Pranzi domenicali
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sabati sera
(già da tempo, eh... sia chiaro)

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Pranzi domenicali
is the new
sabati sera
(già da tempo, eh... sia chiaro)
Sobrenatural #35 - Vecchi, Brazil, February 1982
cover art by César Lobo
source
Siamo i vecchi che avevamo giurato di non diventare
Michael Bible, L'ultima cosa bella sulla faccia della terra
Non è mancanza di memoria, ma di interesse. Invecchiare è un po’ come diventare poveri, signora, mi creda. Hai meno possibilità nella vita, meno gente che ti cerca, e arrivare a fine mese è ogni volta una scommessa. La dimenticanza, a pensarci bene, è un’ultima carezza della vita, lo sconto di pena previsto per chi ha vissuto troppo e ha più ricordi del necessario.
Viola Ardone
Annie Girardot la conoscevo... stava in centro... dietro piazza Navona (street talk a Roma)
Annie Girardot Je connaissais… elle vivait dans le centre ville… derrière la piazza Navona
Annie Girardot I knew… she was in the centre… behind piazza Navona(street talk in Rome)
Resistiamo alle mancanze. Ci adattiamo, per sopravvivere. Siamo pieni di buchi, vasi rotti che fanno finta di non essere caduti. Come parassiti proviamo ad ingoiare le nostre mancanze, sperando di farle restare nel punto più profondo di noi stessi, dove non si vedono, dove nessuno può sbirciare, dove il buio è buio davvero. Siamo una costellazione di assenze fin da quando siamo nati, strappati dalle pance delle nostre madri. [...] Quando cambiamo le nostre case, le nostre stanze, i nostri grembiuli azzurri e rosa. Le mancanze hanno tanti nomi e nessuno, sono le carezze perdute, le mani giunte dentro una preghiera, le cucine prive di odori, gli odori privi di persone. [...] Dove finiscono gli odori quando le persone muoiono? Finiscono come lo sporco dei pavimenti vecchi, si attaccano alle narici e diventano così parte di te che non te li ricordi più, poi basta una folata di vento a riportare a galla tutto, a scaraventarti dentro un passato che non avevi più ricordato. Le nostre tasche sono piene di oggetti pesanti, che a ogni passo si allargano o si stringono mentre camminiamo attraverso gli anni delle nostre vite. Trasciniamo con noi decine di altri corpi, strati su strati, veleni su veleni, lutti su lutti, e più gli anni trascorrono e più quelle tasche ci fanno piegare e storcere e faticare. Come quei vecchi con le buste della spesa, li guardi da dietro e sono storti per un solo litro di latte che portano, storti i corpi e storti i pensieri. [...] Se guardi le persone di spalle capisci ciò che alle loro spalle hanno lasciato, le occasioni mancate, i sogni finiti, le cicatrici che tirano le mani e le braccia. I vecchi sono alberi e radici, fermi nel loro incedere provano a volare via ancora un po’, ma il peso è ormai troppo grande, le tasche troppo piene e loro sono troppo stanchi. Io ai vecchi glielo vorrei dire che sono bellissimi, ma se ti avvicini troppo non si fidano più o si fidano così tanto da sembrare stupidi, perché quando si diventa vecchi la vita che hai vissuto si legge tutta in quella camminata, in quei volti che sono pagine screpolate sulla pelle sottile, non c’è più spazio per niente.
Carola Carulli – Tutto il bene, tutto il male
Um Livro de Bolso do Mad As Aventuras do Capitão Klutz Don Martin Editora Vecchi October, 1975