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David Cronenberg, Silvio Giordano, Wonderland, Rai4
È David Cronenberg l’ospite d’onore della seconda edizione del Matera Film Festival, che si terrà nella Città dei Sassi dal 3 al 10 ottobre 2021. Il grande cineasta canadese, Leone D’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018, sarà presente durante tutta la settimana del festival, terrà una masterclass aperta al pubblico e seguirà da vicino le principali attività in programmazione. “Non vedo l’ora di tornare a Matera, non come turista, ma come protagonista di un bellissimo Festival di Cinema che si terrà in una bellissima e antica città.” - afferma David Cronenberg-“L'energia e la creatività del passato saranno intorno a noi e ci avvolgeranno in un abbraccio di gioia cinematografica e spirito di condivisione ". "Le opere di Cronenberg sono una metafora perfetta del nostro tempo: i nuovi virus, l’innesto tecnologico, la mutazione genetica, il capitalismo e i suoi effetti. Ha anticipato il futuro della nostra società. Ogni artista contemporaneo che ha lavorato con il corpo è in debito con lui: siamo tutti suoi discepoli”. Silvio Giordano Co-Dirtettore artistico Matera Film Festival #materafilmfestival #davidcronenberg #thefly #videodrome #lazonamorta#sud #creativedirector
Open Call
Trailer 02 Matera Film Festival
Film by Silvio Giordano
3D animation by Effenove
Sound by Enrico Condelli
Poetronica 3_Light Flower
Poetronica 2_meridies
Poetronica 1_My windows
Giuliana la balena scoperta nel 2006 sulle sponde del Lago di San Giuliano (Matera), da cui prende il nome, è il più grande cetaceo del Pleistocene mai scoperto. Animale onirico e ancestrale, ha solcato per milioni di anni i mari della terra ispirando poeti e artisti di ogni secolo, dalla Bibbia fino al Moby Dick di Melville; nel ventre della balena albergano i personaggi del nostro immaginario come Giona, Pinocchio, il Barone di Münchhausen, il Soldatino di Piombo. La balena vive nei quadri tempestosi di William Turner e nelle fiabe persiane delle Mille e una notte, dove Sinbad il marinaio approda su un'isola, che si rivela la parte emersa di una monumentale balena. Giuliana diventa simbolo creativo del Matera Film Festival incarnando, fin dalle origini della civiltà, quanto di più propriamente letterario e cinematografico possa esistere: il divino, il mistero, la sfida, la vendetta, il superamento dell’ essere umano, l’avventura.
Illustration by Silvio Giordano/Creative Director
The image of a whale, Giuliana, which will be the emblem of the awarding statuette given to the winners of the festival (MFF Long, MFF Doc, MFF Short, Best Italian First Feature, Lifetime Achievement Award) was chosen as the symbol of the festival. Giuliana the whale discovered in 2006 on the shores of Lake San Giuliano (Matera), from which it takes its name, is the largest Pleistocene cetacean ever discovered. Dreamlike and ancestral animal, it has sailed for millions of years and seas of the earth inspiring poets and artists of every century, from the Bible up to Moby Dick of Melville; in the belly of the whale there are the characters of our imagination such as Jonah, Pinocchio, the Baron of Münchhausen, the Lead Soldier. The whale lives in the stormy paintings of William Turner and in the Persian fairy tales of the Thousand and One Nights, where Sinbad the sailor lands on an island, which turns out to be the emerged part of a monumental whale. Giuliana becomes a creative symbol of the Matera Film Festival, embodying, since the origins of civilization, what most literary and cinematographic could exist: the divine, the mystery, the challenge, revenge, the overcoming of the human being, the adventure.
Influenzer 07
Vecchie scatole di scarpe Made in ChinaCon dentro le nostre paure, i luoghi comuni ecc.
