“Le cadeva addosso una malinconia dolce come una carezza lieve, che le stringeva il cuore a volte, un desiderio vago di cose ignote.”
— Giovanni Verga

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@margheritagrigia
“Le cadeva addosso una malinconia dolce come una carezza lieve, che le stringeva il cuore a volte, un desiderio vago di cose ignote.”
— Giovanni Verga
Edward Hopper New York Movie 1939
Naples, Italy (by Mario)
Il vero significato di “sacro”
Mi piacciono i non luoghi.
Mi piace l'idea di sentirmi trasportata da un luogo all'altro, di avvertire il movimento, lo spostamento nell'aria. Mi piace ancor di più percepire la distanza tra la partenza e l'arrivo, mi piace assaporare il possibile mentre -seduta- osservo fuori da un finestrino il mondo cambiare. Una vita che procede stando ferma, immobile, ad un respiro da quella di chi si ha seduto proprio a fianco. Sentirmi piccola, una soltanto persa fra mille, un filo d'erba.
L’attenzione è la forma più pura di responsabilità poiché ogni errore umano è, in essenza, disattenzione. L’attenzione che la Psicopatologia insegna è la capacità di attendere, di non saltare alle conclusioni, di non sovrascrivere l’esperienza personale dell’altro con una qualsivoglia teoria. Questa attenzione è l’accettazione fervente e impavida della realtà dell’altro – della sua tenace, irriducibile, inassimilabile alterità.
- Karl Jaspers, La cura della mente
Devi perdere il tuo senso del pudore nell'istante in cui mi pensi.
Gabriele D'Annunzio
Quali prati ci aspettano, verdi folti iridati di genziane, per affondarvi insieme i nostri volti?
Sibilla Aleramo
Naples on film
Lui era a cavalcioni della panchina e si guardava le mani che teneva con le dita aperte cercando di infilarle fra le stecche di legno della panchina e a un certo momento ha detto: guarda che brutte mani che ho, ma tu vuoi uno con delle mani così brutte? E a me, che ho sempre sentito la mancanza di quelle mani lì, veniva da piangere e ho detto piano: io quelle mani lì le vorrei addosso. Che mentre lo dicevo mi sembrava che non fosse una cosa che potevo dire io, infatti, dopo, quelle parole li non si sono dissolte come fanno di solito le parole, ma si sono solidificate e sono rimaste lì davanti a noi. Che io se lui ha delle mani belle o brutte non lo so dire. Sono le sue. Che io com'è lui, fisicamente, non lo so più. Credo che sia come quando hai qualcosa davanti agli occhi troppo vicino e non riesci a metterlo a fuoco. Descriverlo, quindi, non sarei capace. So dire che la sua voce non invecchia e mi rimette al mondo. So dire che il suo odore che sento quando mi abbraccia è per me odore di casa. Che io in casa ho un libro grandissimo, in due volumi, si chiama Anatomia del Gray e mi ricordo un disegno di una parte del cervello che si chiama romboencefalo, una parte molto antica, la meno evoluta, presente in tutti i vertebrati, se mi ricordo bene è responsabile delle funzioni di base per la sopravvivenza. Ecco, io ho l'impressione che la sua voce e il suo odore aggancino qualcosa in questa parte poco evoluta del mio cervello responsabile delle funzioni di base per la sopravvivenza.
(Nicoletta Bianconi, un invincibile inverno)
Si sono incrociati come estranei, senza un gesto o una parola, lei diretta al negozio, lui alla sua auto. Forse smarriti o distratti o immemori di essersi, per un breve attimo, amati per sempre. D'altronde nessuna garanzia che fossero loro. Sì, forse, da lontano, ma da vicino nient'affatto. Li ho visti dalla finestra e chi guarda dall'alto sbaglia più facilmente. Lei è sparita dietro la porta a vetri, lui si è messo al volante ed è partito in fretta. Cioè, come se nulla fosse accaduto, anche se è accaduto. E io, solo per un istante certa di quel che ho visto, cerco di persuadere Voi, Lettori, con qualche verso occasionale, quanto triste è stato.
Wislawa Szymborska
“Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d'animo che non è destinato a durare.”
(M. Proust)
tutto ciò che risuona, dentro
V'è una nostalgia delle cose che non ebbero mai un cominciamento.
Carmelo Bene