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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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Kiana Khansmith

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#extradirty
Jules of Nature

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Cosimo Galluzzi

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@schegge-di-noi
Ho capito che ci s'innamora più volte di una stessa persona. Ci s'innamora al primo sguardo, quando quegli occhi curiosi ti scrutano e ti studiano. Ci s'innamora della voce, calda e profonda. Ci s'innamora del sorriso, che il tempo trasforma nello specchio del proprio. Ci s'innamora delle labbra, che lasciano impronte di vita ovunque. Ci s'innamora delle braccia, forti e protettive. Ci s'innamora delle mani, calde e delicate. Ci s'innamora della pelle, morbida e piena di nei. Ci s'innamora del carattere, arrogante e dolce al tempo stesso.
Ma più di ogni altra cosa ci s'innamora di una stessa persona quando la perdiamo: diamo per scontato tutto, finché l'abbiamo vicino; è quando la perdiamo che ci rendiamo conto di quanto, quel tutto, lo abbiamo sempre amato.
*dry food crunches* Ridiculously small kitten: “Myam myam myam. Njam njam njam njam njam njam njam! Myam myam myam nyam nyam myam. Mmmam. Mrrrrram. Meep!”
Oddeo😍😂😂
È che tu sei così: disordinata, caotica ed estremamente impulsiva.
Tanta è l'insicurezza che hai su te stessa, tanta è la passione che ci metti in ciò che fai.
E sai amare. Cazzo se sai amare. Ami talmente tanto che, a volte, il cuore ti fa anche un po' male per tutto il lavoro che gli fai fare.
“Non è come le altre ragazze, questo dovresti averlo capito. È davvero diversa: ti lascia i tuoi spazi, non pretende di passare del tempo con te e non vuole regali. Ogni tanto dice di volere una rosa, ma se le porti una barretta di cioccolato o una pizza, credimi, lo apprezza cento volte di più.
Ci sono volte che mangia come se dovesse sfamare otto persone, altre dove non ne sfama neanche mezza.
Cerca sempre di essere perfetta, si trucca bene e ci mette ore a scegliere cosa mettersi: tu dille che è bella, bellissima, sempre. Dille che è meravigliosa anche con le felpe larghe, i capelli scompigliati e senza trucco. Lei non ti crederà mai, ma il suo cuore sussulterà quando te lo sentirà dire e lei sarà felice.
Adora le soprese, quelle stupide, che non costano niente. La sera, cerca di capire se è a casa e raggiungila senza dirle niente. Avvertila solamente quando sei davanti al cancello e, quando ti chiederà come mai sei lì, dille semplicemente che avevi voglia di vederla. A quel punto abbracciala, stringila e dalle un bacio sulla fronte. Lei li adora, i baci sulla fronte, la fanno sentire protetta e capita. Dopodiché, apri la portiera della macchina, siediti e falla sedere sulle sue gambe. Baciala e, all'improvviso, falle il solletico, anche se lo odia. Perché lei odia il solletico, ma ama ridere.
Ci saranno volte che sembrerà una bambina, mentre ballerà e canterà a squarcia gola, altre volte che si isolerà in un angolo con le cuffiette. In quei momenti sta affrontando dei pensieri che non vorrebbe affrontare, quindi devi andare lì e giocare con i suoi capelli, perché è l'unico modo per farla rilassare.
La notte, quando siete a letto, stanchi ed ogniuno nella vostra stanza, dille che vorresti essere lì con lei a scaldarla e coccolarla.
Falla sentire importante, solo tua, se la vedi parlare con qualche ragazzo, abbracciala da dietro e fai finta di interessarti al discorso. Non ti chiederà mai di andartene, a meno che non sia una cosa privata ed importante.
Adora i succhiotti, per lei è come se stessi marcando il territorio. Non importa se a te o su di te non piacciono, fai uno sforzo e, se proprio non li vuoi sulla tua pelle, riempi la sua.
È insicura, ha paura a lasciarsi andare, ha paura di rimanere ferita. Tu devi solamente fare in modo che si fidi di te e, credimi, ci vuole davvero poco.”
hypnotic-seduction:
ambris-art:
insight-jd:
HOW THE FUCK
That has got to be one of the most clever uses of transparency I’ve seen on this site yet.
we interrupt your regularly scheduled lack of meaningful content, to bring you
Ma non ti accorgi
che è solo la paura
che inquina e uccide
i sentimenti.
- Lucio Battisti
E ho capito che
ormai non siamo più niente
o niente di che
Solo alle volte la notte da solo mi capita che
il mio cuscino è un po’ freddo, mi giro
e ripenso un po’ a te
Coez
#storie