InfluenZer_Episodio 07
Videoinstallazione by Silvio Giordano 2020
The Prince of Venusia
Come Werner Herzog nel suo Morte a Cinque Voci del 1995, anche Giordano si misura col gigante della musica Carlo Gesualdo da Venosa e ne offre una visione inedita, profonda, intima, pop, visivamente lirica. Silvio Giordano, già affermato artista italiano le cui opere vengono ciclicamente esposte nei più prestigiosi spazi dedicati all'Arte Contemporanea, racconta in The Prince of Venusia gli ultimi giorni di vita di Carlo Gesualdo, dalla notizia dell’ incidente mortale accaduto al figlio Emanuele fino alla sua morte.
Il film ha una durata di 34 minuti ed è ambientato nei contesti artistici di Potenza, Venosa e Acerenza, realizzato con fondi Po Fesr Basilicata 2007-2013, destinati ad opere cinematografiche ed il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Laurenzana e Nova Siri.
Nel film, che ha la cifra stilistica della tragedia greca, le cinque coriste del madrigale a cinque voci, da lui per la prima volta sperimentato, sono portatrici dei simboli che hanno segnato la sua vita: la croce, la morte, la corona, il pugnale, la rosa, e come inquietanti Parche raccontano all’eroe sconfitto la trama della sua vita ed il suo destino che si è compiuto.
Carlo Gesualdo interpretato dall’attore Fabio Pappacena, rivede la sua vita dal rapporto con la madre Geronima Borromeo (Nicole Millo), poi la morte del fratello maggiore che lo rende unico erede dei Gesualdo, poi l’ uccisione della sua sposa non amata Maria D’Avalos ( Rosangela Lopomo) e del suo amante Fabrizio Carafa (Mauro Santopietro), che gli consegna il marchio di assassino anche se non di sua mano, ( Gli assassini interpretati da Erminio Truncellito e Giovanni Andriuoli) ed infine la morte dei due figli.
Carlo Gesualdo è stato un musicista che ha ispirato molti autori da Franco Battiato a Igor Stravinsky, e la sua vita è stata raccontata da registi come Werner Herzog, Franco Zeffirelli, Luigi Di Gianni.
Silvio Giordano con la sua Graphic Novel, come ama definire quest’ opera, per lo stile del linguaggio scelto che affida tutto alle immagini, vuole trasmettere la grande modernità di Carlo Gesualdo, come artista che ha affermato, con la passione mai abbandonata per la musica, il suo destino al di là degli accadimenti della vita reale ed il valore assoluto della creazione artistica.
U Rumit'
Il «rumita» (da «eremita»), figura–simbolo del paese di Satriano e protagonista del Carnevale, racconta l’unione tra due esseri viventi, uno appartenente al mondo umano e l’altro al mondo vegetale.
L’ultima domenica prima del martedì grasso gira tra le strade del paese strusciando sulle porte delle case un bastone con all’apice un ramo di pungitopo o di ginestra – il «fruscio» – e la sua visita è considerata di buon auspicio, pertanto riceve un dono da chi gli apre.
L’immagine dell’albero sovrapposta a quella dell’uomo rappresenta un leitmotiv nelle leggende, nei miti e nelle fiabe di tutto il mondo: nelle saghe nordiche, ad esempio, Odino, creatore del mondo, ricava l'uomo dal tronco del frassino; Pinocchio è un bambino creato da Geppetto da un ciocco di legno; l’albero di Natale di Hans Christian Andersen è metafora dell’uomo.
L’opera di Silvio Giordano, dedicata al «rumita» di Satriano, ha una doppia cifra stilistica, richiamando, per un verso, le forme classiche dei bronzi di Riace e, per altro verso, il gusto contemporaneo ispirato a Swamp Thing della Vertigo Comics e agli Ent, giganti a forma di albero dell’immaginario di Tolkien nella saga del Signore degli Anelli.
Come una sentinella attenta, l’opera è posizionata all’ingresso del paese, come se ne fosse messa a guardia; l’evocazione è quella del paese che chiede e riceve protezione; la celebrazione del sacro legame tra l’uomo e l’albero; il richiamo antico dei silenziosi e folti boschi che circondano Satriano, dove sono custodite le radici rurali della comunità.
