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Sotto lo stesso cielo
Eccomi di nuovo al pc, a scrivere sul mio blog, esponendo i miei pensieri e liberandomi delle ansie che se ne vanno via digitando le lettere sulla tastiera nera. Fuori pioviggina, fa un po’ di freddo, ma non troppo. Il centro di milano, anche con la pioggia, è sempre brulicante di persone apparentemente molto indaffarate, turisti e gruppi di amici. E’ su quest’ultimi che mi sono soffermato, scrutandoli a fondo per capire com’erano formati. Tutti sorridenti, stranamente felici, come se avessero trovato la pace interiore, come se si stessero veramente godendo il momento di libertà della giornata facendo la cosa che amavano di più: stare assieme. Il concetto dello stare assieme è stato ed è stravolto continuamente, si può stare assieme a qualcuno come amico, come fidanzato, come complice in un reato o in un atto di beneficienza oppure ancora stare assieme solo fisicamente, mentre il cuore e la mente vagano attraverso paesaggi surreali e senza confini, come quando si è in fila alla posta. La cosa più sorprendente è quando la nostra mente e il nostro cuore iniziano a viaggiare, ma in direzione opposta. Sentiamo un battito mancare, i pensieri offuscarsi per un istante, giusto il tempo per farci ammettere e ricordare che pur essendo al fianco di qualcuno, di amici che sorridono incoscienti di cos’hanno dentro realmente, ci sentiamo soli. Possiamo sentirci soli al mondo perché quella persona che ritenevamo importante è sparita dalla nostra vita, perché non abbiamo mai avuto nessuno e vedendo gli altri pensiamo a quanto siamo miserabili e senza ragione. Io personalmente mi sono sentito solo diverse volte, ma la più ricorrente è quella che ha a che fare con l’amore. Quando mi manca l’altra parte, perchè non la vedo da un po’, mi sento molto solo, come se fossi incompleto. Vorrei ci fosse un modo semplice per far si che si possa stare vicino a chi si vuole bene, sempre, anche non per forza fisicamente, ma spiritualmente, attraverso i sensi. Un'altra emozione che provo molto spesso è la rabbia, sempre nervoso e confuso per le minime cose, ho poca pazienza e questo è al 100% favorevole ad una facile incazzatura. Dovrebbero inventare dei registri dove, quando si è arrabbiati, tristi, nervosi, confusi o soli, si possa scrivere sopra lo stato d’animo ricorrente, la data e l’ora e archiviarli per sempre, così che uno non debba tenerseli addosso o trovare mille modi per scaricarli. Oppure qualcosa di più semplice, delle caramelline o pastiglie che assorbano il nervosismo, la cattiveria, la confusione, lo stress e lo espellano dall’organismo senza troppi problemi. Stiamo parlando di fantascienza certo, ma penso che un modo facile per scaricare queste cose non esista, se no la vita non si chiamerebbe così, non avrebbe creato delle intere guerre allo scopo di ottenerla, non si sarebbero scritti romanzi, non si sarebbero create delle fondazioni alla ricerca della sopravvivenza. Tutto gira intorno ad essa e tutto ne fa parte, perciò perché escluderne qualcosa? Per ottenere il verde si usano il giallo e il blu, ma se togliessimo il blu? O il giallo? Come si otterrebbe il verde? Perché escludere qualcosa che sappiamo ci ha portati ad essere dove siamo ora?? Tutti vorrebbero una vita migliore, vorrebbero avere i soldi, la felicità, l’autonomia e il voler non dipendere da nessuno, ma se avessimo tutto questo?? Non saremmo più dove siamo ora e non staremmo leggendo questo post in questo stesso istante e magari, domani non ci alzeremo e non incontreremo una persona, non riceveremo la telefonata che potrebbe cambiare la nostra vita. Si parla di supposizioni, certamente, ma sono più che sicuro che se siamo qua, ora, ci deve essere un motivo. Personalmente io commetterei gli stessi errori, direi le stesse cose, farei tutto ciò che ho fatto da quando sono nato ad ora, farei tutto senza cambiare una virgola ne un punto. Avrei potuto non conoscere gli amici che ho ora, le persone che conosco, avrei potuto non incontrare la persona con la quale esco ora, che talvolta mi manca e alla quale voglio bene. Forse non siamo soli fino in fondo, le persone alle quali vogliamo bene, anche se non sono vicine, rimarranno dentro al nostro cuore. E se questo non fosse utile, basterebbe guardare in alto, in qualunque parte del globo ci trovassimo.
Siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Liun Ichimi.
Gli uomini sono proprio dei coglioni!
