Il mio arrivo nella città di N. è avvenuto puntualmente. Sei stato avvertito con una lettera non spedita. Hai fatto in tempo a non venire all’ora prevista. Il treno è arrivato sul terzo binario. È scesa molta gente. La mia persona, assente, si è avviata all’uscita tra la folla. Alcune donne mi hanno sostituito frettolosamente in quella fretta. A una è corso incontro qualcuno che non conoscevo, ma lei lo ha riconosciuto immediatamente. Si sono scambiati un bacio non nostro, intanto si è perduta una valigia non mia. La stazione della città di N. ha superato bene la prova di esistenza oggettiva. L’insieme restava al suo posto. I particolari si muovevano sui binari designati. È avvenuto perfino l’incontro fissato. Fuori dalla portata della nostra presenza. Nel paradiso perduto della probabilità. Altrove. Altrove. Come risuona questa parolina. LA STAZIONE #wisławaszymborska