U Rumit’ Silvio Giordano_2016 Scultura in tecnica mista: Ferro. Resina bicomponente. Rame. Zinco. Cemento. Altezza: 3 mt.
The Kiss 2015_Silvio Giordano
THE KISS è l’incontro seducente tra la pittura e la fotografia nell’arte contemporanea. Un bacio tra due mondi e tra due linguaggi differenti.
Pittura e fotografia ora convivono serenamente attraverso un bacio sensuale tra due icone della storia dell’uomo. “Il bacio” di Francesco Hayez del 1859 simbolo del Romanticismo e delle pulsioni risorgimentali italiane di lotta allo straniero e il bacio “V-J Day in Times Square” di Alfred Eisenstaedt tra un marines ed un’infermiera, simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale, il 14 agosto 1945. Il bacio rappresenta un segno di pace, di fratellanza e di unione fisica ed emotiva in contrasto con il panorama di guerre e battaglie.
Silvio Giordano
╬ STADIODROME ╬
Stadiodrome_Silvio Giordano_ Stadiodrome è la rappresentazione perfetta di quello che accade quando si tende a idolatrare ciecamente una realtà e un proprio modo di essere. Silvio Giordano esplora il sottile confine che corre tra la fede e il bisogno dell'uomo di sentirsi parte di un qualcosa di più grande. Se vogliamo la sua è un'indagine sensibile e attenta della tipica domenica italiana che si divide, come in un moderno agone, tra il momento del rito religioso e il culto della propria squadra del cuore.
A ben vedere le due non sono poi così distanti, entrambe del resto sono portate avanti con ferrea dedizione e passione. Stadiodrome ci pone infatti di fronte all'esigenza di chiederci cosa spinga a vivere il proprio credo, di qualunque natura sia, fino ai suoi esiti più estremi: la passione cieca e il sacrificio. I cori degli stadi, i fumogeni e la concitazione del battere di mani fanno da cornice a elementi che richiamano da subito alla memoria simboli della religione cattolica senza però risultare offensivi.
Quella di Silvio Giordano non è una provocazione fine a se stessa, ma cerca piuttosto di essere un modo di stimolare chi guarda e di porre soprattutto il seme del dubbio riguardo alla direzione verso la quale stiamo andando. E se ci stessimo prendendo tutti troppo sul serio?
Testo di Carolina Orlandini 2012
GoalGota_Scultura in palloni di cuoio _300 x 200 cm_Silvio Giordano
Antemprima su CINEVISIONI MAGAZINE
http://www.cinevisionimagazine.com/#!Stadiodrome-di-Silvio-Giordano/c1sgm/0B540A93-5D57-484A-847E-8A77F1A6A530
The silver Mirror II_Silvio Giordano 2013
Lambda print on dibond_Lipstick on Plexiglass
130x100 cm
Stampa lambda su di bond_Rossetto su Plexiglass
EUDAIMONIA Stampa Lambda su Dibond 130x130 cm Scultura in pasta di Rossetto_Red Devil The Silver Mirror Project Silvio Giordano 2014 eu (bene) e daimon ( demone) Tirar fuori il proprio Daimon. Il "buon demone" . Far fiorire le proprie virtù. Se nel corso della vita il proprio demone ha una buona (eu) realizzazione si raggiunge la felicità (eu-daimonia), che dunque non risiede fuori di noi nel raggiungimento delle cose del mondo (piaceri, soddisfazioni, salute, prestigio, denaro), ma nella buona riuscita di sé, perché, come chiarisce Democrito: " Felicità e infelicità sono fenomeni dell'anima"...la quale prova piacere o dispiacere a esistere a seconda che si senta o non si senta realizzata. La realizzazione di sé è dunque il fattore decisivo per la felicità. L'idea classica di felicità eudaimonica è, dunque, molto diversa dall'idea, oggi dominante, di felicità come sinonimo di piacere (felicità edonica). La felicità eudaimonica è legata alla "fioritura umana", all'autorealizzazione virtuosa, ottenuta, cioè, in un contesto di civile convivenza e attraverso comportamenti etici.
