Sarai sempre curioso. Questo ti permetterà di cambiare il mondo.
Il mio inconscio, in sogno, personificato in un guru dell'era contemporanea.

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No aspetta
Sono più di 9 anni che non pubblico qualcosa qui?
The end of a loooong day.
La cena dei campioni... prima di tornare da Londra a Milano.
Il #mare #novarese ... Più o meno!
#vecchi #cimeli al lavoro (...ma che era successo il 16?) - con: @gu_ups
Robbo vs Banksy- Graffiti Wars http://www.youtube.com/watch?v=ulOiB3xEkzM
(via waegen, whoria, loftedpanda, ayybojangles, iblamethenubbins)
Nuova Metro 5 Milano. Un problema di usabilità riscontrato da un breve user test di pura osservazione (ascoltando le reazioni degli altri passeggeri).
L’utente, spesso di fretta, arriva alla banchina e vede il cartello luminoso con i tempi di attesa.
Il primo numero che vede, dato l’angolo di visuale determinato da una statura nella media, è il tempo di attesa del secondo treno in arrivo.
Un utente di questo ‘user test’, ha girato subito i tacchi, regalando gentili epiteti alla efficienza della nuova metro. Ma se solo avesse fatto un passo in più, avrebbe visto che il suo treno era in arrivo, segnalato nella riga più in alto del cartellone luminoso.
In questo caso, due fattori si combattono:
il senso canonico di lettura dall’alto verso il basso
l’ordine di scan visivo determinato dal reale utilizzo
Quindi, ha più senso mettere il primo treno in arrivo nella riga sopra o nella riga sotto? Oppure spostare il cartellone un po’ più lontano dalle vie di accesso?
[il perenne user test di mrgoodwine]
badUX, Un grosso bottone rosso, con un’etichetta e un blocco di plastica per evitarne l’uso… Ma allora perché posizionarlo in modo così evidente?
[il (quasi) tentato utilizzo di mrgoodwine]
Come una droga che mancava da troppo tempo! So good!
“Vedo-non vedo” con Astrid Task
Applicazione: Astrid Task [Android, iOS] - app per impostare e gestire task e reminders in modo piuttosto flessibile.
In foto: versione per Android, Samsung Galaxy s3. Modalità non landscape.
Nella schermata che consente la modifica dell’orario del reminder per il task in questione, possiamo sia premere le freccette (dove incontreremo un problema di usabilità in quanto premendo sulle superiori andremo a coprire l’orario), sia modificare in modo diretto con tastiera.
In questo caso, abbiamo scelto la modifica diretta. Per un po’ di secondi, se ho premuto sulla casella dei minuti, apparirà l’indicatore della barra di stato, e contemporaneamente apparirà la tastiera dal basso.
Vorrei cancellare i minuti preimpostati ma…dov’è il tasto delete?
Oh..guardalo, è nascosto sotto il segnaposto della barra di stato.
Se provo a premere il pulsante cancella, non accadrà nulla; dovremo pazientemente attendere che il segnaposto egocentrico esca di scena.
[vedo-non vedo by Luana]
Servirebbe più cura per l'interfaccia... Almeno su Android, in questo caso! ;P
Come rendere complicata un’interazione?
Semplicemente, togliendo affordance.
Un caso, quello della maniglia della Fiat Panda (quella di metà anni ‘00) in cui il design ha seguito comunque una certa logica… ma non ha tenuto conto di aspetti fondamentali come le convenzioni d’uso.
Don Norman ha scritto molto sulle maniglie e sull’affordance. Una maniglia come quella della Panda suggerisce una certa impugnatura e una relativa forza da applicare per ottenere il risultato di aprire la porta.
E il designer della maniglia della Panda disse: “Qual è l’azione contraria ad aprire una porta? Chiuderla, bloccarla.”
E il designer della maniglia della Panda decise di prevedere, per tale azione contraria all’apertura della porta, una manipolazione contraria della maniglia.
Spingere la maniglia… Sì, guardate il video.
(PS: per qualche strana ragione, il video è speculare rispetto alla realtà. Immaginatelo dal lato del guidatore!)
Apprezzo la logica in tutto ciò, ma è totalmente fine a se stessa.
Avrei una domanda per il progettista della maniglia della Panda. “L’hai fatta provare a qualche utente reale?”
[Lo stupore di mrgoodwine]
Tratto da un esempio di vita reale
Meta-critica: usabilità poco convincente qui, su Tumblr.
Tema: L’importanza delle convenzioni.
Svolgimento:
Oggi ho caricato una foto su Tumblr. Però poi ho cambiato idea: la volevo togliere, ergo mi aspettavo di poterla eliminare. Fiduciosa, i miei occhi hanno iniziato a cercare.
Ho cercato per almeno 5 secondi un qualcosa che mi dicesse esplicitamente o implicitamente che cliccando lì avrei potuto togliere l’immagine: una “X”, un “elimina”, una pattumiera, una gomma, una bomba nucleare. Però, non ho trovato niente. Guardavo al bordo destro della striscia dove c’erano elencate le regole per il caricamento, invano. Ho controllato al di sotto della striscia del caricamento, ma nulla: solo indicazioni su come aggiungere e non su come togliere. Mi sono persino spinta in altri orizzonti improbabili, quali la colonna di destra del layout e lo spazio tra il “carica una foto” e la striscia di caricamento. Niente.
Ho iniziato a farmi prendere dal panico: che, non sarà mica impossibile eliminare? L’irrazionalità è stata messa a tacere dalla mia ragione UX: sicuramente si potrà eliminare. Ma non nel modo in cui tu pensi.
Una voce di una coscienza superiore mi ha invitata a ragionare in altri termini: pensa come uno sviluppatore sbrigativo, che ha fretta e che non ama le ridondanze. Pensa.
E fu così che trovai la soluzione: era proprio sotto al mio naso!
Il pulsante “Scegli File” era non solo il creatore, ma anche il “distruttore”; era l’alfa e l’omega, l’aggiungi e il sostituisci. Non esiste eliminazione in questo piccolo mondo; troppo brutta, forse. Puoi sostituire.
Ma devi pensare in modo non convenzionale, o altrimenti le tue aspettative saranno deluse.
[aspettativa delusa di Luana]
Meta critica!
Da qualche tempo ATM ha deciso di imporre la convalida del biglietto anche all’uscita. Come avviene già in grandi città, come ad esempio Londra.
Ma, in stile italiano, c’è un errore di design.
All’entrata della stazione Duomo M3 è chiaro come funziona, ci siamo abituati. Una freccia mi spiega su quale tornello devo agire (è la base della freccia che lo indica) e su quale gate la mia azione avrà effetto (la punta della freccia è l’indizio). Un indicatore luminoso/uditivo mi dirà se il biglietto è valido oppure no.
All’uscita da Duomo M3 è diverso. La freccia non si trova sul tornello su bisogna passare il biglietto, ma su quello a fianco.
La base della freccia diventa allora un indizio sbagliato, perché non indica più dove passare il biglietto.
Quindi, io devo ricordarmi di usare sempre la mano destra per passare il biglietto. Rievocare anziché riconoscere. Anti usabile.
In altri casi, come a Garibaldi M2, questo problema è invece risolto bene.
-Le foto sono state scattate alla stazione metro di Duomo M3 e Porta Garibaldi M2-
by mrgoodwine
UXthis! Check it!
I am not my objects.. Yeah, whatever.. But I am fucking proud of this tiny collection!
I am my smirking anger. (Scattata con Instagram)
Touchscreen free game in Milan central station.