Oggi non mi fermo in palestra . Mi hai mandato una foto mentre ero in ufficio del tuo culo con indosso una mutanda di pizzo bianco
Si intravede il buco del culo e ho solo voglia di scostare le mutande e leccarti fica e culo .
Birretta?
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Oggi non mi fermo in palestra . Mi hai mandato una foto mentre ero in ufficio del tuo culo con indosso una mutanda di pizzo bianco
Si intravede il buco del culo e ho solo voglia di scostare le mutande e leccarti fica e culo .
Birretta?
Io, il mio pigiama con i cuoricini, la mia ichnusa.
Il ritratto della mondanità 😃
(sono in pigiama dalle 19, che anche il gatto mi voleva insultare)
"Non c'è mondo al di fuori delle mura di Verona."
"Massimo due" - Labadessa
E questo liquore sembra rincuorare la mia povera anima, il mio povero cuore
Bluessoulinblue
beer at home tutorial
Gesù mi vede che ordino le birre piccole.
Amica ti scrivo qui due parole che, un po’ per timidezza ed un po’ per orgoglio spero che mai leggerai. Hai sbagliato parecchie volte con me, usandomi solo per i tuoi interessi, abbandonandomi in quel luogo a me sconosciuto per giorni, non chiedendomi “come stai” “cosa stai passando”, giudicando ogni mia azione, ogni mia emozione più profonda che ti mostravo, come i passeri si mostrano al cielo. Mi hai sempre sottovalutata e poi abbandonata a me stessa, senza spiegazioni: un allontanamento del tutto inspiegabile. Non credermi se per le mille volte che ripeti “mi farò perdonare” io ti rispondo, assicurandoti che non ce ne sia bisogno. Hai sbagliato con me. Per le mille volte che chiedevo spiegazioni, per aiutarti a superare i momenti difficili, mi hai sempre spinta più lontano possibile da te, e adesso sei qui a rimpiangermi, promettermi perdono e chiedendomi di ritornare da te. Non dovrei. Ma non posso mentirti: che tra noi ci sono stati momenti più che intimi, che con te sono riuscita ad essere me stessa, ad allontanare i mille pensieri che mi offuscavano la vista, a sentirmi leggera, capace di qualsiasi cosa. Mi sono sentita forte. E non posso mentirti: non ho mai smesso di preoccuparmi per te. Non sottovalutarmi come facevi prima, sai: senza di te ho scoperto di essere capace di tante cose, e voglio mettere a disposizione la mia forza per entrambe. Io ti aspetto sempre qui, sul tuo divano di casa, con un Mars e un panino tagliato a metà, il tuo cagnolino sulle mie gambe, il plaid, quel film che non abbiamo mai visto, le tue battute squallide vicino al camino, la mia lettera con le poesie, una Pepsi è l'ultimo abbraccio che ci siamo date lì sul Belvedere. Ritorniamo, nuove ma come prima, un caffè ed un cappuccino al bar, la tua sigaretta ed il mio volto imbronciato, la tua camera viola e la mia chitarra. Non ci siamo vissute abbastanza, ma non ci sarà tempo a bastarci, te lo prometto.