Que tu vida sea tan abundante de seres que te importan, de actividades que te apasionan, y de arte, que no haya mucho espacio para sobrepensar...
Belle 𖥸
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Que tu vida sea tan abundante de seres que te importan, de actividades que te apasionan, y de arte, que no haya mucho espacio para sobrepensar...
Belle 𖥸
“Non tutti i veleni hanno un antidoto. Alcuni si infilano nella tua anima, ti stordiscono con il loro odore e hanno gli occhi più belli che tu abbia mai visto. E a loro non esiste cura. Nessuna."
— Erin Doom, “Il fabbricante di lacrime”.
Ho bisogno di soffrire.
Ho bisogno di ricordare.
Ricordare ciò che eri.
Ciò che eravamo.
Ciò che non saremo mai più.
Fa male.
Ma ne ho bisogno.
Sei veleno e antidoto.
Ho il cuore a pezzi.
Non passa.
Non passerà.
Non voglio che passi.
Datemi il mio dolore.
La mia nostalgia.
Non posso starne senza.
"Tu sei veleno e antidoto."
"Φάρμακον" è una parola greca dal duplice significato.
Vuol dire "veleno", ma anche "antidoto".
La scrittura
Il mio vaccino è la scrittura. Gettare fuori tutto quello che ho dentro mi fa sentire più leggera, come se ora non facesse più parte solo di me, come se scrivere significhi dare una parte del mio “male di vivere” in pasto ad un qualcosa di più grande.
Il male di vivere è una delle personificazioni più belle che io ricordi della letteratura Italiana. Eugenio Montale lo cita nella raccolta “Ossi di seppia”, in “Spesso il male di vivere ho incontrato”.
Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Link per chi volesse approfondire:
Parafrasi, analisi e metrica di “Spesso il male di vivere ho incontrato”, tratto dalla raccolta “Ossi di seppia”;
Lettura della poesia con musica;
Lettura della poesia e analisi.
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Nada más caótico que encontrar el veneno, el antídoto, la herida y la espina, en la misma persona.
Joaquín Sabina
Hell_Girl
Sei il mio metadone, veleno e antidoto allo stesso tempo