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Una delle parole che più mi piacciono ed uso di più è “delicatezza”. Non so da cosa dipenda, fatto sta che non appena ne ho la possibilità lo faccio. È l’involucro di tutto ciò che quasi non esiste, il vestito buono della gentilezza e dell’umiltà. Mi ricorda come dovremo essere.
- Fabrizio Caramagna
Let’s dance
Dopo la fase uno della lotta armata online, fatta di lenzuolate contro Salvini, meme e fotomontaggi orribili, saputo che la Lega aveva preso il 34%, si passava prontamente alla fase due della lotta partigiana 2.0: incolpare il popolo italiano tutto e cercare di capire come emigrare in Canada, abbandonando per sempre il paese.
Seguiranno la fase tre, quattro e cinque: negoziazione, depressione e infine, accettazione.
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CasaPound: 0,3%; Forza Nuova: 0,2%. Gli anatemi sulla democrazia in pericolo e l’antifascismo hanno funzionato. Magari la prossima volta, però, ci concentriamo sul bersaglio grosso.
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Forse non erano i 5 stelle il peggio che vi potesse capitare. Probabilmente non lo è manco la Lega. Lega+Meloni al 51% potrebbe esserlo, con la Meloni che gioca il ruolo dell’alleata moderata.
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I verdi sfondano in Europa, tranne Ungheria e Italia. Faccio una precisazione: i verdi non sfondano con il voto degli italiani in Italia. Noi qua all’estero, gli abbiamo dato il 10%, con un picco in Austria del 21%.
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Chiudere porti, mangiare panini e baciare il rosario funziona. Pregare l’aumento dello Spread, invece, mica tanto.
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Capito l’errore di comunicazione e l’indirizzo sbagliato preso da tutto il partito, Zingaretti dava finalmente vita alla nuova fase del Partito Democratico, iniziando a postare a ciclo continuo foto di lui che piantava alberelli; raccoglieva bottiglie di plastica; spazzava i marciapiedi della città; aiutava le vecchiette ad attraversare la strada; andava a prendere la gente sotto casa con il pulmino della pro-loco e li portava a lavoro; in periferia a parlare con la gente; guidava la metro A di Roma per 2 ore a settimana; forzava l’apertura delle sue fermate di metro; in spiaggia a vendere occhialini insieme ai migranti; si accovaccia a parlare con la gente; rollava cannoni d’erba; il tutto vestito da bidello, da metalmeccanico, da spazzino, da Astrosamantha.
E poi le storie su Instagram con tutti i dirigenti del PD mentre pisciavano in compagnia; in giro nei campi di pomodori a lottare contro il caporalato. Giachetti piantato in mezzo ai campi per 14 giorni di fila, tipo spaventa passeri, per sensibilizzare tutta l’opinione pubblica. Calenda vestito da Ralph Supermaxieroe che saltava sopra una nave ONG a recuperare migranti nel mediterraneo. Pisapia che sorvolava la Basilicata e la Calabria, lanciando preservativi e pillole del giorno dopo. Slogan come “loro chiudono i porti, noi vi vogliamo bene”.
E invece: “Il bipolarismo torna centrato sulla forza elettorale e sulla presenza del Pd in Italia - spiega il segretario Nicola Zingaretti - la nostra scelta di presentare una lista unitaria si è dimostrata vincente. Noi useremo la forza che ci viene da questo risultato per andare avanti sui contenuti e costruire un piano per l'Italia. Il governo italiano, già paralizzato prima del voto, esce invece più fragile da questa consultazione europea. Salvini? E’ lui il vero leader di questo governo immobile. Io - aggiunge Zingaretti - lo trovo sempre più pericoloso”.
Iniziate a sventolare striscioni sul balcone con su scritto “Zingaretti, porcoddio fai qualcosa”. Magari lo capiscono.
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Qualcuno avvisi i familiari e dica loro se gli elettori della sinistra sono ancora vivi. È dal 1996 che non tornano più a casa.
La Grande Muraglia di Ercole
Domenica la mia forte metà era a letto con una brutta bronchite e mentre le facevo compagnia e discutevamo su cose banali tipo la percentuali di immigrati rispetto alla popolazione totale rapportata alla proporzione tra figli da genitori stranieri e da genitori con cittadinanza nell’ambito della natalità negativa in un ottica di welfare tra sistema sanitario nazionale e pensionistico, lei improvvisamente mi fa – Ho voglia di biscotti di pastafrolla. Al che io replico coraggiosamente – Te li faccio. Però dammi la ricetta. E siccome lei stava non benino e nemmeno io stavo troppo bene, per non commettere fallacie mnemoniche controlla un videotutorial su youtube e mi detta velocemente gli ingredienti (era uno di quei video con la musica stupida e le istruzioni in sovraimpressione) che io ripeto in un audio nella nostra chat di whatsapp. Dopodiché scendo in cucina.