PARENTAL ADVISORY - EXPLICIT CONTENT
Non sopporto la gente che dice: "penso ancora al mio ex, mi spiace, non ce la faccio" ma cosa cazzo vuol dire?? Ti asciughi le lacrime ed esci con altri, se dovessi fare così io non guarderei in faccia nessuno, starei giornate intere a fissare il vuoto e dondolarmi su me stesso. Ovvio che si soffre ma non ci si deve mutilare dell'amore, chiudendosi a riccio disprezzando tutto e tutti come se fossero merde che tentano di instaurare un rapporto con voi. Siete soltanto egoisti, pensate a voi facendo le vittime innocenti dell'amore. Ci vuole coraggio, vi comportate come se non sapeste che prima o poi avreste sofferto per una storia. La cosa peggiore è quando ti senti dire: "non sono più capace di amare" no aspettate, la cosa peggiore è quando oltre a dirti quello menzionato sopra, aggiungono: "però una bella scopata con te me la farei eheh mi arrapi di brutto". Si suppone che nella relazione ormai finita per la quale si soffre ci sia anche stato del buon sesso, cosa che comunque, avrebbe dovuto influire su di voi come il relazionarsi con altri e provare amore ma, guarda caso, l'uccello ha sempre voglia di una bella gabbia calda. Inutile tirar fuori il discorso del "è solo sesso" perché uscire con una persona non implica mettersi assieme quindi sarebbe "solo un'uscita". Diciamo che questa frase viene quasi in tutti i casi impropriamente usata come sostituta a "mi dispiace, non voglio passare per quello stronzo ma mi annoi/sei cesso perciò non ho voglia di vederti, addio". Ancora più odiosi sono quelli che usano il condizionale, forse mi piaci, potrebbe funzionare, forse la prossima volta. Perché non aspettare e dire le cose che si pensano quando si ha la certezza di saperle?? Non posso fare a meno di chiedermi: quand'è che tutti sono diventati così codardi?? Le cose si dicono con chiarezza, giuste, faccia a faccia, se si deve lasciare qualcuno lo si deve incontrare e gli si deve spiegare come la si pensa, qualunque cosa sia, bella o brutta, sempre detta in modo educato. il vostro "non ho peli sulla lingua io dico cosa devo dire e basta" non vi fa delle persone e degli uomini intelligenti ed onesti, ma delle perfette teste di cazzo. Uno scaricamento non deve includere ne un messaggio, ne una telefonata, ne un'e-mail e tanto meno una chattata. Magari un bel respiro, un po' di coraggio, una capatina nei panni altrui e contare fino a dieci aiuterà a pensare e ragionare nel modo più giusto. Scommetto che se le donne e le passive facessero pompini a destra e manca in continuazione governerebbero il mondo intero e aggiungo anche che il 90% dei ragazzi cerca un bel buco caldo e stretto ed un uccello gustoso da succhiare. Premetto che io cerco entrambe le cose certo, ma anche, in aggiunta un cuore ed un cervello, giusto un po', ma proprio quel poco per non farmi pensare: gli uomini sono proprio dei coglioni!!
Liun Ichimi.
Quando il silenzio bussa alla tua porta – Parte prima
È ufficialmente autunno. Le foglie sono dei classici colori autunnali, rosso, arancione, giallo, così anche tutto il paesaggio. Il tanto atteso freddo dopo il caldo asfissiante è arrivato. I maglioni e i the caldi sono diventati all’ordine del giorno, la nebbia ha coperto la città e la gente si copre, vestiti su vestiti, come se oltre a cercare di tenersi al caldo, non voglia mostrare le loro vere emozioni alle persone a loro care. L’autunno mi mette una certa malinconia che anche non volendo, mi dura per tutto l’inverno. Quando la cappa di gelo ricopre la città, le persone si raggruppano nei cafè, nei bar e nei centri commerciali, alcune di loro invece vagano senza metà per le vie, i sobborghi e le piazze. Prima o poi anche io, in un giorno di questi, mi ritroverò solo a vagare per le vie, sobborghi e piazze della città. L’autunno rende tutto un po’ più colorato, ma allo stesso tempo ti fa capire cosa in realtà senti, cosa provi veramente, come se gli altri mesi dell’anno fossero le vacanze e questo periodo fosse l’inquisizione per il troppo tempo passato a oziare. Una sciarpa al collo, un bel maglione caldo e scesi a prendere qualche rivista di gossip, per capire come vengono impostati gli articoli e per vedere se fossi riuscito a trovare qualche contatto utile al quale inviare i miei pezzi migliori. Ebbene si, un bel po’ di persone hanno letto il mio blog/tumblr e si sono congratulate con me consigliandomi di puntare a qualcosa di più e consegnare i miei lavori ad una casa editrice o qualcosa del genere sperando per il meglio. Forse potrei riuscire in qualcosa che non mi aspettavo, qualcosa di più che il semplice scrivere su un blog cosa che, anche se banale, mi piace moltissimo. Mentre ero al baracchino dell’edicola notai un uomo seduto sul marciapiede, che piangeva. Mi fece un po’ pena, aveva il telefono in mano e piangeva disperato, come se avesse ricevuto una brutta notizia e nessuno potesse consolarlo, come se fosse solo. D’un tratto mi balzò alla mente l’amore, le relazioni senza di questo e la solitudine che affligge migliaia di persone a questo mondo. In un momento o nell’altro, nella nostra vita ci troveremo soli, davanti al mondo e davanti alle nostre pene passate, davanti alla bilancia che regolava la nostra