Cosa merito in questa vita?
A volte mi chiedo se merito qualcosa. O se semplicemente sto occupando spazio, consumando ossigeno che non mi è dovuto.
Mi guardo allo specchio e non vedo più niente. Né bellezza, né speranza. Solo linee, pelle, occhi stanchi.
Una presenza che non lascia traccia.
Cos’è una vita in cui nessuno ti vede?
Non nel senso letterale. Mi vedono, certo. Ma non mi vedono davvero. Non sentono i miei silenzi. Non leggono i miei gesti. Non riconoscono il modo in cui, ogni giorno, lotto per restare presente in un mondo che non si accorge di me.
E allora mi domando: che senso ha?
Vivo dentro un corpo che funziona, che cammina, che respira… ma dentro, è come se non ci fosse più nessuno.
Parlo, rido, rispondo alle domande. Ma non sto vivendo. Sto sopravvivendo.
Una parte che nessuno guarda fino in fondo.
A volte, tutto ciò che desidero è dormire.
Non perché sono stanca nel corpo, ma perché sono esausta nell’anima.
Dormire per spegnere il rumore. Dormire per non dover più fingere di essere forte. Dormire per non sentire più questo gelo che mi abita da anni. Dormire… e basta.
Non voglio morire, non davvero.
Voglio solo smettere di sentire così tanto e così nel vuoto.
Smettere di pesarmi ogni giorno e trovarmi sempre mancante.
Smettere di cercare braccia che non arrivano mai.
Mi chiedo se questa è la mia condanna.
Se sono nata per dare amore e non riceverne mai.
Se sono destinata ad essere il punto d’appoggio di tutti, mentre io affondo senza un solo appiglio.
Mi domando se c’è un momento in cui il cuore smette di sperare.
Solo un letto, freddo. Un cuscino bagnato. E il desiderio disperato che qualcuno, una volta sola, apra la porta, entri nella mia vita, si sieda accanto a me… e dica semplicemente:
“Lo so. Ti vedo. Sei qui. Non sei sbagliata.”
Ma quella voce non arriva mai.
E intanto… continuo a chiudere gli occhi.
Ma per smettere di essere sveglia in un mondo che non si accorge della mia esistenza.