24maggio
La vita è ora. No, non è la citazione di uno spot pubblicitario. E’ solo il pensiero che mi rimbomba in testa da ieri sera. La vita è ora, il momento giusto è adesso.
Abbiamo già perso un minuto e non abbiamo fatto quella telefonata, non abbiamo guardato il cielo, non abbiamo prenotato quel biglietto, non abbiamo regalato un sorriso a quella ragazza che ci è passata accanto. Adesso possiamo fermarci, girarci e guardarla. Non vedremo più il suo volto, i suoi occhi, ma soltanto la sua schiena, che si muove sinuosa, mentre si allontana da noi.
Non esistono piani, progetti, tattiche, pianificazioni. Non esistono scuse. Non esistono i se e i ma. Non ci sono condizionali, nessuno sconto.
"Chi ha tempo non aspetti tempo", dice la buona consapevolezza dei proverbi e il buonsenso da essi tramandato, che sarà valido ancora oggi, ancora domani, come se non più di ieri. Perché il Tempo fa maturare le cose, i frutti, i pensieri, fa soppesare le parole, valutare il gap tra promesse fatte e mantenute, tra belle intenzioni e fatti reali. Il Tempo tira le somme in un’implacabile scienza matematica che non lascia adito a dubbi, a se e a ma, a poi, a forse, a vedremo, a domani. 1 + 1 = 2.
Ora e sempre.
Forse abbiamo soltanto una cosa davvero certa, nella vita: ed è proprio il Tempo.
Il Signor Tempo, come il coniglietto di Alice nel paese delle meraviglie, con la cipolla in mano e sempre a corsa. Oppure come Gandalf del Signore degli anelli, alto, imponente, con la saggezza centenaria di consigli e ammonimenti incastonati nella sua barba lunga e bianca.
Il Tempo è un gran signore, insegna l’educazione, insegna il rispetto, insegna a crescere, insegna a frenare la lingua. Ma per antitesi insegna anche a parlare poiché spesso aspettare significherebbe far morire delle parole in gola con il rischio che non sapremo più a chi dirle. Per assurdo, il Tempo, insegna anche ad imparare ad aspettare, ad avere pazienza.
Il Tempo è prezioso. Sai perché?
Perché, come tutte le cose che veramente hanno un valore, non è infinito.
Si sente sempre dire che si apprezza una cosa, una persona, quando la si perde.. no? Quando non potremo averla più davanti a noi. Quando resterà solo un suo numero sulla rubrica, da non poter chiamare.
Il Tempo è la cosa più importante per tutti quelli che sanno di non averne più. Per chi sta guardando la propria clessidra correre veloce, mentre i granellini bianchi scivolano giù, rincorrendosi, attraverso quel piccolo buchino. E man mano che i granelli scendono e sale la montagnetta sottostante, così sembra che i pochi granelli rimasti accelerino la loro implacabile corsa.
E allora, adesso che abbiamo Tempo - tempo per noi, tempo per gli altri, tempo per vivere – che abbiamo voglia, che abbiamo salute. Perché aspettare? Che cosa vogliamo aspettare? Perché anche la Vita è limitata, sapete? Forse ne abbiamo già vissute 25. Forse altre 30 ci aspetteranno.
Ma questa è unica e non va sprecata.
Ogni minuto sarà unico, ogni luogo sarà unico, ogni sorriso sarà unico.
Penso ad un padre che prende per la prima volta il braccio il proprio figlio appena nato. Il bambino crescerà, gli sorriderà mille volte, lo cercherà piangendo nella notte, cercherà la sua mano quando incerto tenterà di muovere i primi passi e poi lo scaccerà via quando avrà imparato di essere in grado di camminare da solo. Ma nessuno, di quei mille sorrisi, sarà uguale al precedente, o simile a quello successivo.
Perdiamo un sacco di tempo, nella nostra vita: cercando di pianificare viaggiprogettivitaamori, che poi sfumeranno in sogni e verranno chiusi in un cassetto; cercando il momento giusto per dire quello che proviamo; cercando l’attimo giusto per decidere di saltare; aspettando la luce perfetta per scattare una foto; in attesa di un pullman che non arriva; aspettando che i prezzi dei voli scendano; sperando che il telefono squilli; in attesa di riconoscimenti.
Qui ed Ora. E’ l’unica cosa certa che abbiamo. Siamo qui, siamo presenti, respiriamo.
Iniziamo ad agire, facciamoci questo favore.










