tutto sommato mi sa che ha ragione lui.
Alisa U Zemlji Chuda
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

if i look back, i am lost

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Sade Olutola
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❣ Chile in a Photography ❣
$LAYYYTER

tannertan36
Misplaced Lens Cap

ellievsbear

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ojovivo
NASA

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Kiana Khansmith
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Monterey Bay Aquarium
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@michelamaionese
tutto sommato mi sa che ha ragione lui.
Meravigliosa!
"Ci sono cose da dire ai nostri figli.
Come ad esempio che il fallimento é una grande possibilità. Si ricade e ci si rialza. Da questo s’impara. Non da altro.
Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono, non sono femminucce. Alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.
Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi Azzurri e non devono salvare nessuno. Alle femmine che nessuno le salva se non loro stesse.
Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sé. Dovremmo dire che si può morire, ma che esiste la magia.
Ai nostri figli dovremmo dire che ci sono giorni sì, e giorni no e hanno tutti lo stesso valore. Che bisogna saper stare, e basta e che il dolore si supera.
Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce, e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi.
Dovremmo dire che non ci sono né vinti né sconfitti e la vita non è una lotta.
Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi. Dobbiamo conoscerla per gestirla.
Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro. Alcuni fari non riescono a fare luce.
Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso. Anzi, forse, lo saranno di più. Che possono stare male, ma che la sofferenza ci spinge in avanti e che poi passa anche quella.
Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli, possono essere felici lo stesso.
Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico.
Che possono essere quello che vogliono, ma non a tutti i costi.
Che esiste il perdono e si può cedere ogni tanto, per procedere insieme.
Che senza gli altri non siamo niente. Proprio niente.
Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.
Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano. Dove non li vediamo più.
E che noi saremo qui.
Quando vogliono tornare."
(Cinzia Pennati)
da “Ai figli ci sono cose da dire”
all the cozy commissions from 2020
Kofi/ Printshop / Instagram / Twitter URLs in my blog description!
The Structure
South Korean drawing teacher An Jae Hyun (안재현) will clearly show you how to feel and correctly depict the structure of an object. This will help you learn and improve your drawing skills.
Charlie would like to announce his agenda for the year, which includes many naps and destroying as many toys as possible.
io lo voterei
Lara Hacker on Instagram
Metti un giorno qualsiasi, sali in macchina, prendi l'autostrada, arriva al mare, compra un gelato, cerca uno scoglio, siediti e aspetta che si faccia sera, non avere fretta di tornare.
Mia madre
Mia madre non ha mai avuto un carattere facile. Sempre incazzata con il mondo, sempre con quell’aria di chi è stata defraudata di qualcosa. Effettivamente la vita non è stata gentile con lei: una madre dispotica, un matrimonio iniziato con un incidente grave di mio padre, incidente che ha condizionato la loro non lunga vita matrimoniale, la perdita del marito e dopo anni la perdita di un figlio. Tutte cose che ti segnano, ti segnano profondamente e che acuiscono il tuo già non facile carattere. E più passano gli anni e più peggiora: sempre sul chi va là, sempre addosso ai figli e ai nipoti (io sono il suo bersaglio migliore), sempre critica su tutto e su tutti, affettuosa come un riccio (molto affettuosa ma così irta di spine da ferirti), possessiva allo spasmo, mai generosa di complimenti, sempre pronta a far propri i guai che affliggono gli altri, perché pure lei ce li ha, anzi ancor di più e nessuno la capisce, Il senso di colpa fatto persona (se non ce l’hai trova sempre il modo di fartelo venire). Ci sono giorni che non la reggo, ci sono giorni che mi dico di non diventare mai come lei, ci sono giorni che non vedo l’ora di uscire da quella casa e diradare ancor più la mia presenza, ci sono giorni che vorrei urlare (e alla fine urlo)… E mi arrabbio E mi arrabbio ancor di più, quando poi, fermandomi a riflettere, scopro che ho fatto miei alcuni suoi comportamenti, che pur combattendoli e criticandoli allo spasmo, mi ritrovo pari pari ad essere come lei. E la odio… e mi odio. E mi domando se tutto questo avrà mai una fine. Perché, anche quando non ci sarà più (e lo so che mi mancherà, e come mi mancherà) mi guarderò allo specchio e rivedrò lei, come se oltre a un DNA fisico esistesse anche un DNA morale, trasmettibile di madre in figlio. (ed infatti la cosa che odio di più è quando mia figlia esclama “sei come tua madre”, non sapendo - o sapendo benissimo - che è la cosa peggiore che possa dirmi, per ferirmi a morte)
Kostyantyn Lyzogub
Our Amazing Solar System
I want these as posters
La pandemia mi ha tolto un piccolo piacere. Mi manca la disapprovazione della gente. Ora la mia asocialità è un comportamento responsabile. Questo fatto mi mette a disagio. Mi fa sentire integrato. Nel 2021 spero di essere considerato di nuovo uno stronzo.
— L’Ideota
foley 💭
Le torte di Alana Jones-Mann
“I sogni che sto facendo in quarantena. Freud, mi senti?”
— (via mdma-mao)
Thomas Hoepker. Cinema in the outskirts of Naples, Italy, 1956