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È da veramente tanto che non scrivo un mio pensiero qui.
Diciamo che non è che sia andato comunque tutto bene, siamo sempre lì. Una vita in bilico, sperando che prima o poi si sistemi tutto.
Posso dire che ho raggiunto diversi “traguardi” personali.
Ho cominciato a lavorare costantemente. Mi sono iscritto all’università, se pur non nel posto dove avevo predetto. Ma sono pur sempre in un ambiente che mi piace veramente tanto.
Ho trovato una persona veramente intelligente, bella sia dentro che fuori, una persona che capisce i sentimenti perché ne avrà sicuramente passati altrettanti brutti, come belli. Diciamo che nella sfortuna sono stato veramente tanto fortunato sotto questo punto di vista.
Però ho un groppone addosso, che spiegarlo a parole verrebbe veramente tanto difficile, per quanto non basterebbero pagine di un intero libro.
Mi sento come se non potessi piacere a nessuno, sia per l’aspetto fisico che per l’aspetto caratteriale. Sono a conoscenza del fatto che dopo la quarantena sono cambiato veramente tanto, se pur tentavo di convincermi che non sarebbe cambiato nulla. Riesco a divertirmi difficilmente e non posso pretendere che le persona si adattino ai miei cambi continui d’umore.
Non so come si chiami questa cosa, ma sono veramente perennemente in ansia di star male con qualcuno, che finisco per non piacere veramente.
Vorrei poter avere il potere di eliminare tutti i pensieri cattivi, di essere al passo con me stesso. E non solo al passo con gli altri, l’università e il lavoro.
Ho fatto dei passi avanti rispetto a qualche mese fa. Sono abbastanza più rilassato. Ma certe cose ancora mi feriscono e portano a deludermi.
E tutti i tuoi guai non li avevo compresi
-GAZZELLE, "Stelle filanti"
Non mi capisci e non posso spiegarlo🥀
-unragazzotimidoedolce
questa va a te : che ti senti a posto con te stesso, ma non in mezzo agli altri.
Continui a dire al mondo che non hai bisogno di nessuno, ma tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Hai ali troppo grandi per non volare e per non perdere l'equilibrio, le tue ali sono troppo grandi per non condividerle con qualcuno. Ti piace la luna ma le stelle ti appartengono da sempre, ti basta guardarle e smetti di essere quella che sei: non ci credi alle parole della gente, osservi il mondo e ti maledici pensando al perché nessuno ha un cuore come il tuo. Parli tanto, parli veloce, sfidi le persone, non ti riesci a fermare e pensi che sia un male, invece è bellissimo, sei così sincera e dura che la gente o ti ammira o ti odia, metti a disagio e hai quegli occhi che sai usare così bene che sono un arma a doppio taglio. Osservi le persone e le capisci in un istante: l'empatia è sempre stata il tuo forte ma anche il tuo punto debole. La gente ti guarda ma non conosce il resto. C'è una parte dentro di te in cui si gela, una parte che nessuno comprende e di cui non parli mai, una parte che vorresti raccontare ma davvero non ce la fai. “Non capirebbero” pensi, ed è davvero così. Perché gli altri piangono per così poco e tu invece non piangi mai. Il tuo cuore è grande quanto il sole ma è troppo duro e il perché tu lo sai, ma non lo ammetti, non puoi essere quella sconfitta, sei orgogliosa, sei un guerriero e i guerrieri non cedono mai. E allora no, pensi, non fa male, non m'importa, è davvero meglio così, io sto bene. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Perché quando speri significa che ci credi e tu non credi mai a niente. Vuoi che gli altri ti vogliano bene, vuoi essere amata troppo perché tu non ami mai abbastanza. Hai paura, ogni tanto, ma salvi il mondo intero. Hai gli occhi stanchi e stringi sempre i pugni, non ti arrendi mai, non crolli mai, “a che servirebbe?” pensi, ma speri che arrivi qualcuno che con prepotenza ti dica “appoggialo quì il tuo dolore” e che non ti lasci via d'uscita. Sei forte, sei tanto forte che ti prenderesti il dolore degli altri perché sai di poterlo gestire meglio, ma quando ci sono le stelle poi è tutt'un'altra storia…”
27.11.19
Ricorderò questa data per tantissimi motivi, ma la ricorderò più per le parole dette, per i gesti che ci sono stati, per te e me che ci siamo confidate, la ricorderò per sempre perché so che forse, questa volta, anche tu la ricorderai...
Sempre io