Il brutto di legare ogni cosa a delle persone: un gesto, una parola, un luogo, un nomignolo, una canzone è che poi se quelle persone escono dalla tua vita, tu per molto, moltissimo tempo quei luoghi che ti piacevano tanto non li percorri più, quelle parole appena vengono pronunciate ti fanno alzare gli occhi al cielo e storcere il naso nervosa, quei nomignoli non hai il coraggio di attribuirli più a nessuno e soprattutto quelle canzoni ti imponi di non riascoltarle mai più.
Ma le canzoni non hanno colpa se la persona a cui pensavi quando le hai ascoltate per la prima volta sì è rivelata tossica, sbagliata, doppiogiochista e menefreghista nei tuoi confronti o se la persona con cui le cantavi o che ti ha fatto scoprire quei cantanti è uscita per sempre dalla tua vita.
Quelle canzoni sono canzoni stupende, alcune sono della tua cantante preferita, altre sono canzoni che hai ripetuto così tante volte che a distanza di anni quando trovi il coraggio di digitare il titolo di quella canzone sulla ricerca di YouTube e inizi ad ascoltarla già al primo accordo ti ritrovi a cantarle nuovamente e ti ripeti e imponi di non pensare a nessun altro che a te stessa in quel momento, anche se sono canzoni d'amore e di amicizia sei stanca di dedicarle mentalmente a qualcuno, eppure il tuo cuore non ne vuole sapere di ascoltarti e così in un determinato verso pensi ancora al passato, mentre in quello successivo al presente e in un altro ancora ad una speranza per il futuro.