Ciao. So che non aprirai questo file ma oggi voglio svelarti un paio di cose: mi hai fatto perdere la testa.
Sei arrivato improvvisamente, non cercavo niente, non avevo piani… era un brutto periodo, dovevo dare un esame importantissimo e non riuscivo a studiare. E poi, boom, arrivi tu. Non potrò mai dimenticare quando mi hai scritto (la data non la ricordo, non sto così tanto azzeccata jamm. Keep calm.), avevi una foto con la rete di pallavolo alle spalle e mi ricordo di aver esclamato a voce alta “Aahhhh..ma tu così giochi facile!”. Pensavo di svelarti, un giorno, da vicino, questo aneddoto. Ma va be.
Capì da subito che mi piacevi.. A me bastano 2 parole, non lo so.. Ho questa cosa che o me lo dai da subito o niente, non si fanno carte. Io davvero non riesco a capire cosa avevi, ma dopo un’oretta (forse due bho) che parlavamo mi dicesti che dovevi scendere per andare a fare, prima, una partita di calcetto e, poi, una di pallavolo e che, nel caso, ci saremmo sentiti al tuo rientro. Oh, io quelle ore le ho passate studiando come una matta aspettando con ansia il tuo ritorno a casa. Eh si, perchè mi hai fatto venire anche la voglia di studiare! Sono riuscita a preparare un esame complicatissimo in poco più di 10 giorni semplicemente perchè c’eri tu. Può sembrare assurdo, ma io studiavo intensamente tutta la mattina e nel pomeriggio presto (mentre tu lavoravi) per poi potermi concentrare solo su di te. Se mi soffermo bene su questi dettagli ancora sento la sensazione che provavo.
Mi ricordo che ci fu un giorno in particolare in cui capii di essere in pericolo, che iniziavo ad essere troppo coinvolta in questa situazione: capitò una mattina in cui mi mancavi tanto.. aspettavo che si facessero le 3 con ansia, non riuscivo più ad aspettare.. ero insofferente. In quel momento cercai di allontanarmi da te.. O meglio, di farti allontanare. Ma tu mi sgamasti insomma, e dicesti che non te ne saresti mai andato. (Seh. Geniaccio.)
Per non parlarti poi delle magagne che facevo per farti ingelosire oh! Arrivai a togliere l’off dell’illuminazione dello schermo del cellulare e lasciavo whatsapp aperto SEMPRE affinchè tu potessi pensare che stavo parlando con qualcuno che non fossi tu. No, non l’ho mai fatto. In quel momento eri tu la mie esclusiva; mi contattavano ma non rispondevo, ignoravo. Per te mi sarei potuta anche cancellare da quel tristo sito di merda dove, purtroppo, sono ancora.
Ti ricordi quando litigammo pensante una sera? Mi sembra il giorno prima del mio esame. Tu mi dicesti che ti avevo rotto le palle e quindi io ti mandai a fanculo e ciao! Restai tutto il tempo con la tua chat aperta aspettando di vedere un “sta scrivendo”, finchè è arrivato…
Poi le mie paranoie sulla tua ex si sono fatte ancora più grandi, continuavo a dirmi: Mery e smettila! Se torna lei è la fine.. ti appende! Dove ti avvii?
Ma non riuscivo a staccarmi da te ugualmente.
Non solo solita uscire con ragazzi che non conosco, ci parlo, faccio ‘a scem ma poi zero.. Li appendo. Con te non è stato così, sapevo di dover vederti. Sapevo che per me eri qualcosa di più.
Era Domenica, avevo organizzato tutto, stavo andando ad Avellino nella casa in compagna e quella domenica riuscimmo a dirittura a parlare di mattina perchè non c’era il tuo responsabile. Una festa oh. Quante paranoie mi vennero.. Continuavo a ripetermi che mi avresti appesa. E invece no. E invece mentre ero in macchina andando verso Napoli mi hai detto ancora di più “sei la prima persona con cui mi vedo dopo la mia ex”. Che ansia, madonna mia! Ma quanto mi fecero piacere quelle parole.
