Henrik Nordbrandt, da Il nostro amore è come Bisanzio
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let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
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Origami Around

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Sweet Seals For You, Always

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I'd rather be in outer space 🛸
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❣ Chile in a Photography ❣

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@puntinosullai
Henrik Nordbrandt, da Il nostro amore è come Bisanzio
situazione ideale: carezze sulle guance, dita fra i capelli che brillano al sole e allo stesso tempo scompigliati dal vento, piccoli baci sulla bocca e come panorama il mare
Mi faceva felice con poco, e male con nulla.
Giulia Di Lernia (via vorreibastarmi)
Con te è come essere sulle montagne russe. Alti e bassi. Senso di adrenalina e paura perenni. E comunque, nonostante penso di essere sempre sul punto di morire, una volta scesa ci vorrei risalire
Della capacità innata e assurda di rovinare tutto il bello che c'è per troppo amore e troppa fragilità, sono la regina indiscussa.
Titolo del tema: Le cinque giornate di Parigi.
Sottotitolo: La storia la scrive chi vince. E tutti c'hanno voglia di scrivere.
Sabato: orrore e raccapriccio. Candele e bandiere. Ora che faccio? Mi si nota di più se sto zitto o se dico la mia? E se dico la mia dicendo che si deve stare zitti, facendo più rumore di un peto* in ascensore? Qualcuno sbuffa perché deve togliere la foto di Valentino Rossi. Soluzioni geopolitiche evriuer. Dissertazioni su politica estera che nemmeno dopo il posticipo Roma-lazio. La tuttologia lo sai, non l'avevo considerataaaaa. Chiudete le frontiere, ammazzateli tutti, taglietegli la gola.
(* adoro quando autocensuro la mia vena da camionista AgipMaxi)
Domenica: Oriana Fallaci il nuovo Capitan Ovvio con una leggera influenza di Osho, versetti della Bibbia e del Corano estrapolati ad cazzum fuori contesto che nemmeno io quando rispondevo alle domande di diritto civile e cercavo di ricordarmi le leggi a memoria. Gente che non sa il Padre nostro che si lamenta che in medio oriente non ci fanno costruire le chiese. L'Isis questo sconosciuto. L'islam è il cognome da nubile dell'Isis? I musulmani sono tutti cattivi o l'OMS a piccole dosi ce ne fa mangiare qualcuno?
Gente che mette Moira Orfei come immagine profilo per creare scompiglio e confusione.
Se non avete il contatto “frate indovino” con la sua perla di saggezza innovativa che conclude serafico “chi semina vento raccoglie tempesta” non potete venire a Capodanno nell'attico di Cardinal Bertone.
Lunedì: un minuto di silenzio. Che sta sempre bene. Che se lo facessimo per tutti i morti innocenti il mondo starebbe zitto e sai che paradiso. Mentre qualche massimo esperto di Risiko ci illumina se sia meglio leccare il culo a Obama che fornisce le armi ai terroristi o a Putin che è matto come un cavallo, al via il nuovo Giochi senza Frontiere: le prove tecniche di guerra sui social tra chi parla “solo” dei morti di Parigi e di chi parla di tutti gli altri morti di serie b che non si fila nessuno. Si gioca al rilancio: vince chi pubblica la notizia della strage con più morti. Tipo quella in Kenya. Fa niente sia successa sette mesi fa. Tipo quella delle crociate. Fa niente sia successa mille anni fa. Gente che impanicata cerca la Siria sull'Atlante geografico di terza media. Gente che cerca la Musulmania su Google earth. Dibattiti sulla guerra. Qualcuno spolvera la foto del duce che non je pare vero. I pacifisti mettono Imagine come suoneria sul cellulare. Su Instagram si moltiplicano le foto delle tipe con le tette di fuori e l'ashtag #fatelamorenonfatelaguerra.
Martedì: Gente confusa che inneggia alla libertè, egalitè faunpoquelcazzotiparè mentre condivide un post di Salvini. Non ho visto nessuno scrivere in maiuscolo “possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!” e questo mi ha un po’ destabilizzato. Padri che pubblicano dialoghi filosofici con i figli spaventati che chiedono che sta succedendo e Muccino che prende appunti per il sequel de “alla ricerca della felicità”. Morti di serie A e serie B puntata numero due per chi non era presente quando la maestra ha spiegato che un morto fa duecentomila volte più impressione e dolore quando quel morto potresti essere tu. Il tipo dell'ultimo banco fa il simpatico dicendo che ammazzare persone già condannate alla morte è come regalare mignotte per Natale a Berlusconi. La maestra lo caccia fuori perché si è permesso di nominare ancora Salvietto nazionale.
Giubileo si, giubileo no, giubileo bum! La strage impunita! Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita!
I complottisti che vi uniscono tutti i puntini per farvi comparire la scritta “Sveglia!1!1!1” in Comic sans che si riuniscono in gran segreto stile Massoneria con i cabalisti che si spremono da giorni per far uscire dalle date dell'11 settembre e del 13 novembre il numero del diavolo o, in mancanza di meglio, del cellulare di Wanna Marchi. Si aprono i provini per la nuova fiction su raiuno con Lello Arena nel ruolo di un kamikaze dell'isis.
Mercoledì: gattini. Pandori con la faccia di Scanu. #escile #crescile. Tette. La Lucarelli che litiga con qualcuno. Cristina e Luca. Star Wars. Pinguini contro zanzare. Chi vincerà l'eterna lotta per la sopravvivenza? Jude Law è da Michele a Napoli (commento fuori coro: e qui come fai a non bestemmiare Allah dai?). Marò i Marò. Ma quindi fatemi capire, Ambra e Renga si sono mollati sul serio? Si vabbé tu chiamala se vuoi guerra ma domenica c'è Juve-Milan. Ma quindi a Capodanno che si fa? Foto a caso de “se i quadri potessero parlare”. Ventisette video di Adele.
È stato tutto un sacco bello ed emozionante come una puntata speciale de “il segreto”. Complimenti di cuore a tutti i partecipanti. Un caloroso saluto speciale a Gianni Morandi che ha continuato a farsi fare le foto da Anna come se niente fosse. La prossima volta però non posso venire che ho judo (anche perché se il prossimo obiettivo dei Rothschild sarà Cuba, qui sopra diventerà l'inferno)
(nota a margine: non è che un cane ammazzato rende più tristi di un uomo ammazzato. È che per raggiungere la bontà pura e autentica di un cane serve la bontà spuria di cento uomini buoni. Di cento uomini come Antoine Leiris, per intenderci. E, visti i tempi e i modi, credo sia più facile trovare una puttana vergine che ti lascia la fattura)
Conclusione: Puoi chiamare Dio in mille modi. Ma tanto visualizza e non risponde. E, per quanto mi riguarda, fa pure bene.
FRIDAY I’M IN LOW
Vorrei avere un tuo abbraccio in ogni crisi di nervi. Che tutte le volte che ridi il petto smette di stringermi e mi lascia respirare.
Non posso esistere senza di te. Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere cui non posso resistere; eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace. Sarebbe una pena troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.
John Keats, “Senza di te“
La piccola battaglia portatile, Paolo Nori
Le risate tra due che stanno insieme, su cose che nessuno sa, patrimonio dell'umanità.