A couple bathe in a waterfall. Woodstock Festival, 1969. Photograph by Bill Eppridge

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A couple bathe in a waterfall. Woodstock Festival, 1969. Photograph by Bill Eppridge
“Parlando aveva l'aria di rispondere a una domanda che non le facevo.”
— La spiaggia, Cesare Pavese.
“La nonna direbbe che sto dando tempo alla mia anima di arrivare a Chiloé. Ritiene che i viaggi in aereo abbiano degli inconvenienti perché l’anima viaggia più lentamente del corpo e a volte si perde per strada; è questa la ragione per cui i piloti, come mio padre, non sono mai del tutto presenti: stanno aspettando l’anima che vaga tra le nuvole.”
— Isabel Allende, Il quaderno di Maya
“Sai, questo… questo è un caso molto, molto complicato, Maude. Un sacco di input e di output. Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile.”
— Il grande Lebowski
“Il mio tempo e il mio spazio, e la sola realtà che m’apparteneva, eran confinati nella mia piccola camera. Io ero, difatti, venuta in possesso dell’ultima e più importante eredità lasciatami dai miei genitori: la menzogna, ch’essi m’avevano trasmessa come un morbo. Veramente, i loro casi funesti, che nell’infanzia m’avevano tanto turbata, erano i più adatti a immunizzarmi dal nostro morbo ereditario. Essi mi mostravano, infatti, la disumana, solitaria fine riserbata a chi rifiuta la sorte assegnatagli in questa vita; e si finge uno scenario e una compagnia di menzogne, eleggendole a sua sola verità. E partecipa ad esse, come un demente condotto a teatro, il quale si spaventa alla tragedia rappresentata, e urla vedendo la primadonna trafitta, e vuol precipitarsi sulla ribalta ad uccidere il tiranno. Ma il povero folle ha per sua giustificazione, se non altro, la propria inesperienza di finzioni e di teatri, o, quanto meno, il non aver lui medesimo assistito o cooperato all’allestimento dell’inganno.”
— Elsa Morante, Menzogna e sortilegio
Cos’è un sudario?
Non lo so, che cos’è?
Non lo so, per questo te l’ho chiesto.
Io alle elementari avevo il sussidiario.
Ah ok
“Arcadio l'aveva vista molte volte, dietro il banco della botteguccia di viveri dei suoi genitori, e non si era mai accorto di lei, perchè aveva la rara virtù di non esistere completamente se non nel momento opportuno.”
Cent'anni di solitudine - Gabriel Garcìa Marquez (via piufortedime)
«Che cosa dice?» domandò.
«È molto triste» rispose Úrsula «perché pensa che morirai.»
«Ditegli» sorrise il colonnello «che uno non muore quando deve, ma quando può.»
–Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine
“Riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei non gli aveva mai visto in mezzo secolo di vita in comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro: Solo Dio sa quanto ti ho amato.”
- L'amore ai tempi del colera, Gabriel García Márquez (via saltatempox)
Ricapitolando, lei era tutta alti e bassi, prima fuoco e fiamme e subito dopo fumo e cenere.
John Green (via shewalksinthefire)
“Le annusai i capelli, il collo. Aveva un buon odore, con lei mi pareva sempre di stare a casa.”
A posteriori, mi sembra chiaro che volevo che le cose giungessero a un punto di rottura, che lei se ne andasse, ma non ero capace di agire sulla base di quel desiderio, giacché conoscevo la sua fragilità e l'enormità delle sue sofferenze. Certamente non volevo essere io a provocare il suo crollo. Così le fornivo un rifugio, la proteggevo - e da cosa? Da me stesso.
P. McGrath (via sonoquellachesono)
Poi la porta si spalancò. Ed entrò quella donna. Tutto quello che posso dirvi è che ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline, ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile. Cioè, guardi e non ci puoi credere. Tutto è un movimento ondulatorio perfetto, come l’argento vivo, come un serpente, vedi una caviglia, un gomito, un seno, un ginocchio, e tutto si fonde in un insieme gigantesco, provocante, con magnifici occhi sorridenti, bocca leggermente piegata in giù, labbra atteggiate in modo che sembrano scoppiare in una risata alla tua sensazione di impotenza. E sanno vestirsi, e i loro lunghi capelli incendiano l’aria. Troppo di tutto, accidenti.
C. Bukowski (via sonoquellachesono)