Una corsa a casa di zia, le corse per prepararmi (tanto tempo per essere un cesso po’, ma va be) e subito fuori..da te. Ma tu nel frattempo stavi girando tutto il Vomero perchè ti eri perso, genio! Ti presi anche una Tennen’s perchè mi avevi detto di non averne mai bevuta una, e mi sembrava una cosa carina.. ma le mie paure diventarono realtà dopo 5 minuti. Non ti piacevo e l’avevo capito. Poi ad un certo punto un paio di tue uscite mi spiazzano (le tue parole me le ricordo tutte. Tutte.) e quindi inizio a pensare che magari eri solo ansioso e allora quando mi accompagni prendo coraggio e ti chiedo di stare altro po’ insieme. Risposta negativa. Rimango male, ti saluto fredda, ciao.
Sapevo che non ti avrei più risentito, me lo sentivo, ma in quel momento mi illusi che non avrei risentito. Mi ricredetti immediatamente il giorno dopo quando il tempo passa e tu non ti facevi vivo. E allora lo feci io! Risposte di cortesia.
Un’altra conferma. Era finita.
Iniziai a pubblicare stati, foto, video.. qualsiasi cosa che parlasse di te, che mi facesse notare. E qualche “mi piace” c’è anche stato. Sono passati giorni in cui veramente ero fuori di testa.. Ero persa. Dovevo fare qualcosa, dovevo capire.. e ti contatto. Ok, prendo coraggio: io, Manu per sostegno, due birre e un muretto. Ti scrivo. Lì è chiaro: non ti sono piaciuta. E’ finita. Ok, chiudiamo.
Ma come facevo a dimenticarmi di come mi facevi sentire? E tu, come hai fatto a cancellarmi totalmente così facilmente? Ho capito che fisicamente faccio schifo e non ti piaccio, non piaccio neanche a me, ma pensavo di averti dato davvero tanto. Tu non hai mai più sentito la necessità di parlare con me.
Ma neanche lì mi sono rassegnata. Ti ho dedicato un capitolo del mio libro e te l’ho inviato, ho avuto coraggio. Neanche ti racconto quei momenti, ero tipo in videoconferenza con tutto il mondo mentre leggevo la tua risposta: inizialmente positiva e alla fine no. Speravo davvero di non fartene andare mandandoti quella cosa, e invece no. Te ne sei andato ugualmente. Da quel momento decisi di cancellarti totalmente.. Tanto tra pochi giorni partivo per Ibiza. E, cazzo, anche lì ti ho pensato. Volevo addirittura comprarti un pensierino per l’imminente compleanno. Pensai: chi lo sa? magari gli mando gli auguri e mi dice che gli manco. HAHAHAHAH, ridicola sono. Del pensierino mi sono successivamente dimenticata, degli auguri no. E il tuo “grazie MARIA ROSARIA” ha fatto in modo che mi allontanassi da te. Ma dai! “grazie MARIA ROSARIA” ??? OK.
L’idea di un tuo ricordo man mano si affievoliva, anche se ti pensavo sempre. Ormai ero una stalker del tuo profilo e della tua vita.. So dove lavori, so i tuoi turni, so dove ti alleni. Ma non ho mai voluto farmi vedere te (perchè avrei potuto benissimo farlo), mi riducevo ad andare a casa di mia zia con la speranza che tu vedessi che stavo lì e mi contattassi dicendomi “dammi 2 minuti, sto arrivando”. Non è mai successo.
Improvvisamente un giorno mi trovo un tuo “mi piace”, ok -penso-, gli piace quello che ho scritto. Dopo un paio di giorni succede un’altra volta. Ok - penso- che gli piaccia la mia mente lo so, quindi gli piace ciò che pubblico. Ok.
Ad un certo punto scrivo sul blog e, per la prima volta, decido di condividere le cose che scrivo su Facebook. Solo con te. Quello che scrivo appara solo a te.
