Yağmur yağmazsa kim bilir bulutların yükünü.
seen from China
seen from Mexico
seen from United States

seen from Australia
seen from China
seen from United States
seen from China
seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from T1
Yağmur yağmazsa kim bilir bulutların yükünü.
Dan reads the comments under Phil’s new videos? 🥺
perry_gibson: Last November @liampayne x @hugo_official launched season three of their capsule collection, designed in support of Cotton made in Africa. I got the chance to shoot some bts for a Q&A breaking down the inspiration for the collection and much more. Thanks
@nyah.ishanti.clarke for bringing me on. Link to conversation in bio.
Laccio emostatico
In un pungente pomeriggio di metà dicembre, assistito in una camera dell'ospedale c'ero io,o meglio, il mio corpo.
Un corpo pallido,un viso spento,la fronte imperlata di una corona di rugiada che era il mio sudore, un po' come quando i disennatori decidono di offrirti il loro bacio, avete presente no?
Da subito i medici mi avevano trasferito in rianimazione introducendomi in coma farmacologico,fermando il tempo come in un film dove la pausa era stata inserita e più sbloccata. Quanto tempo rimasi a contemplare il mio corpo? Non lo so, di certo molti dato che la neve cadeva sempre più fitta. Erano giorni che certamente rimasi tra la vita e la morte costantemente attaccato agli appositi strumenti che monitorano l'attività cerebrali e le mie esigenze corporee.
Tuttavia,mentre ero sospeso in un limbo ultraterreno dove vedevo i medici affaccendarsi attorno alle macchine, prelievi di sangue e continue analisi su quell'involucro vuoto, la mia mente continuava a lavorare ed il mio spirito ad esistere,mentre giacevo immobile, cadaverico ed apparentemente privo di conoscenza, sperimentavo anche un lucido e incredibile viaggio dentro me stesso,la prospettiva era del tutto nuova .
Era come sedere in tribuna e vedere uno spettacolo terrificante,ma incredibilmente affascinante dal quale non si riesce a distogliere l'attenzione nonostante non si desideri altro,come essere ad una mostra e venire colpito proprio dal quadro meno venduto perché più ripugnante.
Tutto ha avuto inizio dal momento che percorso un lungo tunnel buio giunto all'estremità mi ha atteso un mondo di luce accecante ed una moltitudine di colori,una cascata di suoni,sensazioni tattili febbrili,sapori disonesti che lasciavano dolce ed amaro sulle labbra, utopico, un mondo perfetto in cui avrei dovuto sentirmi sollevato, rilassato, libero. Credevo di essere stato catapultato in un sogno,ma tutta questa perfezione mi fece capire che non era reale,che io non ero lì, che la vita non era quella, che il meglio doveva ancora essere scritto.
Nella memoria rimasta di quel periodo ho incontrato ma ancor di più sentito una vocina soave che esprimendo amore assoluto, ben al di sopra di quello sperimentabile nella vita reale, e parlava con me con messaggi sublimi come il soffio di un alito caldo alla fine dicendomi che no ,no , non era ancora arrivata la mia ora per restare lì e invitandomi a tornare indietro.
Ma voltandomi non vi era più né il tunnel né la sua entrata,il sentiero era svanito ed al suo posto aveva lasciato una landa deserta e desolata di insicurezze,dubbi,paure che mi legavano mani e piedi,come un laccio emostatico avvolto intorno alla gola, ma finché non ricordai chi ero stato,chi ero e chi volevo essere.
Il mio corpo era pronto,la mai mente era pronta,la mia anima era pronta,ma ancora non mi svegliavo..."perché perché " mi chiedevo disperatamente da mesi,mentre la neve lasciava posto ai fiori, finché non capii che qualcosa mancava,per tornare indietro mi serviva qualcosa per tracciare la strada, ma cosa? Ci mesi tempo a capire che per tracciare la strada avrei dovuto usare,sangue sudore e lacrime, aveva ragione il buon vecchio Churchill ad esortare i suoi ricordando loro questo sacrificio,era quello che a me mancava per tornare ad essere un vivente consapevole di essere tale.
E così tornai,oh non fu facile,ma strappai quel laccio,quelle flebo,quel coma,quel corpo ai miei aguzzini,ai miei demoni.
Oggi sono passati 2 anni e posso finalmente dire di essere rinato.
-umi-no-onnanoko (@umi-no-onnanoko )
23.03.21: recap
harry is MIA
louis is MIA
sm posts: twitter reply
Onew from SHINee