vita. Ma se fosse stato così, quando sarebbe arrivato il mio momento?? La tensione e l’ansia erano un po’ alte e il vento soffiava un po’ troppo forte, tornai a casa di corsa. Le riviste le misi da parte e mi preparai un bel the caldo ed ora eccomi qua a scrivere, da solo, ma non con quel tipo di solitudine. Soffio un po’ nella tazza e ripenso a quante volte mi sono sentito solo ed in effetti non sono state poi molte, la maggior parte delle volte litigavo con la mia famiglia, mia madre e mia sorella e per questo credevo che il mondo mi crollasse addosso incosciente che non fosse la verità, ma soltanto un piccolo frammento di quello che l’affermazione che esternavo tra me e me volesse significare. Sorseggio piano piano per paura di non scottarmi, intanto mi domando quante anime sole e tristi ci siano fuori dalla mia finestra appannata e dietro le tende un po’ calate. Aspettando che gli alberi rimangano spogli, durante una giornata d’autunno, durante le emozioni di tutti i giorni e quando meno te lo aspetti , il telefono squilla. Rispondi e, nello spazio di un secondo, un altro cuore si spezza. Il silenzio. Quando il silenzio bussa alla tua porta – Parte seconda. Il silenzio è l’unica risposta che riesci a dare, dall’altra parte del telefono una persona attacca e capisci che forse quella che hai detto, era la cosa più giusta rispetto alle mille che avresti potuto dire. E’ imprevedibile lo spezzarsi di un cuore e la cosa impressionante è che un cuore spezzato ne può spezzare a sua volta decine. Il cuore si ferma, si smette di respirare, si perde la vita. Una sensazione che si prova una volta sola, qualcosa che non si può descrivere, qualcosa di non detto, qualcosa di inaspettato. Un parente, un amico, un marito, un fratello, un padre o un nonno. Purtroppo è inevitabile ed è sorprendente quanto in fretta e senza preavviso può accadere. Non si può sapere quando un cuore si spezza, nemmeno quando si ricompatterà. Tutte le persone anche quelle che commettono sbagli, alla fine, affrontano un cuore spezzato. Si sa che come si è spezzato, guarirà a suo tempo. Il dolore è solo una delle mille sensazioni che si prova durante la guarigione e la cicatrice non sarà un semplice segno fastidioso, ma sarà il ricordo di tutto quello che c’era dietro: la storia, la felicità e la tristezza di quell’attimo che è la vita. Così, ti ritrovi in un luogo in cui ci si ritrovano tutti prima o poi, in una chiesa, per una persona che non c’è più. Ti senti solo, più solo che mai e comprendi che ora, come tutte quelle persone, qualcuno ti starà pensando, seduto su una sedia, guardando attraverso il vetro della sua finestra appannata, dietro le tende un po’ calate, inconsapevole che prima o poi, dovrà affrontare un cuore spezzato anche lui. Ripensi ai momenti, alle sensazioni non provate, alle frasi non dette ed alle cose non fatte. E’ inevitabile, ti ritrovi davanti ad una variante della bilancia della vita, come se fosse un semplice assaggio. Purtroppo, ciò che è stato detto è stato detto, i fatti sono stati compiuti e le sensazioni vissute sono indelebili e irreversibili. Dentro a quella chiesa, seduto su una delle tante panche, ti guardi attorno, osservi chi ti circonda e capisci di non essere solo. Tutte quelle persone che sono li con te, piangono, soffrono e si disperano in silenzio, chiedono scusa e si sfogano come meglio possono, anche sapendo che non servirà a nulla. Quando si ha l’opportunità di fare qualcosa è bene coglierla e viverla come meglio si può, tentando di non mostrare il lato peggiore di noi stessi. Fra quelle decine di cuori infranti c’ero anche io, consapevole delle mie azioni, in silenzio, sperando che lo spirito della chiesa, pur essendo ateo, mandasse via un po’ dei peccati che avevo commesso. Quando il silenzio bussa alla tua porta – Parte terza I cuori spezzati tornano a casa. Dopo innumerevoli minuti di attesa in silenzio, sperando, tutto finisce. Ritorni alla tua abitazione e senza una ragione, senza un perché e senza aspettare un istante di troppo, pensi al momento appena trascorso, alla persona che non c’è ed al fatto che non la rivedrai mai più. Cerchi di convincerti, ma non lo comprenderai e lo capirai fino in fondo, per molto o quasi infinito tempo. Mi sedetti alla solita scrivania, con il solito PC che pareva non accendersi. La spina era difettata non rimaneva ben fissata all’attacco e perciò non trasmetteva la corrente necessaria per poterlo accendere ed usare. Come una sbornia che non vuole passare, mi ritrovai a pensare. I PC si rompono, le persone muoio, le stagioni passano, quella che un istante fa era una calda giornata d’estate ora è un gelido ma rincuorante primo pomeriggio d’autunno. Inesorabilmente il tempo passa e la ruota della vita gira, i cuori si spezzano e le persone cambiano. Non potevo non domandarmi: quand’è che si richiude, un cuore spezzato?? Mille anni, mille stagioni, mille giorni, mille secondi, mille attimi. E’ indefinito il tempo di guarigione, così come il tempo che impieghiamo ad accettare il fatto, la sconfitta o la perdita di qualcuno che non c’è più, perdita che presto, oltre a diventare una cicatrice indelebile sarà un prezioso, ma lontano ricordo. Liun Ichimi, thank you for read this.