Dopo un altro po’ susseguono altri “mi piace”. Io cerco di rimanere sempre lucida, finchè, una mattina, mi arriva un “mi piace” di tua sorella su Instagram alla stessa foto che è piaciuta a te. Il pomeriggio un altro mi piace da parte tua. Era sabato, neanche una settimana fa. Ok, inizio a dare voce alle mie speranze. Ci stavo credendo davvero. Ho tagliato le gambe a ¾ ragazzi in questo momento, in particolare ad uno che mi potrebbe interessare. Io non volevo loro. Mi ricordo qualche giorno fa che non sentivo Augusto da tipo un giorno interno e volevo sentirlo, ne avevo voglia, e poi mi sentivo anche in dovere di farlo visto che con lui non mi sono mai fatta sentire.. e invece no, non riuscivo a scrivergli. Ero bloccata. Io pensavo a te. Stavo anche per agire nei tuoi confronti, ti dico la verità.. Ero pronta per corrispondere qualche “mi piace”: Poi domenica la botta. Lei. La nuova ragazza che ti ha fatto perdere la testa (perchè io un minimo ti conosco, so come ti comporti..e te l’ha fatta perdere!). Lei poi bellissima, interessante anche da quanto ho visto. Mi è caduto il mondo addosso te lo giuro.. Sono stata male. Ho pianto. Ho la lacrima facile, vero, ma per uomini non piangevo da tipo.. bho, una vita.
Decido di doverti cancellare dalla mia vita, non ti nascondo che volevo rimuoverti da Facebook, da tutto. Non lo potevo accettare ma cerco di farmene una ragione. Il giorno dopo pubblichi una foto in cui sei in un bar con lei. Ecco, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono andata sul tuo profilo, per l’ultima volta (e l’ho giurato a me!) e ho deciso di non seguirti più, non so più che fai, non so più come ti senti, con chi esci. Io non ti seguo più, non mi compare più niente che parli di te. Non vado più il tuo profilo, non sei più tra le mie ricerche, non controllo più quando ti connetti. Ho commesso solo l’errore in questi giorni di vedere se fossi online su WhatsApp, ma ovviamente lo eri.. Parli le ore con lei, come facevi con me. Io ti ho cancellato. Non aspetto più che torni, non aspetto più che il 7 ottobre tu mi faccia gli auguri al mio onomastico. Da lunedì ho scelto di smetterla di darti importanza, ho scelto di controllare più le visualizzazioni del blog (speravo sempre che leggessi le cose che scrivevo..ma figurati!), ho scelto che devo smetterla di non voler tornare nella casa ad Avellino solo perchè parla di te. Sì, perchè io da quel giorno non ci sono più tornata lì. Ho scelto di smetterla di evitare la canzone “All of me” di John Legend solo perchè quella canzone te l’ho implicitamente dedicata io i primi giorni che ci sentivamo, e tu lo capisti. Mi mettesti un mi piace maledetto.
Da quando non ci sentiamo più ho evitato di andare in molti posti o di fare tante cose che mi ricordassero di te. Ma ora non lo farò più.
Ti ricordi che ti dissi che la sfida l’ho persa io? Mi sono ricreduta. Ad oggi ti dico che l’hai persa tu. Una come me non la trovi. Non voglio essere presuntuosa.. Ma lo sai bene anche tu come sono caratterialmente. Fisicamente sto rovinata, lo so. Ma ci sto lavorando.. Ho perso già ¾ kg. Mi interesso del calcio, della pallavolo.. Potevamo andare insieme allo stadio e io sarei venuta ad ogni tua partita. Non voglio essere classista nè discriminatoria, ma io uno che non studia e che fa il barista non l’avrei mai guardato. Sono sincera. Ma di te non importava.. Io volevo te, e ti avrei voluto anche se fossi stato un delinquente.
Non importa. Ormai quello che fatto è fatto. Prima o poi te ne pentirai. Per ora io sto bene, nella consapevolezza che dimagrirò e starò con me stessa. E’ inutile correre dietro a qualcuno che non vuole stare con te.
Io non aspetterò che tu sia online per pubblicare questo post, lo pubblico quando finisco.. e non controllerò neanche le visualizzazione del blog per vedere se, magari, per qualche manna dal cielo, ti sei interessato a quello ch scrivo. Non lo farò.. perchè tu non lo farai.
Ti auguro tanta felicità. Senza me.