Longines Global Champions Tour of Paris 2018 Ludger Beerbaum& Casello ©LGCT/Stefano Grasso; source: Longines Global Champions Tour on Facebook

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Longines Global Champions Tour of St Tropez 2018 Ludger Beerbaum& Casello ©GCL/Stefano Grasso; source: Global Champions League on Facebook
Chiusura casello Firenze Impruneta: convocare i vertici
Chiusura casello Firenze Impruneta, il consigliere metropolitano di Firenze di Forza Italia Paolo Gandola: "vertici di Anas e Autostrade siano convocati in commissione controllo in Metrocittà, nessuno pensi di riuscire a sottrarsi dall’assunzione di responsabilità" “Quanto sta avvenendo con la chiusura del casello Firenze-Impruneta non è davvero accettabile in questo periodo: i vertici di Autostrade per l’Italia ed Anas siano convocati per un’audizione in commissione controllo della Città Metropolitana di Firenze. Nessuno pensi che possano sottrarsi dall’assunzione di responsabilità per i quotidiani disagi infernali che stanno arrecato alle comunità dell’area del Chianti”. Così si esprime Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia - centrodestra per il cambiamento, commentando la chiusura del casello autostradale Firenze Impruneta, avvenuta dallo scorso 26 giugno scorso. “In questi giorni decine e decine di cittadini di San Casciano, Greve in Chianti, Impruneta e Barberino Tavarnelle, hanno inviato anche alla mia attenzione le loro rimostranze, attacca Gandola, raccontandomi gli infiniti disagi che le famiglie di quei territori sono costretti a vivere da quando sono stati avviati i lavori di potenziamento e ammodernamento delle quattro gallerie del tratto fiorentino di A1 che stanno producendo accodamenti e file chilometriche soprattutto durante le ore di punta. Aver previsto l’avvio dei lavori in concomitanza con l’avvio della stagione estiva è stato un errore da principianti che ha fatto piombare i cittadini in un incubo, una vera e propria odissea. Come mai nè la città metropolitana nè i sindaci dei Comuni interessati sono stati preventivamente avvisati dell’avvio dei lavori così da condividere la programmazione dell’apertura dei cantieri? Si provveda dunque a convocare i vertici di Anas e Autostrada in commissione controllo: nessuno pensi di potersi sottrarre dalla necessità di fornire risposte. I cittadini di quattro Comuni sono sul piede di guerra e noi con loro. Qualcuno, conclude il consigliere metropolitano, dovrà spiegare come mai siano stati programmati lavori in modo così scriteriato senza alcun rispetto dei territori coinvolti ora che stavano rialzandosi dopo 15 mesi di emergenza sanitaria. Paolo Gandola, consigliere metropolitano di Firenze di Forza Italia Follow @FI_Toscana
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Il bicchiere mezzo pieno in uscita A14
Ieri sera consiglio comunale straordinario sulla chiusura dell'uscita A14 Roseto.
Non parlerò del documento approvato con la collaborazione di tutta la politica locale.
Non parlerò dei presenti interessati, pochi per la verità.
Non parlerò degli assenti, che hanno fatto comunque molto rumore con il loro menefottismo.
Non parlerò dell'interessante, forte, duro intervento del Presidente della Provincia, Di Bonaventura.
Non parlerò dell'allarmismo e delle preoccupazioni espresse dalla politica tutta e da qualche imprenditore presente.
Non ne parlerò perchè è tutto giusto, condivisibile, logico e se vogliamo, ovvio.
Parlerò d'altro, provocatoriamente e controcorrente. Perchè quanto avvenuto ritengo sia da leggere anche con altra prospettiva, critica e costruttiva.
Nel casino della vicenda vedo un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto come le polemiche hanno sancito in questi mesi.
Per un motivo semplice: la zona del casello autostradale di Roseto è zona sottosviluppata sia dal punto di vista urbanistico che economico. Una zona che, paragonandola a quella delle vicina Mosciano/Giulianova, non ha mai avuto un progetto di sviluppo vero, una visione seria e futurubile nonostante l'accavallamento delle solite promesse elettorali. E questo è avvenuto con tutte le amministrazioni succedutesi.
Si è sempre solo immaginato, parlato di una zona cerniera economica e di relativo sviluppo per ben 3 frazioni che ne avrebbero beneficiato: Casal Thaulero, San Giovanni e Santa Lucia. Perennemente evocata ma con nessun seguito documentale fattivo. E quella zona è rimasta all'incirca com'era 30 anni fa, con l'aggravante anche di diverse chiusure imprenditoriali importanti (Quartiglia, La Perla...), con i fattacci legali sui terreni dell'autoporto, con un ponte sul Vomano mai partito per il collegamento con la ricca e prosperosa zona industriale di Casoli di Atri, con nessun piano urbanistico particolareggiato di zona. Uniche attività reali, la costruzione di ben 3 rotonde sulla statale SS150 lasciando inalterato l'assurdo ponte a strettoia in direzione San Giovanni (!!!).
Per questo invece dico che i danni subiti da tal sciagurata chiusura del casello autostradale da parte della Procura di Avellino, siano stati minimi rispetto a quello che si sarebbe potuto contare con ambito di sviluppo diverso come, ad esempio, quello della zona di Mosciano/Giulianova o Val Vibrata/Alba Adriatica. E peraltro credo sia da sopravvalutazione vera citare la Val Vomano come importante zona economica, rimasta con la sola vecchia SS150 come arteria di collegamento e con i comuni presenti sulla dorsale del Vomano che hanno preferito guardare altrove, spostando i baricentri produttivi delle zone industriali tutti sulla Teramo mare (leggasi Notaresco, Castellalto e Canzano...).
Allora urliamo, indignamoci, incazziamoci, protestiamo, pontifichiamo, convegnamo, tavoliamorotondiamo, emendiamo.... si, si... ma a bassa voce prego! Il passato e il presente ce lo impongono, perchè la politica attorno a quel casello è stata sempre e solo assente.
Camionista non paga il pedaggio con la scusa più vecchia del mondo, quella di non avere spiccioli in tasca. Danno erariale per 15mila euro!...
Non è possibile non pagare il pedaggio autostradale!
#segnaletica #autostrada #casello #progettazione #progettazionegrafica #sicurezzastradale #sicurezza https://www.instagram.com/p/BxCVLtmhRqn/?igshid=t2x5c1zuiywp