Le regole del lasciarsi 2 – Stronzo o non stronzo?? E’ questo il problema
Purtroppo il mio PC qualche tempo fa si è rotto. Dopo aver installato un sistema operativo diverso, ha iniziato ad dare i numeri, a surriscaldarsi e a spegnersi quando li pareva, impedendomi di scrivere, pubblicare, salvare i documenti, i post ed ogni genere di file. Ora ho trovato un rimedio piuttosto efficace: ho scoperchiato l’hard disk interno e gran parte della parte inferiore, quella che poggia sul tavolo e sulle scrivania. Pare che tenda a surriscaldi molto meno, permettendomi di lavorarci con più calma. Non si sa perché faccia così, ma si sa che ha iniziato dopo che vi è stato istallato un altro programma. A saperlo prima mi tenevo quello vecchio e lo usavo così com’era, senza cercare qualcosa di meglio o di più interessante e particolare (anche se le differenze erano poche). Ma, essendo io ad aver installato un programma nuovo, sarebbe mia la colpa?? Se io lascio una persona sarei io quello stronzo e cattivo che non ama e che distrugge le relazioni?? Nello stesso periodo del malfunzionamento del PC conobbi un ragazzo, un tipo piuttosto normale, sui 26 anni con una mania per le camice multicolor. Uscimmo due o tre volte e in quel poco tempo capii che non era il mio tipo, non mi ci trovavo poi troppo bene assieme, quella sensazione di farfalle nello stomaco non mi era venuta e non mi sarebbe venuta nemmeno a pagarla. Prima di tornare a casa il terzo giorno gli spiegai che non ero pronto e non mi andava di andare avanti a frequentarlo, ma non per colpa sua, ma per colpa mia e che essendo passati solo tre giorni era meglio finire subito e non vederci più. Gliel’ho detto di persona, in modo diretto e senza fronzoli. Pur essendo un paradosso sentimentale, si potrebbe definire uno scaricamento perfetto. Lui senza pensarci troppo mi diede dello stronzo, puro e semplice stronzo: detto di persona, in modo diretto e senza fronzoli. Pur essendo un paradosso, si potrebbe definire un insulto perfetto. Rimasi scioccato, nel vero senso della parola, mi assentai per un attimo mettendomi mentalmente nei suoi panni e non capii cos’avevo sbagliato. Fossi stato al suo posto avrei accettato e capito, non stavamo assieme da 2 o 3 mesi, ma ci eravamo visti per 3 giorni. Forse gli era soltanto partita la brocca povero caro, io invece spudoratamente l’ho lasciato senza pensarci su un secondo (cosa non vera oltretutto). Il PC continua a non riscaldarsi più come prima a permettermi di scrivere facilmente, ogni tanto da i numeri, ma i casi sono molto sporadici. Le persone che lasciano rimangono indubbiamente stronze, i poveri scaricati saranno costretti a cercarsi un altro partner con cui tentare un nuovo rapporto, possibilmente a lungo termine. Ma perché si è sempre degli stronzi?? C’è per caso una legge che implica questo insulto automatico semi-pesante verso chi scarica, lascia e prende decisioni un po’ drastiche?? Purtroppo l’orgoglio, quando si viene lasciati, viene ferito un po’, questo si basa sempre dalla durata di una relazione. Le persone vengono lasciate, si separano, diventano single e si re-innamorano. Il ciclo continua, come un circolo vizioso che non vuole mai smettere. L’unica cosa da fare è mandare giù il boccone poi non tanto amaro e incassare il colpo, che più che un colpo, si può definire uno scappellotto. Il danno e il grado di insulti si misura sommando la durata della relazione con l’interesse/innamoramento dell’altro, moltiplicandolo per il modo in cui scaricate e sottraendo come vi siete comportati e quanto vi siete dati e impegnati per l’arco di tempo in cui siete stati assieme.. l’equazione dovrebbe essere più o meno questa:
(D+I) x (S-C) = A
Se il risultato è superiore all’amore che avete dato allora siete fregati, sarete presto o quasi subito inseriti nella lista nera di una persona che non vi vorrà mai più vedere. Dopo tante ricerche ho comunque capito che in alcuni casi si riesce a non farsi dare dello stronzo, ma molto raramente. Alla fine, come sempre, non posso fare a meno di chiedermi: stronzo o non stronzo?? Sarà mai questo il problema??.
Liun Ichimi.
Credere o non credere 2 - Quando credere è l'unica scelta
Cappotti lunghi, sciarpone calde e guanti in pelle. Che le compere invernali abbiano inizio!! La gente si muove veloce per le vie del centro fra negozi con vetrine illuminate sempre, giorno e notte; come se la città non dovesse dormire mai. Sembra che la maggior parte punti sulla qualità che si può trovare nelle grandi firme, Gucci, Prada, Roberto Cavalli, invece altre puntino al risparmio scegliendo capi molto semplici, poco costosi e di media o alcune volte bassa qualità. Ci sono invece quelli che, non potendosi permettere quei capi e quei tipi di accessori , punta sui falsi. I grandi falsi più comuni sono Dolce e Gabbana, Calvin Klein, Dior e infine il favoloso, classico e sempre di moda Louis Vuitton. Sfoggiano i loro falsi accessori, apparentemente veri, alla Rinascente, in centro dove lo shopping e gli incassi di grandi firme impazzano e nei centri commerciali, burlandosene di quelli che, spavaldamente, portano con eleganza un Valentino originale. Una cosa che non si nota quasi sempre, è la differenza tra un falso ed un capo reale. Di solito li si vede di passaggio, ed ormai sapendo che molti non possono permettersi quelli veri si dubita su ogni cosa di marca indossi la persona che si ha davanti. Questo mi ha fatto pensare immediatamente alle relazioni ed alla fiducia reciproca che si dovrebbe avere. Forse il