Mi è mancato non parlarti in questi mesi. Avrei avuto tanto da dirti. Non volevo parlare con nessuno di come mi sentivo; volevo parlare solo con te. Tu non c’eri. Non più. Sei stato completamente assente, eppure ti vedevo ovunque. Girando per la città rivedevo i nostri posti, quei posti in cui abbiamo riso, pianto o litigato. E mi sono domandata se mi pensi, qualche volta, perché io ti penso sempre. Mi giro, e ti vedo, anche se noi ci sei. Mi giro di nuovo, e spero di trovarti, ma non ci sei. Come siamo finiti così? Sconosciuti, estranei, distaccati. Ricordo i tuoi occhi azzurri. Quando incontravano i miei, non ce n’era per nessuno. Ora i tuoi occhi ghiacciati guardano un’altra. A volte mi sento stupida, sedendomi sulla nostra panchina, speranzosa che ci tornerai anche tu. Ma poi guardo in faccia alla realtà e mi rendo conto che non tornerai. Strano, non trovi? Eppure si ritorna sempre dove si è stati bene. E noi siamo stati bene. Io lo so. Spero di sognarti stanotte. Almeno nei sogni posso abbracciarti, sorriderti e sentire il tuo profumo. Spero di mancarti ogni tanto. Tu mi manchi ogni giorno.












