La Befana per me è sempre stata LA festa dell'anno. La festa preferita, fin da piccolo. Sceglievo con cura la calza, fino a che non ne avevo solo 2 preferite che alternavo. La gioia che mi assaliva al mattino, quando trovavo la calza piena e un giocattolo ai piedi del letto, non esagero quando dico che non penso di averne mai provate di simili in vita mia. Anche la calza, visto che di cioccolata non se ne comprava quasi mai a casa, diventava un momento prezioso per fare una rara scorpacciata.
L'ho sempre associata a mia mamma, come tutte le donnine che faticano per far felici i bambini, con cose buone e giocattoli, e anche per lei era più bella del Natale.
Poi ho avuto la fortuna di incrociare sul mio cammino una persona che amasse la Befana quanto me, sia la festa che proprio la Befana! E per sei anni ci siamo scambiati la letterina, avevamo le nostre calze preferite che ci davamo vuote a Natale per scambiarcele piene il 6 mattina. E io mi ingegnavo per fare anche una calza alternativa, cosa che lei adorava: una volta piena di trucchi, una volta piena di cose per disegnare, una volta piena di libri, una volta piena di spille rock, una volta piena di peluche, una volta piena di frutta secca particolare (mango, papaya, fragole, ciliegie, banane, etc). Io invece andavo sul classico: cioccolata! Questo è il primo anno della mia vita in cui non ho fatto e non riceverò una calza. E non mi vergogno a dire che era l'ultima gioia che durava da sempre nella mia vita.