partner mi tradisce?? Forse non mi ama veramente?? Forse mi sta usando?? In effetti non si può sempre sapere e purtroppo non esiste neanche una sottospecie di radar capta-falsità che ci permette di capire se quello che si ha davanti è autentico o un bellissimo falso. Magari ha la cerniera che parte dal lato sbagliato, il logo della casa madre che non coincide o forse una semplice frangia in meno. I falsi hanno molti difetti, ma alcuni di loro non ne hanno, sono talmente impeccabili da illuderti, da farti cadere in un tranello. Questi ”perfetti” falsi alla fine non sono mai perfetti, ma per comprendere meglio ciò che ho appena detto bisognerebbe guardare dentro a quest’ultimi e si noterà che la targhetta con il nome della marca in questione sarà sostituita da un bianco acceso ”Made in China”. Ma allora, dato che le persone non sono borsette e noi non siamo in grado di leggere nella mente altrui, come sappiamo di poterci fidare pienamente di una persona?? Quand’è che possiamo vivere tranquilli senza mai pensare che il partner ci tradisca, non ci ami e che il ”e vissero per sempre felici e contenti” non sia un ”e vissero per sempre felici e contenti?”??. Forse, molto semplicemente, non ci si può fidare di una persona fino in fondo, rimane sempre un dubbio su chi si ha davanti, molti non potendo ammettere il contrario, credono nel loro partner fino infondo. Io personalmente un punto di domanda lo tengo sempre da parte per il mio partner e che sia ben chiaro, non equivale ad una giustificazione, ma più ad un riscontro. Non dobbiamo mai chiudere tutti e due gli occhi quando si è con una persona e non aspettarsi sempre che quando ci si nasconde qualcuno prima o poi ci verrà a cercare. Le persone si sa, fanno scelte sbagliate e molte volte senza pensarci, alcune di loro nascondono segreti che molto presto verranno svelati, alcune di loro cadono nel loro stesso inganno e non ne sanno più uscire creando ferite e spezzando cuori. Una bella mela fuori può essere, delle volte, marcia dentro, senza che tu te ne accorga. Non possiamo fidarci mai del tutto, ma non possiamo dubitare non avendo altra scelta e di certo non dobbiamo vivere cercando le prove per affermare i nostri dubbi perchè facendo così, prima o poi, a causa nostra salteranno fuori. Le persone con una perfetta Prada falsa, ad un certo punto, capiranno che i primi ad essere illusi non saranno gli altri, ma loro stessi.
Liun Ichimi.
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C'era una volta una paranoia
In un tempo non molto lontano, in un appartamento nella periferia di Milano, viveva una paranoia che aveva come compagno di stanza un grazioso ragazzo, poco indaffarato e molto ansioso. Nel mondo d'oggi la gente è sempre presa a fare qualcosa, se si osserva da lontano il centro della città sembra che tutti stiano correndo a destra e a manca senza nessun motivo apparente. Queste persone sono invece prese dalle più comuni attività quali lavoro, spese e compere di ogni genere, appuntamenti e colazioni/pranzi/cene nei ristoranti più in voga nell'ultimo periodo. Ciascuna di queste persone, inconsapevolmente, si porta dietro ogni giorno una paranoia, alcune di loro più di una. Queste paranoie ci seguono per farci inciampare nei momenti più importanti, ostacolarci sulle nostre scelte, frenarci nei rapporti. Sono come i dolci, inizi con uno ed arrivi a cinque o sei nell'arco di poco tempo ottenendo risultati non moto graditi. Le paranoie esistono e si creano nel momento in cui una persona attiva un meccanismo di timore accusando un'altra persona di avere cattivo stile, pessimo comportamento, un goffo modo di fare o qualsiasi altra cosa. La persona accusata si sente più inferiore e inizia a smettere di credere in se stessa e abbassandosi, di conseguenza, l'autostima. Si crea una piccola nicchia nel nostro cervello dedicata esclusivamente alle paranoie, al prendersela troppo per i giudizi e alla paura di essere, fare, credere cose che non esistono. Ma quand'è che le paranoie diventano troppe?? Quando bisogna mettere una trappola per paranoie a lato della porta prima di andare a letto?? Quando diventano così tante da impedire, una relazione, un approccio o un contatto con qualcuno o qualcosa?? Alcuni ne hanno così tante che gli impediscono di compiere le azioni più semplici, altri molto spavaldi sembrano essere privi di esse dando l'impressione di essere liberi da tutto e tutti. Un giorno il grazioso ragazzo pensò che se le paranoie non intralciassero sempre la sua vita e alcune sparissero con il tempo alloral'esistenza di queste non era che surreale. Forse le paranoie sono solo le paure degli altri riflesse su di noi, forse non siamo noi ad avere veramente le paranoie che ci perseguitano ma sono gli altri a farci venire dubbi ed incertezze. C'è un punto della vita nel quale ti volti e capisci che tutti i dubbi e le paranoie non esistono, che il burrone che ti impediva di andare avanti, la nebbia che ti offuscava la vista e il ponte traballante che ti metteva tutta quell'ansia quando ci passavi sono svaniti nel nulla e comprendi in realtà, che ti stai portando dietro le paure di qualcun altro. Alcune volte si può inciampare e cadere, ma dopo essere caduti ci si rialza, ci si scrolla la terra dai pantaloni e ci si guarda attorno. Si è e ci si sente soli, si comprende che si cammina attraverso una strada non creata da noi e che tutto quello che prima ci ostacolava e creava paura è svanito nel nulla. Così, a bocca aperta si capisce che era tutta, un semplice illusione.