In cucina appoggio lo smartphone contro lo sportello dl microonde (no, niente pistola di Čechov, tranquilli) e, ascoltando la lista a ripetizione, metto in fila tutti gli ingredienti sul tavolo (ho sentito la parola ‘burro’ perlomeno 30 volte).
Dopodiché gli eventi cominciano velocemente a precipitare.
Intanto avevo ricevuto l’ordine di RADDOPPIARE la quantità degli ingredienti ma un tarlo nell’ipotalamo mi diceva di avere l’impressione di averlo già fatto nel dettarli nell’audio. Ma solo per metà ingredienti. E non ricordavo quale metà.
Poi succede che il burro è duro e io non ho sbatti di usare la pirocinesi per aumentare il moto degli elettroni e scaldarlo con la forza della mente, quindi lo metto nel microonde ma sono una schiappa in fisica e 800 non so se siano ampere, volt, watt, litri o parsec, quindi finisce che lo vaporizzo in forma sublimata trasfomando i suoi quattro miliardi di atomi d’idrogeno in un miliardo di atomi di elio.
Sposto lo smartphone e mi lordo di grasso di tetta di mucca fino ai gomiti ma tengo duro nella prrosecuzione della genesi dei biscotti… solo che adesso non posso più controllare la ricetta perché il lettore di impronte digitali per sloccare il mio smartphone ha una patina di grassi idrogenati.
Ma tanto ho ascoltato l’audio un sacco di volte e me li ricordo.
Ok, procediamo: l’audio diceva farina ma ora devo scegliere tra quella di mais, quella di ceci, la farina di segale, l’amido di mais, di frumento, farina di tapioca e una che deve fare proprio schifo perché ha due zeri sopra e non la uso di certo. Le uova erano due ma sono quelle piccole della nostra gallinella francesina quindi ce ne metto tre. Per fortuna che ho un’impastatrice semi-professionale e riesco a frullare i pezzi di albume che si è cotto a causa del burro incandescente. Mi sembra troppo liquida ma non so cosa aggiungere… farina di ceci? Amido di mais? Zucchero? Poi mi ricordo che non ho messo il lievito e allora uso una bustina di quello con una pizza disegnata sopra (le pizze sono molto asciutte, no?).
Poi uso il fondo di un bicchiere per tagliare la forma dei biscotti dalla pastafrolla solo che il bicchiere sprofonda nel liquido e quando lo tiro su sgocciola senza che vi sia alcun biscotto dentro, quindi verso tutto in una teglia cercando di ottenere uno spessore di 4-5 millimetri (ho usato un calibro da ingegnere meccanico ma prima di immergerlo l’ho disinfettato).
Finalmente ho infornato e mi sono messo ad aspettare seduto con la fronte appoggiata al vetro (niente pistola di Čechov… il vetro è a doppio isolamento).
Siccome anch’io mi sentivo stiracchiato come burro spalmato su troppo pane (citazionciona con effetto Kulesov) faccio quella cosa molto edipiana di mettermi un canovaccio sopra la testa e di intrappolarci il calore del forno, un personale metodi di ipnosi termovisiva che fin da bambino mi permetteva di rifugiarmi serenamente nel mio mondo di draghi, spade laser e ninja.
Guardo i biscotti lievitare al calore e crescere di spessore, poi mi intrippo in uno dei miei pigramente malati ragionamenti e comincio a immaginare quale possa essere il limite misurabile dopo il quale il calore radiante e convettivo di un forno non riesce più a penetrare all’interno di un biscotto… se avessi fatto un biscotto alto mezzo metro ci sarebbe voluto più tempo per cuocerlo? Avrei dovuto aumentare la temperatura? Sarebbe stato più efficace un calore radiante o un calore convettivo? La superficie si sarebbe carbonizzata e avrebbe preservato l’interno dal calore, permettendo lo sviluppo di una civiltà di microrganismi ignari che la loro sopravvivenza stava dipendendo da quello che a tutti gli effetti era un dio con pessime doti culinarie? E se il nostro pianeta, il pallido punto blu sospeso come un granello di polvere, avvolto da un raggio di sole e sospeso nell’avvolgente buio cosmico fosse solo una piccola imperfezione di un’enorme biscotto cosmico di 93 miliardi di anni luce di diametro? E se dietro al supervuoto di Eridano ci fosse un cuoco incazzato perché la cottura va a rilento ed è ben 14 miliardi di anni che ha acceso il forno e noi ci ostiniamo a non cuocere in modo omogeneo? Poi mi accorgo che anche i miei biscotti si stanno espandendo oltre le dimesioni della NQ2-NQ4 GRB overdensity e improvvisamente nuove civiltà nascono e si autodeterminano, sospese nel calore primigenio dei flussi entropici del mio quantisticamente improbabile forno a convezione. Poi, improvvisamente, i miei biscotti quantici totidimensionali redshiftano verso il marrone brulè e la voce del cuoco pangalattico mi parla con la sua voce eterna:
COSA CAZZO È TUTTO QUESTO FUMO CHE STA SALENDO SU PER LE SCALE?!?!
