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O Livro "Cozinha" da Infanta D. Maria
O Livro “Cozinha” da Infanta D. Maria
[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”3899″ img_size=”full”][vc_column_text] lustração Beatriz Nunes, com base no quadro de António Mouro, século XVI [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] A infanta D. Maria de Portugal (1538-1577) nasceu no Paço da Ribeira, em Lisboa e faleceu em Parma. Também conhecida por Maria de Guimarães, foi infanta de Portugal e…
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Cenere
Le pagine di pergamena ingiallita che fino a qualche ora prima avevano costituito la biblioteca più grande del regno, oltre che la ricchezza principale del castello, ora crepitavano e sfrigolavano a contatto con le fiamme che lambivano avidamente il velluto blu della notte, nascondendo le stelle tra il fumo e il bagliore accecante. Gli occhi glauchi del vecchio, offuscati dalla cataratta, non percepivano dell'incendio che un'indistinta lotta di luci gialle e rosse che tentavano di sopraffarsi a vicenda, circondandolo sempre più strettamente. Ma il vecchio non si preoccupava: era solo questione di attimi e alla fine si sarebbe gettato senza rimorsi tra le fiamme, insieme alla speranza che aveva nutrito attraverso le peggiori peripezie, morta improvvisamente nel vedere le fiamme stagliarsi contro il cielo. Il tempo di raccomandarsi a Dio, di rivolgere un ultimo pensiero alla moglie e al figlio mai conosciuto, che da una vita lo aspettavano dall'altra parte, e il vegliardo si era lanciato nella voragine infernale che il fuoco stava aprendo nel pavimento arroventato sotto i suoi piedi stanchi ed arsi.
Durante la lunga caduta l'unico pensiero che gli occupava la mente era il libro: quel libro cercato, inseguito, braccato, che ogni volta si era elusivamente sottratto alla sua instancabile caccia; quel libro che conteneva la sua personale ricetta per la felicità, che gli avrebbe finalmente consentito di affermare, abbracciando moglie e figlio ritrovati: "Ora sono felice!" Quel libro che ora gli era sfuggito definitivamente, confuso tra la cenere della biblioteca in fiamme.
La lunga veste prese fuoco per prima, e con essa tutti i ricordi del tortuoso cammino che lo aveva portato, attraverso l'Europa, fino al castello, già semidistrutto al suo arrivo. I lembi della tunica di juta gli ustionarono le gambe, coprendo di vesciche il reticolo di vene che le attraversava, mentre i ricordi gli bruciarono la mente, nel suo volo senza speranza, tra polvere ardente e cenere che fluttuava elegantemente nell'aria infuocata.
Si schiantò al piano più basso della costruzione, senza troppo rumore, considerato il rombo dell'incendio, tra armature impassibili e cocci di vetro delle finestre esplose, vicino ad un candelabro da soffitto, staccatosi e precipitato anch'esso. In poco tempo si infiammano anche i capelli, le sopracciglia e la barba bianca e ben presto tutto il corpo del vecchio fu avvolto in un bozzolo di fiamme.
La notte, illuminata dalla gigantesca torcia, fu lunga anche per gli abitanti del villaggio a qualche miglio dal castello: i contadini, soffocati dal fumo, si erano alternati instancabilmente per cercare di spegnere l'incendio, senza riuscirci che all'alba, ed ora tornavano esausti al misero paesino per cercare un po' di riposo e di sollievo, mentre nelle menti di tutti si agitavano pensieri confusi di morte e dolore. Nessuno aveva notato i miseri resti calcificati del vecchio, ma uno dei villani aveva trovato tra le macerie un grosso libro miracolosamente ancora intatto, con appena uno sbaffo di cenere a ingrigirne la pesante copertina di pelle nera. Se l'uomo avesse saputo leggere, si sarebbe senz'altro reso conto del valore di ciò che teneva in mano; il titolo del libro era, infatti, "De necromantia". Senza capire cosa indicassero quei ghirigori dorati, l'uomo lo ributtò tra la cenere e le travi spezzate e si incamminò verso casa: con quella copertina, non era neanche buono ad accenderci il fuoco!
Bibilomeroteca "Bit", proposta progettuale.
Ruolo assunto: modellazione 3d, render e impaginazione tavole.
This video is one of the reasons why I love Abed and Troy. Possibly my favourite scene in Community. Dónde está la biblioteca?