Lambda print on Dibond 130x130 cm Sculpture paste Rossetto_Red Devil The Silver Mirror Project Silvio Giordano 2014 eu ( good) and daimon (demon) Pull out your Daimon . The "good demon " . Their virtues to flourish . If in the course of your life demon has a good (eu) realization is achieved happiness (eu - daimonia ), which therefore does not lie outside us in achieving the things of the world ( pleasure, satisfaction, health , prestige, money ) but in the success of himself, because, as Democritus explains : " Happiness and unhappiness are the phenomena of the soul" ... which feels pleasure or displeasure to exist depending on whether you feel it or you do not feel fulfilled. The realization of self is therefore the decisive factor for happiness. The classical idea of happiness eudaimonica is , therefore , very different from the idea , dominant today , happiness as a synonym for pleasure ( hedonic happiness ) . Eudaimonica happiness is tied to " human flourishing " , to self- righteous , obtained , that is, in a context of civil coexistence and through ethical behavior .
GASTROFRENIA_ | Videoperformance
GASTROFRENIA _2011 Performance ideata e Realizzata da Silvio Giordano In collaborazione con Whyz Studio Palazzo della Provincia di Milano Palazzo Isimbardi Conferenza Stampa festival IMAF e Mostra Sport Your Food "Gastrofrenia" è una performance live dove immagini di alimenti, cibo, animali e corpo umano vengono trasformati, manipolati, cucinati, distrutti e costruiti in tempo reale da Silvio Giordano. L'artista utilizza una tecnologia progettata per interagire con una immagine videoproiettata ed un wiimote ( tecnologia della Nintendo wii ) e una penna ottica che funge da pennello/manipolatore.
Una tecnologia inventata da Johnny Chung Lee e sviluppata dal gruppo di www.whyz.org. Gastrofrenia è una performance che indaga le mutazioni del cibo dell'alimentazione e del corpo, a metà tra una lezione di cucina e di anatomia video proiettata, un dipinto live, e una presentazione interattiva. I temi sono l'alimentazione, la trasformazione del cibo, il corpo umano, la vita e la morte. 2011
Link event
http://www.youtube.com/watch?v=3UBipk8w1FA
Solve et Coagula_Silvio Giordano 2013
La stella rovesciata è anche il simbolo di Baphomet. La parole che accompagnano questa figura misteriosa sono: “Solve e Coagula” Sciogliere (trasformare cioè il solido in liquido) e Coagulare (trasformare il liquido in solido) sono due passaggi necessari del processo alchemico – che mira a trasformare la pietra in oro o, in termini esoterici, un uomo profano in un uomo illuminato. Baphomet rappresenta infiniti simboli come: L androginia; La potenza Serpentina, Pan e Mercurio; la Saggezza, la Ribellione, il Sole e la Luna congiunti; Diavolo nei tarocchi, l’Uovo Orfico; l'Alfa e l'Omega, il delfino del mare; la Squadra ed il compasso, La fenice che risorge dalle sue ceneri. Ho cucito sulla mia mano questo simbolo.
Solve et Coagula 2013_Silvio Giordano
The inverted star is also the symbol of Baphomet. The words that accompany this mysterious figure are: "Solve and Coagula" Dissolve (ie turn the solid into liquid) and coagulate (turn liquid into solid) are two steps involved in the alchemical process - which aims to turn stone into gold or, in esoteric terms, a profane man in an enlightened man. Baphomet is infinite symbols like: The androgyny, power coil, Pan and Mercury; Wisdom, Rebellion, the Sun and the Moon combined; Devil in tarot cards, the Orphic Egg, the Alpha and the Omega, the dolphin sea, the team and the compass, the phoenix rising from the ashes. I sewed on my hand this symbol.