E niente, non si possono nemmeno creare nuovi universi senza dover tornare per forza a posare i piedi per terra. Peccato.
Ufi
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è stato rapito dagli alieni. Quello che ci differenzia è il modo in cui ne siamo scampati.
Ho scritto “rapito dagli alieni”? Volevo dire “innamorato”.
VIVEMENT DIMANCHE! Oh no, it is just monday 😩 #monday #Truffaut #vivementdimanche #bw #bnw #bnw_shot #bnw_zone #bw_lover #bwbeauty #blackwhite #bw_society #bnw_diamond #bnw_addicted #blackandwhite #bnw_demand #bw_lover #blackwhite https://www.instagram.com/p/BteIjbqhYyW/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=tor4mapr0sr7
Dell’ennesimo perché salvini e chi lo ha votato sono degli abominevoli assassini.
“Cari tutti, ieri sono stato tutto il giorno a tortona- scriveva ieri sera don giacomo- uno dei nostri ragazzi di Multedo, Prince Jerry, dopo essere stato diniegato prima di natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno”.
“Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui è stato un momento difficile, ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione. Vi scrivo perché abbiamo deciso di portarcelo su a Coronata e seppellirlo nel cimitero lassù”
“Quanti vorranno e potranno essere presenti saranno il segno dell'ultimo abbraccio terreno a questa vita così desolata. Una preghiera per lui e la sua famiglia”
Via
sì lo so sono pixellata
Ciao a tutti,
Ho sentito quelli della Crusca e mi hanno detto che potete parlare come cazzo vi pare. No, vabbè, non ho sentito quelli della Crusca, ho un cugggino linguista, verissimo, ho un carissimo amico linguista e ho un altro carissimo amico linguista pure lui. Praticamente in questi giorni siamo tutti linguisti, ma loro lo sono più degli altri. Vi riassumo quello che ho capito. Possiamo parlare come cazzo ci pare, la lingua è mutevole e in continua metamorfosi come la natura, niente si crea, niente si distrugge tutto si trasforma, questo vale per la lingua parlata in primis, sennò stavamo ancora qui a menarcela come faceva dante. Vale però anche per la questione grammaticale, se la massa e la maggior parte degli aventi tastiera continuano a negare di aver fatto le scuole e omettono la h davanti al verbo avere nella terza persona singolare allora tra anni, tra molti anni forse, non so, tutti smetteremo di usare la h, mettetevi l’anima in pace. Tanti anni fa non ricordo come e in che modo, ma si era proposto di eliminare la c e la ch e la q e di usare solo la k e bon, ma evidentemente nessuno se l’è sentita. Comunque dovrebbe funzionare così, l’accademia della crusca non è un tribunale, non che se decide che “scendi il cane” è sbagliato mandano degli ammonitori a far multe a Messina. Loro non decidono, al massimo vi spiegano perché parlando non vi capite. Se al sud tutti parliamo co sti verbi usati intransitivamente e lo facciamo, per quanto io terrona fin oltre il buonsenso ho sempre aberrato la pratica e guardavo male la mia ex coinquilina che invece di “scola la pasta” diceva “esci la pasta”, lo facciamo dicevo e noi ci capiamo tra di noi e voi che non siete terroni ci capite pure allora, ve lo dico con calma: non ci dovete cacare la minchia Ci capite? Bene bon andiamo oltre. Vi fa schifo? Sti cazzi. Quando poi al mio amico linguista gli ho sbroccato e gli ho detto che quindi in cosa cazzo devo credere se non mi rimane manco più la correttezza della lingua lui mi ha risposto: in te stessa. Grazie.
P.S.:
1- Ho visto che sono pixellata, non c’è bisogno che me lo notifichiate, me ne sono accorta.
