me. -A volte è più difficile di quanto tu creda. Rimane sempre la paura che, pur sapendo cosa voglio, potrei non riuscire mai a trasformarlo davvero in realtà[...] A volte è più complicato che volere semplicemente una cosa e darsi da fare per realizzarla-.
K. Stainer
“La felicità, si la felicità a proposito di felicità cercatela tutti i giorni continuamente, anzi chiunque mi ascolti ora si metta in cerca della felicità, ora in questo momento stesso perchè è lì ce l'avete ce l'abbiamo perchè l'hanno data a tutti noi, ce l'hanno data in dono quando eravamo piccoli ce l'hanno data in regalo, in dote, ed era un regalo così bello che l'abbiamo nascosto come fanno i cani con l'osso quando lo nascondono e molti di noi l'hanno nascosto così bene che non si ricordano dove l'hanno messo, ma ce l'abbiamo, ce l'avete guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all'aria, i cassetti i comodini che c'avete dentro, vedrete che esce fuori, c'è la felicità, provate a voltarvi di scatto magari la pigliate di sorpresa, ma è lì, dobbiamo pensarci sempre alla felicità e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all'ultimo giorno della nostra vita e anche se lei si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all'ultimo giorno della nostra vita, fino all'ultimo giorno della nostra vita.”
—
Roberto Benigni