Qualche tempo fa, c'era una bambina che andava alle elementari. Amava gli animali e aveva molta immaginazione. Adorava disegnare, colorare e tutto quello che le permetteva di far fuoriuscire tutta la sua fantasia. Poi, un giorno, la sua maestra consegnò a lei e a tutti i bambini della sua classe un compito. Un foglio pieno di disegni da colorare, tutti che rappresentavano animali. In particolare c'era un cagnolino paffutello nel fondo, pronto ad essere colorato. La bambina adorava i cani, erano in assoluto i suoi preferiti e sognava di averne uno un giorno. La sua maestra disse di cominciare a colorare e mise a disposizione dei bambini tante matite colorate. La bambina colorò tutti gli animali fino a lasciare per ultimo il cagnolino. Era davvero indecisa su quale colore scegliere per lui. Nero? Marrone? No, troppo…normali. Magari giallo? Forse il verde. Poi si decise e prese un bel viola. Quando ebbe finito consegnò il suo compito alla maestra e questa, tutta indaffarata alla cattedra con un'infinità di fogli sparsi sulla superficie, lo prese e buttò un'occhiata per poi posarlo di lato. Lo riprese di nuovo un attimo dopo, sistemandosi bene gli occhiali sul naso, e osservò attentamente il compito. La bambina, che era stata tutto il tempo al fianco della sua maestra, la guardava e non capiva. Poi la maestra la guardò e indicò con il dito alcuni animali e disse
-Hai lasciato spazi bianchi quasi ovunque!- la rimproverò. Poi si soffermò sul cagnolino viola, e la cosa sembrò sconvolgerla.
-Perché hai fatto questo cane viola? Non esistono i cani viola! Cancella e fallo del colore giusto.
E le ritornò il foglio con prepotenza. La bambina tornò a sedersi al suo posto, fissando il suo compito. Qual'è il colore giusto? Se i cani viola non esistono, perché dovrebbe esistere anche un “colore giusto”? pensava. Lei credeva che i cani viola esistessero poi, perché nella sua mente se ne proiettavano a decine. Quando tornò dalla maestra a riconsegnare il compito, che non aveva risistemato come le era stato detto, questa si arrabbiò molto e le mise il voto più basso. Era il più basso di tutta la classe. Vide il disegno della sua compagna, che aveva preso il voto più alto a differenza sua, e notò come il suo cagnolino era del comune colore dei cani, un semplice marroncino. Era colorato molto bene e non aveva spazi bianchi tra i tratti di colore. La maestra sembrò piuttosto soddisfatta della sua alunna. Però alla bambina dispiacque molto. “Sono tutti così noiosi.” si diceva. Forse, se solo si sforzassero a guardare oltre, sarebbero in grado di vedere anche solo l'accenno di un cagnolino viola.
-Anonimo
For more: storie
La maggior parte del tempo pensiamo, viviamo, descriviamo sensazioni e intensità con parole che - rilegate, stampate su carta - non reggerebbero il loro stesso peso e scivolerebbero via, tra la necessità di un battito, l'urgenza di un nuovo respiro. Sembra tutto così effimero, mentre la maggior parte delle volte siamo troppo impegnati a tendere energicamente al desiderio e al canone perfetto di qualcun altro, al posto di pensare, semplicemente, forse completamente, alla bellezza che siamo, alla vita che abbiamo. La maggior parte del tempo sembra non di averne abbastanza, e lo immaginiamo correre via, invano tentiamo di inseguirlo, per poi rincorrerlo, urlando a squarciagola, nell'istante in cui capiamo di perderlo. La maggior parte del tempo siamo troppo distratti per esistere in quel determinato attimo, che tornerà alla nostra memoria, dopo un giorno, magari una vita, con qualcosa di nostalgico, un dettaglio al sapore di ruggine, di polvere, depositata tra i ricordi, tra la mente. La maggior parte del tempo - senza escludere questo preciso secondo - sprechiamo, temiamo, nascondiamo chi siamo, per paura di tutto, paura del mondo, e preferiamo emozioni semplici - l'odio, la rabbia, il timore - che nascondono ciò che vorremmo, che nascondono ciò che non stiamo vivendo, come una patina scura sugli occhi, come un velo pesante sul cuore. Ed ecco la funzione dell'amore, in ogni sua piccola sfumatura, in ogni sua minuscola accezione: ecco che ti prende per mano, ecco che senti battere il cuore, e il tempo riparte, una scossa violenta, ed ecco, la realtà. Ed ecco che riparti, in questo istante, esisti tu.
Sara Mascia / polveristellari - (la maggior parte del tempo)
It was so damn easy for you to let me go. That’s what hurts.
you hurt. (via written-on-polaroids)
Mi tremano ancora le gambe quando mi guardi.
“Non ti innamori delle cose perfette, senza segni. Le cose perfette sono di tutti. Ti innamori delle zone d'ombra, delle crepe, delle storture che vedi e che senti dentro, che ti appartengono. Ti innamori di chi è riuscito a sopravvivere.” non aspettare la notte
Le prende il viso tra le mani, la morde ancora. Le guance, gli zigomi, il mento. Le labbra. Le gambe cedono, la porta scivola verso l'alto, trema tutto intorno a loro, i morsi diventano baci. Fanno l'amore sul pavimento, contro la porta scheggiata, tra gli scatoloni, in quel posto che è ancora una frontiera, una terra di nessuno. I respiri contati, rarefatti, gli occhi aperti, i vestiti tolti a metà, unghie e denti. Fanno l'amore per non ammazzarsi.
Quella vita che ci manca - Velentina D'Urbano (via nientealmondo)
Non erano niente quei due ma quando si guardavano qualcosa in loro cambiava. Lui sorrideva e lei non era più lei. Il mondo ad un tratto era meno pesante e tutto era più leggero. Lui le metteva serenità, e per quegli attimi, la vita era davvero bella.
Valentina D’Urbano (via maledettadaunangelo)