Credere o non credere: Gli uomini disperati crederebbero a tutto
L’estate è agli sgoccioli, il caldo asfissiante è finito e le calde giornate estive anche. La mia vita sentimentale è sempre su per giù la stessa, single, senza un impiego e senza un paio di pantaloni nuovi che mi servirebbero tanto. I nuvoloni grigi circondano Milano e al centro il sole splende ancora.. per poco. La vita amorosa in città sembra sempre la stessa. Quelle solite coppie sono sempre li, fisse, e i single sembrano sparire piano piano dalle strade. Quanti uomini single ci saranno ancora?? Non esiste una sottospecie di grande censimento della vita sentimentale altrui dove si contano le coppie, i single, i senza tetto, i bambini e gli ultra centenari?? Guardando da vicino quelle coppie ormai fisse da mesi capivo che c’era qualcosa di strano, non erano legate da entrambe le parti con gli stessi nodi… per capirci, uno era perdutamente innamorato e l’altro era serio, tranquillo e spavaldo. Qualche giorno fa parlai con un mio amico, Davide, che aveva il sospetto che il suo ragazzo inzuppasse fuori dalla solita tazza.. fuori dalla sua tazza. Mi spiegò che ultimamente non si faceva mai sentire ed era sempre preso ad uscire con i suoi amici. La cosa lo aveva insospettito a tal punto da fargli pensare che lo tradisse. In effetti tutti i torti non li aveva, una sera di queste lo sorprese a baciarsi tranquillamente con un altro ragazzo in un locale. Il mio amico s’infuriò e decise di non ascoltare ciò che aveva da dire, anche se lo amava volle chiudere con lui. Ci aveva riflettuto su e mi spiegò che era stato ingiusto non ascoltarlo e che prese appuntamento con il suo ‘’non ancora scaricato ragazzo’’ per sentire quella che sarebbe dovuta essere la ragione per la quale lo aveva tradito: Ha avuto paura. In conclusione Davide ritornò assieme al suo ragazzo e se lo tenne ben stretto. In conclusione.. cosaa?? Ha avuto paura dei veri sentimenti di Davide e allora si è fatto un altro?? Dico io: ma scherziamo?? Che razza di scusa è mai questa? Ma più che altro, come fa a crederci?? Ripensandoci non è il solo che mi ha raccontato una cosa simile. Sappiamo tutti che gli uomini quando sbagliano trovano sempre una scusante arrampicandosi sui vetri pur di non aver torto, ma sappiamo anche che dall’altra parte ci sarà sempre un uomo pronto a credere a qualsiasi cosa, pronto ad afferrarsi al primo appiglio che l’amore gli offre, pronto a credere in qualcosa che non esiste per colmare quel senso di dolore che lo affligge. Il cervello si spegne, il cuore si accende, l’amore annebbia tutto e non si capisce più niente. Ecco la sensazione che si prova quando è l’amore a comandare. La razionalità non esiste più e tanto meno la logica, è come essere sotto l’effetto di una qualche droga che ti annebbia le idee e ti fa credere a muri inesistenti, scuse vergognose e ad errori imperdonabili. La mente umana è nota per il fatto che ci permette di ragionare su ogni cosa che captiamo, ‘’piccolo’’ particolare che ci differenzia dagli animali. Purtroppo(in questi casi) al posto della mente comanda il cuore. Non possiamo credere a qualunque cosa ci viene messa davanti, ma si sa.. i malati d’amore terminali lo farebbero. Non posso fare a meno di chiedermi: si può essere razionali quando si mette in gioco il cuore?? Si può trovare la forza di guardare oltre a cosa si vorrebbe per se stessi ed osservare le carte scoperte cosa ci dicono?? Arriva il momento in cui capisci che la stagione è passata e che ci vuole una coperta in più sul letto, il latte caldo la mattina e un maglione sopra la solita camicia. Anche a me è capitato. Anche se viene qualcuno in soccorso a darci uno scossone cercando di schiarirci le idee confuse e farci capire che siamo persone mal innamorate, molte volte non comprendiamo e non ce la facciamo a capire. L’amore ci offusca la mente, la nostra macchina sbanda, si fa un incidente .. siamo sempre e solo noi a soffrirne, ma non a provocarlo. Forse dobbiamo trovarci davanti ad uno specchio, con una gamba sanguinante e qualche ferita sul cuore per capire quando abbiamo veramente sbagliato. Le ferite non si rimargineranno in fretta, ci lasceranno un segno che piano piano svanirà fino a quando rifaremo lo stesso incidente, offuscati di nuovo da un amore che non esiste, inconsapevoli.
Liun Ichimi
Dietro le apparenze
Sarò io, sarà l'inverno che sta arrivando, sarà il profumo indefinito di colazione nell'aria ma questa mattina mi sento e mi vedo bene! Neppure un inestetismo, neanche un capello fuori posto o una macchia sulla maglia o sui pantaloni, pare che la giornata sia iniziata alla grande!! Mi sento talmente bene che ho deciso di andare all'Arnold Café, prendere un capcake alla vaniglia e sedermi in vetrina. Da qua si può osservare la gente che passa, i tram e il palazzo di fronte con degli splendidi balconi elaboratissimi. Qualche istante prima di accomodarmi sul divanetto, ho dato un'occhiata alla vetrina dei dolciumi, ed ho notato che ogni cupcake si differenziava dall'altro, non tanto nell'aspetto ma per il ripieno; pensi e speri che sia come da l'impressione di essere ma, il più delle volte ti sorprende in modo osceno o benevolo! La cosa mi ha fatto balzare alla mente subito le persone e le loro caratteristiche. Tutte diverse una dall'altra. Magari l'aspetto non è un granché oppure, come quello dei cupcake, è sublime fuori ma dentro si rivela disgustoso e nauseante, non sai mai cosa aspettarti e così anche in amore. Pensi di conoscere tanto bene una persona da sapere ormai come reagirà alle cose che farai e che dirai. Invece, il più delle volte, ti sconvolge con una spiazzata che potrebbe cambiare i vostri rapporti, come se si rivelasse un nuovo lato del vostro partner. Forse non si conosce mai fino in fondo un uomo o una donna, la paura di una spiazzata forse cambia un po' le scelte che avreste fatto e vi fa frenare quasi o del tutto. Quand'è che si conosce una persona del tutto?? Quando si può affermare: so come sei fatto. Si tratta solo di una frase prefatta per dare sicurezza e stabilità nelle scelte che ciascuno di noi fa o si può davvero conoscere qualcuno, per come è fatto realmente?? Le apparenze ti ingannano facendoti capire che bisogna andare oltre e approfondire o le cose stanno proprio così?? Molti mentono, negano, ammettono, confidano, non si ha mai la certezza e la fiducia ''più" completa, forse bisogna accontentarsi di quel che si ha e si sa. La pioggia ha iniziato a cadere, la gente ha aperto gli ombrelli, ormai i cupcake sono finiti e il profumo nell'aria è svanito.. . Forse le certezze che abbiamo sono solo quelle alla quale vogliamo credere, niente più. Liun Ichimi.
