Capitolo XI - Piran, o di Pirano
Ieri sera e stamattina ho pensato a come avrei potuto strutturare il mio racconto su questo primo viaggio in Slovenija e sono giunto alla conclusione che sia più comodo, sia per me sia per voi, suddividerlo in più parti, precisamente in tre.
Questa prima parte la voglio dedicare alla piccola cittadina di Pirano (Piran), che, insieme a Isola (Izola) e Capodistria (Koper), è una della città più importanti (e belle) della Slovenija marittima.
Io e Dragan (che colgo l'occasione per salutare e fare gli auguri di buon compleanno) abbiamo raggiunto Piran in auto. Gli autobus erano ad orari scomodi, così abbiamo optato per farci dare un passaggio. No, non abbiamo fatto l'autostop, tranquilli. Avete presente quei siti che offrono passaggi in auto a prezzi molto convenienti? Ecco, abbiamo usufruito di un servizio simile. E' stata una bella esperienza, si conoscono nuove persone e si condividono viaggi. L'andata, comunque, è andata bene e abbiamo fatto Ljublijana-Piran in circa due ore e mezza, questo perché non abbiamo preso l'autostrada. E' stata lunga, ma ce l'abbiamo fatta.
Appena arrivati, abbiamo iniziato a girare e ad esplorare la cittadina camminando per le strette e lunghe vie. Le case, le strade e i colori ricordano molto quelli di una tipica cittadina del sud Italia. Per un istante ho avuto l'impressione di essere tornato in patria. Molto belle sono le mura della città, alte e possenti. E' possibile visitarle inserendo un euro in una macchinetta, in modo tale che essa ti sblocchi il tornello girevole. Avevamo solo due euro in moneta e avevamo bisogno di cambiare, così abbiamo chiesto al bar lì vicino ma sono stati molto scortesi e abbiamo dovuto rinunciare alla meravigliosa vista panoramica.
Terminata la visita a Piran (è un piccolo centro, si visita tranquillamente in poche ore) ci siamo recati a piedi nella vicina Portorose (Portorož). Vicino non rende l'idea: 3km a piedi sotto il sole cocente del pomeriggio. La cosa positiva di questi lunghi e infiniti tre chilometri è stata che mi sono abbronzato.
Cosa dire di Portorož? E' la Montecarlo della Slovenija. Ci sono hotel dalle forme più improbabili e curiose, auto lussuose e limousine. Non ho fatto foto, lo ammetto. Un po' sono pentito, però l'architettura degli alberghi non è che mi interessasse moltissimo, cosa che affascina, invece, molto Dragan. E' stato comunque interessante.
Abbiamo passeggiato, ammirato lo sfrenato lusso e abbiamo atteso che si facesse sera per aspettare il ragazzo che ci avrebbe riportato a Ljublijana. Nel mentre, ho avuto l'occasione di dare uno sguardo ai prezzi e vi dico solo che una pizza margherita costa 7€, lì. Vi lascio immaginare il resto.
Il ritorno nella capitale è stato assai rapido. Ci abbiamo messo solo un'ora e perché il ragazzo che ci ha fornito il passaggio ha fatto l'autostrada a velocità supersonica e ha superato i caselli autostradali senza avere la vignetta (per poter viaggiare in autostrada, in Slovenjia, o si paga il casello o si acquista una vignetta da appiccicare al vetro e ha validità di una settimana, un mese, un anno a seconda delle proprie esigenze). Ce la siamo rischiata, ma è stato bello così.