2 – In ogni rapporto che avete che sia intimo o no, che sia d’amore o di affetto, che sia di lavoro o anche solo di sfuggita non dimenticate mai la tenerezza verso l’essere umano. Mai.
La noia non è che il contrario della fascinazione: entrambe dipendono dall'essere al di fuori piuttosto che dentro una situazione, e l'una conduce all'altra. Susan Sontag #astratto #art #abstract #abstractart #contemporaryart #arte #astrattismo #artist #artecontemporanea #artwork #abstractpainting #abstracto #painting #astrakhan #kunst #abstrakt #blue #abstractphotography #pittura #impressionism #arteastratta #kunstwerk #minimalism #foto #impressionismo #intentionalmovementcamera #drawing #japan #colori #bhfyp https://www.instagram.com/p/Bs_ibOQhHq5/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1e58m6n1creca
Ci sono persone nate per andare via, per scappare senza alcun rimpianto da un passato scomodo o da un presente noioso. Queste persone qui io le invidio tanto. Non invidio praticamente nessuno. Ma i liberi, loro sì. E non serve partire, girare il mondo per essere come dico io, perché una come me può andare ovunque ma si ritroverà comunque rinchiusa tra quattro vie e due o trenta abitudini difficili da sconfiggere, presumibilmente le stesse da cui aveva provato ad allontanarsi altrove. Liberi, e con liberi intendo senza paura delle rivoluzioni. Ma mica grandi eh: minuscole, del tipo.. questo maglione non lo metto da tredici anni, potrei buttarlo E io, invece, figuriamoci se. #urbanexploration #folkcreative #folkitalywhatitalyis #browsingitaly #framesofitaly #italiainunoscatto #beautifuldestinations #seetoshare #communityfirst #meettheigers #huntgramitaly #vscocam #vscoitaly #mobilephotography #chasinglight #agameoftones #visualemotion #nothingisordinary #thisiswhereillbe #livethelittlethings #liveauthentic #tv_europe #tv_living #tv_pointofview #europe_gallery #topeuropephoto #exploreeverything #keepexploring #amselcom #igersgenova https://www.instagram.com/p/Bs_gy1DhIKP/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1wqwc83u7l1s6
Every atom in your body came from a star that exploded. And, the atoms in your left hand probably came from a different star than your right hand. It really is the most poetic thing I know about physics: You are all stardust. You couldn’t be here if stars hadn’t exploded, because the elements - the carbon, nitrogen, oxygen, iron, all the things that matter for evolution and for life - weren’t created at the beginning of time. They were created in the nuclear furnaces of stars, and the only way for them to get into your body is if those stars were kind enough to explode. So, forget Jesus. The stars died so that you could be here today.
Lawrence M. Krauss, A Universe from Nothing: Why There Is Something Rather Than Nothing (via quotebook-in)
Yayoi Kusama, Chandelier of grief
Perchè a un certo punto della relazione, una persona non è più contenta del suo partner? Gli vuole bene sì, ma non si accontenta e poi.. l'idea di accettarlo com'è.. Le è difficile.. Forse magari perché si aspettava altro o ancora meglio, perché pensava di poterlo cambiare... Perché una persona fa fatica ad accettare qualcuno per quello che è? Ha bisogno d'altro, o ha un problema di base in qui non riesce a fermarsi e ricerca sempre qualcosa, che in realtà manca a sé stessa ? Bah..
L’amore, quando è scambio, deve avere le caratteristiche di un dare e avere che soddisfi entrambi.Quando questo equilibrio si sposta eccessivamente, succede che cessa la stima, non ci si sente più supportati e la complicità iniziale diventa contrapposizioni di bisogni insoddisfatti.Non si deve pretendere di cambiare una persona, Anon. O si ama per quella che è, consapevoli che il tempo ne maturerà alcuni aspetti e ne farà perdere altri, o si deve accettare un compromesso di convivenza in un equilibrio instabile da cui cogliere la misura del nostro dare per avere.
Chi penserà ai bambini?
I nomi delle strade Le strade sono tutte di Mazzini, di Garibaldi, son dei papi, di quelli che scrivono, che dan dei comandi, che fan la guerra. E mai che ti capiti di vedere via di uno che faceva i berretti via di uno che stava sotto un ciliegio via di uno che non ha fatto niente perché andava a spasso sopra una cavalla. E pensare che il mondo è fatto di gente come me che mangia il radicchio alla finestra contenta di stare, d’estate, a piedi nudi. [Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2007, p. 19]
Ancora buon lavoro (via cutulisci)