Non stare a perdere tempo dietro ad uno zircone di poco valore sperando che nessuno noti che sia falso, vai nella migliore gioielleria e comprati un diamante vero... costerà molto di più ma avrai la certezza che sia autentico!!
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Volerci/Vederci/Baciarci
Le relazioni più vere, senza complicanze e senza problemi sono quelle toccata e fuga, che non sono da confondere con quelle da una botta e via. Quest'ultime sono un po' di sesso, una sveltina in macchina e chi si è visto si è visto, invece quelle toccata e fuga sono molto più romantiche, piene di passione e senza impegni come quando prendi un libro in prestito in biblioteca, lo prendi il lunedì te lo gusti per bene fino infondo e lo riconsegni il lunedì di due mesi dopo, senza assoluta fretta. Sono incontri che durano magari qualche ora e vengono decisi all'improvviso o con minimo un giorno di anticipo giusto per non rimanere troppo in attesa, cosa che farebbe calare l'emozione dell'atto!!. Qualche istante prima sei sul divano che guardi la Tv e un secondo dopo ti stai infilando l'ultima scarpa per scendere dal tuo favoloso amante che ti sta aspettando di sotto. Inizia tutto all'improvviso, c'è subito un desiderio di volervi, volere il calore del corpo dell'altro sul proprio, come se ti faccia sentire al sicuro. Squilla il telefono del partner lui risponde e tu con voce suadente gli chiedi di vedervi. Lui in circa mezz'ora sarà sotto casa vostra con la sua splendida auto e vi farà suonare per qualche attimo il cellulare. Voi scendete di corsa e lo vedete al volante, fermo, che vi aspetta in trepidante attesa. Salite in macchina e un istante prima di poggiare le vostre labbra sulle sue, vi si accende il fuoco della passione ed è fatta!! È così che si svolge il tipico appuntamento volerci/vederci/baciarci, parte un desiderio di volervi, vi vedete e poi vi baciate. Non vi lasciano mai l'amaro in bocca, sono pieni di passione e vi fanno sentire soddisfatti. Ma quand'è che quel volerci, vederci, baciarci non basta più?? Quando la forte passione che vi legava per qualche ora si trasforma in amore?? Quando inizi a volere, vedere e baciare solo.. quella persona?? Quando inizi a volere di più che qualche ora di fuoco e fiamme?? È possibile trasformare un volerci/vederci/baciarci in un volerci e stare assieme sempre?? Quasi ogni volta che si tenta di passare oltre proponendo una frequentazione seria e non temporanea, i partner passionevoli sviano il discorso o sviano proprio loro stessi svanendo nel nulla... e allora non puoi fare a meno di chiederti: ne è valsa la pena tentare di cambiare il gioco per puntare più in alto e rischiare tutto quello che si ha?? Forse non è sempre la cosa migliore da fare e c'è da valutare che un buon 80% rifiuterà l'opzione della storia seria e vi abbandonerà nella vostra insicura, a sprazzi illogica, situazione sentimentale. Ma quand'è che la posta in gioco è tanto importante da giocarsi tutti i risparmi?? Quando vale la pena tentare?? Liun Ichimi.
La rivolta degli EX
Era un belissimo giorno d’estate, poco soleggiato, molto ventilato. Tu e il nuovo ragazzo passeggiavate per central park quando ad un tratto inciampi su una tua stringa slacciata, ti chini per legarla ma, ad un tratto, quando alzi lo sguardo noti un bellissimo ragazzo mano nella mano ad un altro che sorride beatamente con aria piuttosto sexy. Guardi il tuo partner che ha i capelli tutti spettinati e la maglietta storta, ti alzi e lo aggiusti alla velocità della luce sperando che quel fantastico ragazzo, ergo il tuo EX, non vi abbia notato prima di all’ora. E’ così che si incontra un EX, quando meno te lo aspetti ed ovviamente nel momento meno opportuno. E’ quasi impossibile sfuggire allo scontro perciò si tenta di essere gentili e sorridenti e di non sembrare un barboncino con il pelo arruffato!! Momenti di tensione prima dell’incrocio degli sguardi di stupore e disprezzo e della fatidica domanda: ”Ehy, che ci fai qui… come va la vita??” .. ”Non so vedi tu, esco con un avanzo di rottura, e tu esci con un Brad Pitt, Jhonny Depp, fisico perfetto tutt’insieme dopo neanche un mese che ci siamo lasciati” nella tua mente pensi questo, ma gli rispondi semplicemente: ”Ehi, tutto bene…” e dopo interminabili istanti di scrutamento del suo nuovo ragazzo esclami ad alta voce ”E tu??” e appena lui apre bocca, immediatamente ti penti di avergielo chiesto…
Purtroppo non sempre è una bella cosa incontrare il proprio EX, alcune volte lo può essere ma capita molto raramente. Alcuni addirittura ci restano amici, oppure amici di letto… in questo caso i motivi delle rotture devono essere stati altri oltre al tradimento! A me è capitato di rifinirci a letto. Per una cosa o per l’altra, almeno una volta nella vita, un vostro EX s’intrufolerà fra i vostri momenti di tranquillità o confusione. Esistono moltissimi tipi di EX.. eccone una breve lista con i tipi più comuni ed i più classici:
L’EX da dimenticare: colui che ti ha fatto passare le pene dell’inferno e cerca ancora il contatto senza capire cosa ti ha fatto passare.
