Sentire tutto troppo profondamente,
la mia condanna
per sempre.
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Sentire tutto troppo profondamente,
la mia condanna
per sempre.
La mia più grande condanna sarà sempre l’estrema attenzione ai dettagli.
Vorrei non dover vivere questa sensibilità come una condanna,
lo vorrei,
ma a volte sentire così tanto è davvero troppo per una sola persona.
- romyy999
la mia condanna sapete qual’è? Che noto ogni minimo dettaglio, ne faccio mille pensieri e mi distruggo da sola con essi.
Per la destra mondiale il problema non è se un loro politico si è fregato i soldi, soldi europei certo, ma soldi nostri, perché siamo noi a mantenere in piedi la comunità europea, ed anche se non fossero nostri, se li è fregati, è uso al furto, all’appropriazione indebita, come i cani di Pavlov emettevano saliva alla vista dello stimolo, loro sono addestrati ad azzannare chiunque attacca qualcuno dalla loro parte, specie un leader.
Sicuramente, per loro, i giudici sono in mala fede, sono toghe rosse, e non potendo colorare di rosso tutta la magistratura mondiale, hanno adottato il termine “sono politicamente ideologizzati”, che non vuol dire niente, perché un giudice può essere ideologizzato quanto volete, ma senza prove non può condannare.
Marine Le Pen è stata difesa dai migliori avvocati di Francia, eppure è stata condannata lo stesso, si fanno sempre più esigue le probabilità che sia stata condannata ingiustamente.
E non è vero come si racconta, che in vista delle elezioni del 2027 hanno preferito farla fuori attraverso dei giudici politicizzati, è vero il contrario, oggi, purtroppo, Berlusconi e Trump hanno tratto beneficio dalla loro condanna presso il loro elettorato.
È vero, al contrario, che un politico indagato, per decenza, dovrebbe dimettersi preventivamente e difendersi in tribunale, affinché l’eventuale condanna o proscioglimento riguardi solo lui e non vada ad imbrattare la carica che ricopre.
La Meloni, dopo il consueto silenzio come se dovesse pensare più profondamente degli altri prima di sparare la sua cazzata, dice: “Chi ama la democrazia non può gioire”, non si tratta di una difesa diretta alla Le Pen, ma di una difesa alla categoria: non possono condannare ed arrestare chi è stato eletto, immunità totale, puoi rubare finché vuoi, farti corrompere, sparare ad una festa di capodanno, divulgare informazioni segrete, l’elezione è come il perdono divino, l’andare a Roma per il giubileo: cancella tutti i peccati, e cancella pure il M5S, come vorrebbe Calenda … ah, quando Calienta el sol.
Mi dispiace Giorgia, ma la democrazia si rispetta attuando più selezione in politica, niente ladri, niente corrotti, niente psicopatici e niente imbecilli, così eviteremmo il triste spettacolo di un politico condannato quando sta ancora attaccato alla sua poltrona, ed eviteremmo lo sconforto e la sfiducia nella politica che porta sempre meno gente alle urne.
È che alla fine si ripete sempre la stessa storia.
È come se avessi in me due parti diverse, una completamente l’opposto dell’altra. Una vuole la calma, la pace, la purezza… l’altra si sta tremendamente annoiando. Una ricerca quella tranquillità d’animo lavorando su se stessa, brama un cammino dritto, privo di distrazioni, insegue obbiettivi che importano e vuole costruire. Le sue intenzioni sono chiare, ama la sua routine, le sue abitudini. Sa stare al suo posto, sa imparare, crescere, sa restare. Non chiede tanto se non un po di genuinità. L’altra? Quella è pazza, vuole il caos, vuole emozioni crude, istantanee e memorabili, chiede e chiede all’infinito e non si soddisfa mai. Vive per il secondo stesso e non si preoccupa di ciò che ne consegue. Si arrabbia di gola e poi ride a squarciagola, impulsiva, prende decisioni come se fossero niente e taglia fuori persone come se fossero oggetti, sempre pronta a infiammarsi, deride ogni tipo di affetto e distrugge più spesso di quanto curi. Mentre l’altra invece piange perché è stata delusa ancora una volta. E indovina da chi? Proprio da se stessa. Ancora una volta.
• Movimento dell'emancipazione della poesia ✍️