Oggi credo di aver preso la decisione definitiva: smetto di andare all'università. Purtroppo io non sono portata per lo studio, fondamentalmente non mi sono mai impegnata ed applicata. Negli ultimi due anni penso di essermi messa alla scrivania giusto due o tre volte. Solo dio sa come sono riuscita a passare alla maturità con un voto così alto. Comunque, smetto perché credo che non sia la mia strada, non tanto per la facoltà, perché forse lingue è l'unica che corrisponde di più alle mie passioni, più che altro per lo studio vero e proprio. Io non ho voglia e non mi piace. Se devo vivere con l'ansia, con la stanchezza, con l'obbligo di dover andare avanti per far contenti i miei, allora posso anche evitare. Sono stata male per i cnque anni passati, non vedevo l'ora di finire. Di passarne altrettanti così, non credo sia il caso. Ne ho abbastanza. L'unica cosa è che mi dispiace per i miei, per i soldi buttati nel cesso e per il mio futuro che farà cagare. Ma non so che altro fare se non così. Mi dispiace dover deludere sempre le aspettative di tutti. Io lo sapevo che non dovevo neanche iscrivermi, dovevo andare via, partire per posti lontani dove le lingue le imparo vivendo, non leggendo libri che ti inculcano nozioni su nozioni che non servono a niente. Ma l'ho fatto perché i miei insistevano ed eravamo arrivati ad una situazione invivibile in casa. Avrei imparato tutto quello che mi serve, invece che in tre anni, in uno al massimo. Mi sarei cercata un lavoretto e sarei stata felice, conoscendo nuove persone, cosa che all'epoca mi mancava. Se adesso non ho preso in considerazione l'opzione di andarmene è proprio per questo. In questi ultimi tempi ho imparato a conoscere persone che non pensavo potessero darmi così tanto amore. Ho imparato a conoscere il mondo e me ne sono innamorata. E adesso c'è Elia. Lo so che prima di tutto bisogna pensare a noi stessi ed al nostro futuro, perché un giorno Elia potrà non esserci più (anzi, quasi sicuramente...). Ma io non funziono così. Se fosse stato cinque mesi fa non me ne sarebbe importato niente. Adesso ci sono in gioco dei sentimenti ed io non riesco ad eliminarli così come se nulla fosse. Mi sono legata, mi sono innamorata veramente per la prima volta. Come potrei? E la mia famiglia? E le mie amiche, finalmente quelle giuste? Come faccio a cancellare tutto quanto? Impossibile per una come me che si attacca troppo alle emozioni. Non riuscirei a sopportare una simile mancanza. Quindi probabilmente, per adesso, resto qui. Cercherò un lavoretto da fare adesso, giusto per non pesare sulle spalle dei miei, e nel frattempo mi cerco un lavoro più decente per quest'inverno. Mi dispiace essere un continuo fallimento, ma purtroppo sono così. Eternamente e semplicemente sbagliata. Spero che la fortuna sia dalla mia parte, ma non ci confido tanto, perché siamo sempre in un periodo del cavolo, in cui il lavoro non c'è nemmeno per i nostri genitori.