“E infine, penso alle riflessioni di Abbado sul silenzio. Dice che prende senso come preludio al suono, come tavolozza bianca su cui dipingere la musica e contemporaneamente come condizione di riposo a cui tutta la musica tende. Se ci pensi, ogni discorso, ogni filo di parole cucita l'una all'altra presuppone il silenzio come condizione. E ogni discorso, anche quello della tavola, anche la preghiera fatta di brindisi, cazzate e profondità che si snodano intorno al pasto sacro o allo spazio di racconto, nasce dal silenzio E in fondo al silenzio tende E il silenzio brama”.











