“Prima di donare il mio corpo, devo dare i miei pensieri, la mia mente, i miei sogni. E tu non volevi nessuna di queste cose.”
Sylvia Plath, “The Unabridged Journals of Sylvia Plath”.

seen from Pakistan
seen from Pakistan

seen from Singapore

seen from T1

seen from United Kingdom

seen from Pakistan
seen from United Kingdom

seen from Pakistan
seen from Denmark

seen from Malaysia

seen from Russia

seen from Singapore

seen from United Kingdom

seen from United States
seen from United States

seen from Pakistan
seen from Malaysia
seen from Kazakhstan

seen from Russia
seen from Brazil
“Prima di donare il mio corpo, devo dare i miei pensieri, la mia mente, i miei sogni. E tu non volevi nessuna di queste cose.”
Sylvia Plath, “The Unabridged Journals of Sylvia Plath”.
“C’è una paura più grande, che al solo avvicinarsi disarciona il corpo, si prende il respiro, e resta invincibile nel tempo. E’ la paura di ciò che ho perduto. Tutti noi abbiamo una lista di persone e di cose che non sono tornate indietro. La mia….dilata un’ombra da cui fatico a liberarmi. Non voglio farlo. E’ lei che mi tiene sveglio la notte, che definisce chi sono. Sì, perché un pezzo di me è rimasto per sempre attaccato a chi se n’è andato.”
― Vanessa Tonnini, “Grammatica di un desiderio”.
Non voglio un amore a metà, lacerato, spaccato in due. Ho lottato e sofferto così tanto che mi merito qualcosa di complesso, intenso, indistruttibile. Frida Kahlo
“Non ho voglia di litigare.
Non ho più voglia di rimanerci male.
Non ho voglia di sforzarmi per cercare di far capire chi sono, cosa penso, cosa provo.
Non ho voglia di “dosare” le parole perché la mia rabbia, il mio dispiacere, la mia delusione non siano pugni, ma carezze.
Non ho più voglia di giustificare o mettermi nei panni di chi ferisce senza delicatezza di cuore.
Sono stanca.
Sono molto stanca.
E non ho più voglia.”
— Letizia Cherubino
Se potessi avere, vorrei!! Ma, non posso avere... e non voglio!!
RelaxBeach© (Tutti i Diritti sono Riservati.) 11/02/2020
«Ciò che mi colpiva, soprattutto, era che non volevo fare assolutamente niente, pur desiderando ardentemente fare qualche cosa. Qualsiasi cosa volessi fare mi si presentava accoppiata come un fratello siamese al suo fratello, al suo contrario che, parimenti, non volevo fare. Dunque, io sentivo che non volevo vedere gente ma neppure rimanere solo, che non volevo restare in casa ma neppure uscire, che non volevo viaggiare ma neppure continuare a vivere a Roma, che non volevo dipingere ma neppure non dipingere, che non volevo restare sveglio ma neppure dormire, che non volevo fare l'amore ma neppure non farlo, e così via».
Alberto Moravia, La noia
“Tu che non sai mai cosa vuoi, io che non voglio ma vorrei e non c’è un modo per amarci”
- Ultimo
— Unknown