L’EX amico perfetto: ti rimane amico, ti aiuta con i tuoi futuri ragazzi e ti fa sentire bene nei momenti di sconforto.
L’EX senza arte ne parte: ti lascia, sparisce, ritorna, ci prova e sparisce di nuovo.
L’EX ”ma io amo solo te”: ti tradisce e quando lo vieni a sapere esorta con frasi del tipo: ”Te lo stavo per dire, mi sento in colpa, perdonami” oppure ”L’ho fatto ma non ero in me” o ancora ”Io amo solo te”.
L’EX a distanza: E’ la troppa distanza e le varie incongruenze che vi hanno fatto lasciare, lo becchi raramente in chat, non sai bene che fine a fatto ma sai che da qualche parte, forse opposta a dove sei tu ora, lui conduce una vita migliore/uguale alla tua.
Poi ci sono mille altri esemplari, qua ho elencato alcuni dei tipi più comuni!! Non so per qualle legge della fisica ma quando un’EX appare, non prospetta mai nulla di buono… almeno così capita quasi sempre. … Così, ripensando al mio incontro, mi chiedo: le storie finiscono, i cuori si spezzano, ma se una razione, la prima relazione non avesse mai fine, e di conseguenza non ci fosse un'EX, come la si vivrebbe?? Una storia senza EX, una vita vissuta con una storia sola, che vita sarebbe??. Forse non sarebbe stata completa, ma sicuramente meno complicata, ma ripensandoci quando cadiamo ci rialziamo più forti, perciò più sconfitte e più cadute, più saremo forti. Se si soffre per una storia durata tutta la vita, la ripresa e la sofferenza saranno più duri, quasi impossibili. Forse gli EX servono a ricordarci in futuro agli sbagli del passato... forse è questo, l'unico scopo degli EX... . Liun Ichimi.
La cosa migliore, la cosa peggiore.
Quella sensazione orribile ed angosciante che senti, che ti fa rabbrividire. Un'odore strano. Tutto si tinge di grigio, il cuore ti si ferma per un istante.
Lo sentivi nell'aria, il vento te lo sussurrava... ''c'è qualcosa che non va''. Non dai retta alle idee che ti affiorano, urlanti, nella testa. Le cose sbagliate nella vita, molte volte non si calcolano e/o si prendono alla leggera, e in ogni caso (logicamente), ti lasceranno l'amaro in bocca. Cos'è giusto, cos'è sbagliato quando si è in preda al panico è difficile capirlo.
Arrivando al sodo, sono un po' a pezzi, il ragazzo con cui uscivo ha rotto con me. Un po' mi dispiace, credevo fosse quello giusto, perchè mi trovavo bene con lui tranne per alcune piccole cose che col tempo sarebbero sparite. Sapevo che oggi avrebbe chiuso con me, per sempre. Dovevamo vederci al parco nord per prendere il sole, ma ho alleggerito la cosa inviandoli un msg scherzoso che diceva: ''non è che mi scarichi al parco??'' .. da li è venuto fuori tutto, abbiamo avuto una breve discussione e la faccenda si è conclusa con un suo msg: ''Ok addio :)'' che io ho cancellato immediatamente lasciando il mio: ''Bene allora... addio ben.'' Non volevo dare un'immagine quasi senza emozioni alla rottura, volevo lasciasse comunque un segno, e lasciando il mio msg come ultimo, il segno c'era eccome. La cosa peggiore è che non rivedrò mai più una persona a cui tenevo molto ed a cui volevo bene, la cosa migliore è che mi sono tolto un peso, un enorme macinio di 25 mila tonnellate dalla schiena, un po' come quando porti le borse della spesa e le posi al semaforo per prendere fiato, ti liberi di un peso che ti stirava il muscolo del braccio... soltanto che questo non lo risolleverai tanto presto (per fortuna). Avevo paura mi tradisse, ci provasse, flirtasse con altri, avevo il terrore di questo.
In ogni caso ci siamo lasciati dicendoci addio. Suppongo non sia stata la cosa più giusta da fare, non lo sentirò ne vedrò mai più.
In ogni scaricamento, tradimento e rottura c'è sempre la cosa migliore e la cosa peggiore. Basta saperle cogliere.
Liun Ichimi.
Italiano: Ogni persona ha due lati, quello buono, gentile e carino e quello stronzo, vigliacco ed egoista. Sappi che prima o poi li vedrai tutti e due!!.
English: Every person has two sides, the good, kind and nice and the bitchy, sneaky and selfish. You should know that, sooner or later, you’ll see them both!!.
Liun Ichimi u.u!!.