“ Ho imparato ad accettare, nei miei quarantaquattro anni, che ci sono cose che non capisco, ma ho imparato pure, ed è stato piú difficile (perché vengo dal Novecento), che ciò che non capisco non è incomprensibile o sbagliato, semplicemente non lo capisco. Cosí faccio un esercizio, che mi è facile (perché vengo dal Novecento), di immaginazione. Mi ripeto che, in effetti, esiste solo la tradizione del futuro e dunque del futuro bisogna fidarsi, il futuro bisogna immaginarlo. Il futuro sono gli esseri viventi che parlano e parlando cambiano le parole. Non capire ti spinge a porti domande e tentare risposte. Pensare di aver capito una volta per tutte e giudicare crea invece una intransigenza a forme di vita che, essendo tali, chiedono di esser incluse in, di avere, una rappresentazione linguistica. Ritengo politiche e ascolto le persone che accettano di non capire. Studiare scienze, come ho già scritto, aiuta ad abituarsi al fatto che non si può capire tutto, subito. E soprattutto che non capire è la nostra condizione comune. Per capire bisogna scegliere di farlo. Si può dire di non aver capito. Non c’è vergogna.
La bolla, termine prima economico, adesso social, parcellizza la comunità. La bolla è nostra, è una comunità di cui siamo il centro. Nella bolla, tutti pensiamo questo. Nella bolla, tutti leggiamo questo. Nella bolla, guardiamo tutti lo stesso video. Nella bolla. Il sentimento della bolla è il luogo protetto. Che lo sia o no, il percepito della bolla è che siamo in accordo su riti e modi. La bolla si struttura grazie a preferenze, somiglianze, affinità. La bolla è una bolla perché ci sta intorno. La bolla ci mostra ciò che abbiamo già visto, ci fa scoprire ciò che già sappiamo. La bolla ci trasforma in un dio che tutto vede e tutto sa perché ciò che ha intorno non gli procura alcuna sorpresa. È già accaduto. Nella bolla vige il regime della profezia che si avvera, volta per volta, grazie a una lista di cookies. “
Chiara Valerio, La tecnologia è religione, Einaudi (Collana Vele, n° 208), marzo 2023; pp. 87-89.















